Lipari, ad Acquacalda il disastro continua PHOTO GALLERY

Lipari, ad Acquacalda il disastro continua 

Le reazioni nel web

di Carmelo Beninati Mi chiedo seriamente che senso abbia continuare a fare associazioni, comitati, politica, partecipazione, quando in questo Paese non cambia NULLA. È una presa in giro continua. Sono trent’anni che sento ripetere le stesse identiche frasi. Negli ultimi quindici poi è diventata una cantilena nauseante: “stiamo per iniziare”, “manca poco”, “ci sono i soldi”. La precedente amministrazione non ha fatto nulla… Sempre le stesse parole, mai un risultato. Nel frattempo i sogni muoiono uno alla volta:
un lungomare con protezioni ad Acquacalda che non arriva mai, le vie di Porticello che restano pericolose e indegne, un porto che permetta un attracco normale, come in qualunque posto civile, ospedale, trasporti e lista infinita di cose… Nulla. Solo immobilismo, rinvii, promesse vuote. Il tempo passa, la gente invecchia, i giovani se ne vanno, e qui restano solo chiacchiere e cantieri fantasma.
La verità è che non manca il tempo, non mancano i progetti, non mancano nemmeno i soldi. Manca la volontà, manca la serietà, manca il rispetto per chi vive questi luoghi. E allora viene da chiedersi: a cosa serve impegnarsi, partecipare, credere, se l’unica cosa che non cambia mai è l’inerzia di chi dovrebbe decidere?

Francesco Coscione E' doloroso ma non posso darti torto

Angelo Napoli Bravo hai detto una frase molto cruda ma vera ‘I GIOVANI SE NE VANNO’ e fanno bene, io sono dalla parte loro tanto purtroppo non cambierà mai nulla. Non ci sono più le persone di una volta pronte a ribellarsi e a fare il bene di un paese 

di Giuseppe Cirino

Acquacalda… come un Cristo flagellato, sferzato dal vento e dalle onde, esposto alla furia degli elementi senza che mani pietose ne leniscano la sofferenza. Una borgata martoriata che da anni, da troppi anni ormai, sopprime per dignità il proprio grido di dolore, scegliendo il silenzio come ultima forma di resistenza.
È la tragedia di una via Crucis che si ripete, una commemorazione perpetua alla quale assistiamo impotenti. Ferite che si aprono, si lacerano, sanguinano, senza avere neppure il tempo di rimarginarsi, perché nuove frustate arrivano puntuali a riaprirle, rendendole sempre più profonde e insanabili.
Parole, promesse, discorsi: non hanno più l’effetto di un balsamo lenitivo, ma l’odore acre di una cancrena che avanza, distrugge e lascia dietro di sé solo disillusione e assenza di speranza. Il mare non lo si ferma a mani nude, e senza una barriera che faccia da corazza non si può proteggere ciò che il dovere e la volontà impongono di difendere. Le ferite non si richiudono, perché ogni intervento improvvisato risulta vano, se non addirittura uno spreco, letteralmente gettato in mare.
Il mare non si può fermare, è vero, ma se ne possono mitigare gli effetti devastanti. Si possono realizzare opere capaci di difendere la costa, come avviene in tante parti del mondo; opere che proteggano le persone, le case, le cose, ma soprattutto i sogni di chi vive questi luoghi e si ostina ad amarli.
Servono risorse, sì, ma non solo economiche. Servono le migliori risorse: quelle mentali, quelle morali, quelle volontà capaci di progettare con competenza e con cuore, nella piena consapevolezza che ogni opera deve essere pensata e realizzata per durare nel tempo. Questo, a mio avviso, è il primo mattone su cui ricostruire una borgata devastata, la prima benda da porre per iniziare davvero a curarne le ferite: le migliori risorse umane, i migliori cervelli.

Michele Lo Nardo Ogni inverno sempre le stesse mareggiate, ma la nostra politica regionale dove sta? La protezione civile silente, bloccate tutto una volta per tutte, altrimenti diventa inutile la solita manfrina.

