Lipari, in vico Morfeo a due passi da Marina Corta 'deposito incontrollato di rifiuti...'
di Agostino Cassarà*
Desidero richiamare l'attenzione di tutti su una questione non più tollerabile che riguarda il decoro e la tutela del nostro territorio, in particolare in vico Morfeo a Lipari, nei pressi di Marina Corta.
In due distinte occasioni ho provveduto personalmente a dare un preavviso bonario per il deposito incontrollato di materiale edili e residui di cantiere ("materiale scomposto"). In entrambi i casi, risalendo privatamente ai diretti responsabili, gli interventi di rimozione e ripristino sono stati prontamente eseguiti. Tuttavia, l'era della tolleranza è finita.
Ci tengo ad avvertire chiaramente che, alla prossima violazione, NON ci sarà alcun preavviso. Adirò immediatamente le vie legali, allertando la Polizia Locale e tutti gli enti competenti.
Richiamo la cittadinanza e i responsabili alla rigida osservanza della normativa ambientale: il Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale) disciplina con severità queste condotte. Specifico che l'abbandono o il deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi sul suolo (ai sensi dell'art. 192) da parte di privati cittadini è punito dall'art. 255 con sanzioni amministrative pecuniarie elevate, da 1.000 € a 10.000 € (importi raddoppiati in caso di rifiuti pericolosi).
Laddove l'abbandono sia riconducibile ad imprese, ditte edili o titolari di Partita IVA, la condotta configura un reato penale (art. 256 D.Lgs. 152/2006), punibile con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da 2.600 € a 26.000 €, oltre all'obbligo di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi a spese del trasgressore.
Il rispetto e l'educazione civica devono essere la base imprescindibile del buon vicinato e della convivenza civile.
A questo proposito, faccio un accorato appello agli operatori che lavorano quotidianamente nella zona e nel centro storico: segnalate e denunciate tempestivamente ogni situazione di degrado ! Il vostro contributo sul campo è fondamentale per evitare che prevalga l'indifferenza. Non si può e non si deve "passare dritti" facendo finta di nulla.
Alcuni residenti mi hanno riferito che certi depositi impropri — da me successivamente fatti rimuovere — erano rimasti abbandonati per tre o quattro mesi. Questo dimostra un cortocircuito nelle segnalazioni o mancati interventi da parte di chi di dovere: una lentezza del tutto inaccettabile, specie sotto il profilo della tutela igienico-sanitaria e della sicurezza dei luoghi.
Da oggi in poi non tollererò più simili episodi. Invito l'intera comunità eoliana a fare lo stesso nelle proprie zone di residenza: non abbiate paura di denunciare !!! Lo sviluppo, la pulizia e la tutela dell'immagine delle nostre isole devono partire prima di tutto da ciascuno di noi, senza attendere passivamente che qualcun altro intervenga.
*Ingegnere