Lipari, Giuffrè-Cassarà Sidoti: le nostre strade sono trappole mortali

di Daniela Giuffrè, Agostino Cassarà e Angelo Sidoti*

Non possiamo tacere: le nostre strade sono trappole mortali
Non ci stancheremo mai di dirlo: non possiamo e non vogliamo chiudere gli occhi davanti a una realtà che, anno dopo anno, continua a mietere vittime.
Le strade di tutte le isole del Comune di Lipari versano in condizioni disastrose. Un manto stradale deformato, assenza di segnaletica adeguata e mancanza di manutenzione ordinaria le rendono vere e proprie trappole mortali per residenti e turisti.
L’ultimo, doloroso episodio risale al 28 giugno 2025, in via Falcone Borsellino a Lipari: il dott. Ischia, stimato e amato da tutta la comunità, ha perso la vita dopo dodici giorni di coma. L’incidente è avvenuto in un tratto di strada dal manto fortemente deteriorato, come documentato dalle immagini. Non è un caso: tutta via Falcone Borsellino è ammalorata, e la situazione si ripete in molte altre strade, dalla già tristemente nota via Bagnamare (S.P. 181) alle vie di Canneto, Porticello, Acquacalda, Quattropani, Pianoconte, fino alle strade delle altre isole dell’arcipelago.

Un obbligo di legge ignorato
Ricordiamo che, ai sensi dell’articolo 14 del Codice della Strada, l’ente proprietario o concessionario ha l’obbligo di curare la manutenzione, gestione e pulizia delle strade, garantendo sicurezza e fluidità della circolazione. Ciò include la riparazione del manto stradale e l’installazione di segnaletica idonea nei tratti pericolosi.
La mancata esecuzione di tali interventi non è una semplice negligenza, ma un inadempimento di legge che può comportare responsabilità civile e penale in caso di incidenti.
Segnaletica inesistente nei punti a rischio
Secondo il Regolamento di attuazione del Codice della Strada, tratti pericolosi devono essere segnalati con cartelli di pericolo specifici (ad esempio il segnale “Strada deformata”) e, nei casi di manutenzione non immediata, con segnaletica temporanea a fondo giallo ben visibile di giorno e di notte.
Nelle nostre isole, invece, mancano quasi ovunque segnali di avvertimento, la segnaletica orizzontale è sbiadita o assente e le strisce pedonali sono invisibili.

Basta rinvii e promesse mai mantenute
Da anni inviamo richieste di intervento. Le risposte sono state solo promesse.
Non possiamo attendere altri morti. Ogni giorno di ritardo significa mettere in pericolo i nostri figli, i nostri amici, i nostri cari.
Per questo, le Associazioni FuturEolie e Italia Nostra Sezione Isole Eolie invieranno una lettera al Presidente della Regione Siciliana, dott. Renato Schifani, e ai responsabili della viabilità della Città Metropolitana di Messina, chiedendo un programma pubblico, serio e risolutivo di interventi su tutte le strade delle isole Eolie, con tempistiche certe e finanziamenti adeguati.
Chi ci restituirà le vite già spezzate? Nessuno. Ma non possiamo rassegnarci a vivere in un degrado indegno di una comunità civile.
La nostra lotta non si fermerà. Noi, Associazioni FuturEolie e Italia Nostra Sezione Isole Eolie, insieme a tutti coloro che si uniranno a questa battaglia, rifiutiamo la rassegnazione di chi pensa “tanto non cambierà mai nulla”. Continueremo a far sentire la nostra voce per difendere un diritto sacrosanto: dignità, sicurezza e futuro per le nostre Isole.

*Presidente e vice di FuturEolie e Presidente Italia Nostra Sezione Isole Eolie

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