Lipari, 'dopo, il ciclone Harry doverosi i ringraziamenti a ditte e volontari' di Agostina Natoli

di Agostina Natoli 

Quasi a conclusione dei lavori eseguiti, provocati dal furioso Ciclone Harry, che ha investito tutto il litorale di Canneto con allagamenti, paralisi del traffico, interruzione della viabilità e pericoli per gli abitanti, ritengo doveroso porgere calorosi ringraziamenti per il grandioso e coraggioso lavoro eseguito dalle ditte intervenute tempestivamente da super eroi con professionalità, grande umanità e spirito di abnegazione a salvaguardia dell’incolumità dei cittadini, e per il benessere della comunità liberando le strade occluse che hanno rappresentato un grave rischio per la sicurezza e la viabilità, operazioni tutte mirate a restituire agibilità alle aree colpite, coordinate dall’amministrazione comunale. 

Dico Grazie per il servizio eccellente effettuato nei giorni di emergenza e per l’incredibile lavoro svolto, il vostro intervento è stato fondamentale, un “Grazie” non sarà mai abbastanza per chi lavora per il benessere di tutti, siete la prova che un cuore disponibile può cambiare il mondo! 
Purtroppo, è davvero triste dover constatare il comportamento scorretto di alcune persone per l’inosservanza delle regole sia davanti ai semafori, che durante le manovre dei mezzi meccanici per liberare le strade dai detriti tanto da richiedere l’intervento delle varie autorità (Carabinieri, Vigili, Finanzieri) a cui va anche un sentito grazie, mi piace ricordare che l’opera umana più bella è di essere utile al prossimo, e che ogni apporto e supporto contribuisce a costruire una comunità più forte. 

“Non nobis solum nati sumus”, (non siamo nati soltanto per noi stessi), per significare che gli essere umani esistono e coesistono per contribuire al bene comune (amici, famiglia, società), non solo per il proprio interesse personale.
    Infine ringrazio i volontari di Protezione Civile, Il Mutuo Soccorso, tutti coloro che sono intervenuti, gli stessi abitanti che in vario modo hanno contribuito a liberare i vicoli di Canneto invasi da detriti e da ogni sorta di oggetti trasportati dal mare che non sto qui ad elencare, persino chi scrive, unitamente ai vicini di casa (Arena, Coluzzi, Del Bono, Ziino, ed altri) si è prodigata a liberare Vico S. Cristoforo completamente intasato dai depositi materiali che ne impedivano oltre che il normale passaggio, anche le aperture delle proprie abitazioni.
   

 I volontari sono le persone silenziose della nostra società, non sono remunerati e nonostante ciò prestano un prezioso servizio alla comunità offrendo aiuto in situazioni di emergenza e quotidianità. Non posso dunque che ingraziare sentitamente tutti coloro che hanno partecipato ad aiutare Canneto messa in ginocchio da questo terribile ciclone le cui forti raffiche hanno causato danni ingenti.
    Mareggiate simili ne ricordiamo qualcuna, sono fenomeni impressionanti, per fortuna che nessuno ha corso seri rischi a livello di incolumità e integrità fisica.
Il nostro S. Bartolomeo, protettore del nostro Arcipelago sempre provvede a proteggere le nostre isole.
Forza Canneto, insieme saremo forti!

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