Liberty Lines, le avarie nascoste: misure annullate a 6 indagati
di Laura Spanò
Annullate dal Tribunale del Riesame di Palermo – a cui erano stati presentati i ricorsi dei legali degli indagati coinvolti nella maxi-inchiesta che ha investito nelle scorse settimane la compagnia di navigazione Liberty Lines – le misure coercitive disposte a suo tempo dal gip del Tribunale di Trapani, giudice Massimo Corleo.
Il provvedimento riguardava: Alessandro Forino, presidente del Cda; Gennaro Cotella, dirigente operativo; Giancarlo Licari, comandante d’armamento; Anna Alba, funzionaria Liberty Lines; Gianluca Morace, direttore generale; Marco Dalla Vecchia, dirigente operativo. Le posizioni dei 6 indagati erano state al centro di 2 udienze al Tribunale di Palermo, che si sono tenute rispettivamente mercoledì e giovedì di questa settimana.
Lunedì prossimo, invece, il Riesame dovrà esaminare la posizione del settimo indagato, Nunzio Formica, responsabile operativo, coinvolto nelle intercettazioni sulle avarie. E in quella data si dovrebbe conoscere anche la decisione dei giudici nei suoi confronti.
Le misure riguardavano il divieto di dimora nei comuni di Trapani e Milazzo e il divieto temporaneo di esercitare ruoli direttivi in imprese o persone giuridiche. La strategia difensiva dei legali si è concretizzata nella presentazione di una corposa documentazione che ha dimostrato che gli elementi raccolti non erano sufficienti a sostenere la gravità indiziaria della misura cautelare disposta per i loro assistiti.