Da Torino in linea Daniele Sequenzia. '1° Maggio'

di Daniele Sequenzia

Caro Direttore,

il Presidente Sergio Mattarella, il primo maggio 2026,  si rivolge a tutti gli Italiani ricordando che : "Il lavoro è presidio della nostra società , espressione della libertà di ogni persona, il lavoro è dignità.
L'Unione Europea  mira alla piena occupazione. Amiamo il lavoro. Anche i nostri Padri fondatori, nel 1946, hanno voluto con art. 1 della Costituzione che la Repubblica fosse fondata sul lavoro, per  dimostrare che è il Lavoro il motore dello sviluppo della democrazia. Sono un binomio indissolubile.”

Ricordando  il grande storico dell'economia Carlo Cipolla: “Gli italiani sono abituati  a produrre, all'ombra dei campanili  e dei castelli, in ogni Regione,  opere d'arte uniche al mondo, che sono il nostro Patrimonio. Tutta l'Italia è un Museo. 
Arte e Cultura, chiese, monumenti, quadri, sculture, Pinacoteche, Musei,  Fondazioni, che  attirano milioni di visitatori e studiosi. Difendiamo il nostro Patrimonio”.

"Oggi, il sistema produttivo, come l'artigianato ed i servizi,  reclama investimenti, vuole manodopera ad alta specializzazione, informata, preparata,  colta.
Mentre assistiamo all' impoverimento demografico,  occorre far fronte  alla  crescita della pressante  domanda di lavoro qualificato.
La  nostra società è in continuo dinamismo, trasformazione,  ha  bisogno di misurarsi con l'innovazione, con i nuovi prodotti,  con l'intelligenza artificiale.
I giovani debbono trovare lavoro, debbono essere preparati. Sono necessarie avanzate politiche di sviluppo.

Troppe sono le tensioni internazionali. Altissimi i costi per l'energia. 
Oggi siamo in pericolo di recessione. Bisogna reagire, muoversi. 
Bisogna far presto. Il governo è impegnato. Si richiedono  investimenti, studi , competenze, razionalità e saggezza,   occorre creare  cooperazione con molti altri Paesi.

La manifattura italiana mira alla qualità, conosciuta il tutto il mondo,  veicolo e motore di crescita.”

“Troppi i  morti sul lavoro ogni giorno. Oltre 1000 in un solo  anno.  Un tributo inaccettabile”: dobbiamo reagire.
Una  piaga sociale, pesantissimo debito, che non accenna a sanarsi, troppi  lavoratori, senza diritti, senza contratto,  sfruttati con turni massacranti, che si feriscono o  perdono la vita sul lavoro: la sicurezza sul lavoro è alla base del contratto.  I lavoratori debbono essere protetti. Debbono lavorare in perfetta sicurezza.

In Europa,  un lavoratore su tre soffre di  stress, insicurezza, depressione, ansia, legati ai ritmi di lavoro. Chi controlla la salute mentale del lavoratore? 

Categoria
opinioni

Articoli correlati

13 agosto 2026

Isole di Sicilia, Federalberghi 'caro collegamenti: delibere Regione con luci e ombre'

E chiede trasparenza su tratte escluse, reintegro delle corse soppresse, tutela per tutti i pendolari e l'apertura immediata del confronto prima dei bandi...'

13 agosto 2026

Lipari, un ragazzo con disabilità investito da un'auto. Sandro Biviano 'E si poteva evitare...'

'I marciapiedi inaccessibili lo hanno costretto a percorrere la carreggiata, proprio come accade spesso anche a me...'

13 agosto 2026
13 agosto 2026

L'acqua di Vulcano per dissetare Londra di Salvatore Leone

Se Londra piange anche le Eolie non ridono. Eppure la mancanza d'acqua inizia...