Lipari e Comune, 'Il bilancio è un problema di Stato....' di Davide Starvaggi
di Davide Starvaggi
Il bilancio di Lipari non è un problema di sindaco ma è un problema di Stato.
Ogni volta che se ne parla sui social, il copione è sempre lo stesso, e da tanto tempo: da una parte chi attacca, dall’altra chi si difende. Tutti con i propri numeri, tutti con le proprie ragioni, e alla fine, non cambia nulla.
Il punto è che le regole sono sbagliate per noi.
Il Comune di Lipari non è un comune qualunque, deve garantire gli stessi servizi essenziali come rifiuti, acqua, assistenza, manutenzioni su sei isole, separate dal mare, diverse tra loro per caratteristiche e bisogni.
Sei comunità distinte, con costi moltiplicati per ogni servizio e questa è una condizione strutturale.
Eppure le regole sono le stesse di un comune di terraferma, con gli stessi vincoli, gli stessi parametri, gli stessi margini di manovra. Come se la distanza tra Lipari e Stromboli, o tra Panarea e Alicudi, fosse un dettaglio.
Applicare la stessa norma a realtà così diverse non è equità, ma è un errore.
Nel 2022 è stato introdotto in Costituzione il principio di insularità, ma senza norme concrete resta fermo lì. E, nel frattempo, continuiamo a gestire situazioni straordinarie con strumenti ordinari.
L’equità non si ottiene chiedendo sforzi impossibili agli enti locali, ma si costruisce cambiando le regole.
Ed è su questi temi che la politica locale di maggioranza e di opposizione dovrebbe iniziare a lavorare, portando questi problemi a Palermo e a Roma, con dati, proposte e alleanze.
Usare tutti gli strumenti disponibili dall’ANCIM ai fondi europei, e costruire una richiesta seria, fondata, continua.
Non è semplice ma senza questo passaggio, continueremo a discutere tra di noi mentre il problema resta identico.