Giovanni Bartolino Butera Ligruti Certamente è uno spettacolo terrificante ma penso che per i proprietari di quelle case non è una novità! Purtroppo le condimeteo di questi giorni sono veramente eccezionali ma sicuramente non è la prima volta!

Maria Saltalamacchia Quanto pericolo dove la protezione civile?

Cristina Starvaggi Quei bellissimi tetrapodi che vedete sulla spiaggia non sono elementi di ornamento. Una volta erano al loro posto, e cioè al largo, e svolgevano il ruolo per la quale sono stati scelti: proteggere le coste come frangiflutti contro l'azione delle onde. Riportarli dove erano sarebbe potuto essere già un buon inizio per la messa in sicurezza dell'abitato. La natura non è poi così perfetta, anche per questo ci ritroviamo qui a sentire pareri così discordanti, nonostante tutto.

Ramona Greco Rifanno i muretti con qualche mattonella Eoliana per bellezza. E il prossimo anno sarà sempre peggio!

Stefano Bonica Questi fenomeni purtroppo si verificheranno sempre perché il livello del mare si è alzato soprattutto con lo scioglimento dei ghiacciai

Anna Utano Ma non si può fare una barriera a largo così che il mare grosso si infrange su di esso e non arriva sotto le case dato che non c'è più spiaggia

Wally Matteace Barriera frangiflutti urgente.

Tonia Montana Il problema che acqua calda è dimenticata dalla istituzioni, però per pagare le tasse tutto normale non hanno mai fatto nulla solo i residenti a spese loro si tutelano un po',ho viste chiudere buche che un bambino di 3 anni fa' meglio

Orazio Di Stefano A quando un progetto serio che mette in sicurezza la frazione di acquacalda in modo definitivo? Sindaco ingegneri e Regione, mettetevi d'accordo

Bruno Abate MA che ingegneri ci sono ,i massi di granito vanno calati piu avanti per fermare la forza del mare

Giuliana Mannino Un giorno queste isole scompariranno

Graziella Portelli Non è solo acquacalda abbandonata ma tutta Lipari

Chiara Gallo Nessuna amministrazione è stata capace di realizzare opere a difesa dell'abitato

Salvatore Aloi E se prima non crolla niente interventi

Valerio Cullò Queste immagini per l'eccezionalità dell'evento o per denunciare lo stato di abbandono in cui versa la frazione di Acquacalda e dei suoi abitanti ? Fondi bloccati dalla disastrosa mareggiata del 28 dicembre 2018 : nulla è cambiato da allora se non i conti correnti di chi ha messo quattro pezze per ripristinare quel che resta di una strada colabrodo e di muretti ridotti all'osso. Però .... c'è un pero' : la frazione di Acquacalda viene alla luce della ribalta quando grazie all'attribuzione della bandiera blu l'isola di Lipari si pavoneggia su tutti i rotocalchi dell'ambito premio . Ma vergognatesi tutti voi che tentate di amministrare con i disastrosi risultati sotto gli occhi di tutti : la verità è come si è soliti dire : "margaritas ante porcos" ( perle date ai porci ) . Queste isole non meritano questi politicanti di infimo spessore ,incapaci e rancorosi…

Girolamo Casali..... amara terra mia, amara e bella ....... Bella canzuna !

Nino Ziino Mi addolora che si parla si fanno filmati solo quando c'è la mareggiata dopo entra la canzone di mina parole parole parole soltanto parole ci vogliono i fatti e persone che non hanno paura tiriamo gli attributi i veri eoliani erano i nostri nonni e inostri padri il presidente della regione non deve venire in estate a mangiare l'aragosta ora deve venire a prendere colpi di mare solo cosi può capitare

Anna Maria Mandarano Una cosa è sicura ,attenzione se questa mareggiata arriva d'estate ci scappano i morti lo sapete vero? e non dite che in estate non succede perché ormai tutto è cambiato.

PHOTO GALLERY di Gianfranco Taranto, Carmelo Beninati, Giuseppe Cirino, Dario Famularo

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