Lipari, il porto di Marina Corta è al buio di Pietro Lo Cascio I commenti VIDEO
di Pietro Lo Cascio
Il Molo Sud di Marina Corta, ormai da mesi, è privo di illuminazione pubblica.
Può sembrare una questione da poco, ma non lo è, perché su quel molo la sera sbarcano centinaia di visitatori al ritorno dalle escursioni a Stromboli. E vi assicuro che percorrere il tratto di banchina fino alla chiesetta brancolando nel buio è un’avventura, e siamo fortunati se ancora nessuno si sia fatto male o sia finito in mare.
Per scongiurare simili fatalità, qualche settimana fa ho ritenuto utile segnalare il problema a un assessore comunale che frequenta assiduamente la zona, ottenendo per tutta risposta accorate rassicurazioni sul suo impegno per una pronta soluzione.
Onestamente, non so bene a chi spetti per competenza un eventuale intervento, ma se nemmeno un assessore della giunta comunale riesce a fare sistemare qualche lampadina a un paio di lampioni pubblici, devo supporre che esistano macchinose procedure di fronte alle quali l’appello di un cittadino qualsiasi risulterà inevitabilmente inutile. Ciò nonostante, ci provo lo stesso. Dunque, per favore, mettete qualche lampadina. Grazie.
I COMMENTI
di Giuseppe Cincotta
Anche ieri sera, come accade ormai da mesi, decine di persone sono state costrette a sbarcare a Marina Corta su una banchina avvolta dalle tenebre, con evidenti rischi per la propria incolumità.
L'unica possibilità che hanno di raggiungere la via di ritorno al proprio hotel è quella di seguire le luci della piazza, o offidarsi alle torce dei propri smartphone, ormai quasi scarichi dopo avere fotografato e filmato per tutto il giorno i suggestivi panorami di Stromboli e Panarea.
Spesso si parla di destagionalizzare il turismo, ma forse pochi si sono accorti che la stagione è già iniziata da mesi, e le migliaia di persone che hanno deciso di passare le loro vacanze qui, durante quella che è considerata la "bassa stagione", meriterebbero un trattamento diverso.
A questo punto mi domando se l'obbligo di ripartire da Stromboli entro le 19:30 (come previsto dall'ordinanza sindacale) sia stato istituito con la speranza che le imbarcazioni raggiungano Marina Corta prima che tramonti il sole.
Il video vale più di mille parole
di Valentina Marino
Inammissibile che da oltre tre mesi, l’attracco delle imbarcazioni e quindi lo sbarco delle persone debba avvenire in queste condizioni. Vergogna inenarrabile.
La servetta tracia, nel Teeteto di Platone, rideva di Talete, lo scherniva perché guardava il cielo e non vedeva il pozzo.
Ma esiste anche l’errore opposto: fissare ostinatamente il pozzo e rifiutarsi di riconoscere che esiste un cielo sopra di noi.
La saggezza non consiste nel mettere a tacere chi osserva la realtà da un’altra prospettiva, ma nel domandarsi se ciò che vede contenga una parte di verità.
La politica dovrebbe avere sempre l’urgenza di mettere al primo posto il bene comune. Non si può ridurre tutto ad uno scontro tra vedute, fazioni. E i cittadini devono essere degni di essere appellati in questo modo, di poter esercitare liberamente e democraticamente il proprio spirito critico e non ridursi ad accoliti.
Una comunità cresce quando i suoi membri scelgono di essere interlocutori e non semplici sostenitori.
di Rinascita Eoliana - Riccardo Gullo Sindaco
C’è chi, dalle colonne di un notiziario che assomiglia più a un social improvvisato che a un organo di stampa, si domanda perché il molo di Marina Corta non sia illuminato.
Secondo costoro basterebbero due lampadine e un cacciavite per risolvere un problema che – dettaglio non irrilevante – esiste da molto, molto prima.
Gli interventi di manutenzione, a Marina Corta, si sono fatti.
Nel 2023 sono stati affidati lavori importanti, e chi conosce quel tratto di costa sa bene quanto sia esposto: mareggiate continue, salsedine che mangia i metalli, e l’ultimo ciclone Harry che ha devastato armature e corpi illuminanti.
Per questo l’Amministrazione e gli uffici hanno redatto un progetto nell’ambito del PNRR, completato gli atti amministrativi e consegnato i lavori, che inizieranno a breve, forse anche la prossima settimana.
La verità è semplice: l’impianto elettrico di Marina Corta oggi è marcio.
E non c’è lampadina che possa rianimarlo.
Quanto all’informazione, nessun mistero:
gli uffici comunali non hanno mai negato spiegazioni a nessuno.
Bastava bussare, chiedere, informarsi.
Non era necessario scomodare internet né trasformare un problema tecnico in un giallo estivo.
E poi, diciamolo con un sorriso:
questa lamentela su Marina Corta si aggiunge alle lagne quotidiane del tormentone, quello che si autoalimenta ed ogni giorno ne trova una nuova, come una serie infinita.
Se l’obiettivo fosse migliorare l’informazione, ci sarebbe da esserne felici.
Ma, a giudicare dal tono, dal metodo e dalla fantasia, qualche dubbio è più che legittimo.
A volte, prima di accendere i riflettori, sarebbe utile accendere la curiosità.
Quella vera.
PS :Siamo già in trepida attesa del nuovo tormentone settimanale, il centocinquantesimo dell’anno.
Di argomenti, si sa, se ne possono trovare sempre.
E di divulgatori, da queste parti, non c’è mai penuria.
di Danilo Conti
Penso che avvolte più che supercazzole, si dovrebbero cercare di risolvere i problemi, e stavolta per farlo basterebbero 336€ su Amazon per due lampioni a pannelli solari, batterie incluse.
Ma visto che non permettete più di commentare (costringendoci a condividere) le supercazzole prematurate a destra, a sinistra ed anche al centro, perché ormai in apnea e sindrome da PNRR, fatevi un abbonamento Amazon Prime e non ci scassate i cabbasisi. Risolvete il problema in 3 giorni di consegna e amen e se volete ve le pago io, veramente, non se ne può più.
di Siamo Eolie Capo Gruppo Gaetano Orto
Solidarietà al giornalista attaccato: l'informazione non può essere messa sotto accusa per aver dato voce ai cittadini
I Consiglieri Comunali di Minoranza esprimono piena solidarietà al giornalista e alla testata giornalistica finiti nel mirino di un attacco tanto scomposto quanto inopportuno da parte dell'Amministrazione comunale, attraverso quello che ormai appare come il suo braccio operativo politico, il movimento Rinascita Eoliana.
Attaccare un giornalista per aver semplicemente dato spazio a uno o più cittadini che denunciano un disservizio che si protrae da mesi rappresenta un fatto grave e preoccupante. Il compito dell'informazione è raccontare i fatti e dare voce ai cittadini, non compiacere il potere di turno.
In una democrazia matura, alle critiche e alle segnalazioni si risponde risolvendo i problemi, non tentando di delegittimare chi li racconta. Colpire la stampa perché svolge il proprio lavoro significa colpire il diritto dei cittadini ad essere informati.
Rinnoviamo pertanto la nostra vicinanza al giornalista e alla redazione, auspicando che il confronto politico torni sui contenuti e sulle soluzioni ai problemi reali della comunità, abbandonando polemiche personali e attacchi a chi esercita il diritto-dovere di informazione.
di Pietro LO Cascio
Gentile Direttore, avendo dato il “la” all’orchestra che concerta sull’illuminazione mancante di Marina Corta, non posso che dirmi lieto dell’annuncio di un’imminente soluzione del problema, a quanto pare molto più complesso di un giro di cacciavite e di un paio di lampadine.
C’è tuttavia qualche piccola dissonanza, che mi trovo costretto a fare rilevare per amore della verità. Da più di un mese ho chiesto e continuo a chiedere all’assessore Puglisi – che frequenta assiduamente la zona – di adoperarsi per risolvere la questione, e lo stesso mi ha gentilmente risposto di avere più volte sollecitato gli uffici e la società competente. Ora, invece, apprendiamo che non basta un semplice intervento e che è stato necessario progettare un impianto da finanziare con i fondi PNRR. Deduco che all’interno dell’amministrazione comunale esista qualche problema di comunicazione, perché – come saggiamente sottolinea il sindaco – bastava bussare, chiedere, informarsi. Oppure, aggiungerei, parlarsi.
Nota del direttore
Non abbiamo nulla da farci perdonare. Da ben 53 anni la nostra linea editoriale è stata sempre questa e continuerà fino all'ultimo respiro.
Che sia chiaro una volta per tutti: non siamo i “lecchini di nessuno…”. Dal dopo Checchino Vitale, di sindaci ne abbiamo visti transitare nel palazzo di piazza Mazzini (e palacongressi). Noi siamo ancora qui…
“Un buon giornalista – diceva Enzo Biagi – è soprattutto un testimone dei fatti”. (NDD)
VIDEO