Lampedusa, la visita del Papa: 4 mila fedeli partecipano alla messa. Leone: 'Europa chiamata a responsabilità epocale'
Il Pontefice, nel giorno in cui negli Usa si festeggia l’Indipendenza, arriva nell’isola, simbolo di accoglienza, per «dare una carezza» ai fratelli migranti, nel solco del suo predecessore Francesco.
Leone si è trasferito in auto all’Aeroporto di Roma Ciampino «G.B. Pastine» da dove, alle 7:49, è partito per Lampedusa. Leone, all’aeroporto dell’isola è stato accolto dall’arcivescovo metropolita di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano; dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano; dal presidente della Regione Sicilia Renato Schifani; dal prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo; dal sindaco di Lampedusa Filippo Mannino; dal presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.
La scaletta della giornata
Il primo atto della visita pastorale sarà la sosta al cimitero dove sono sepolti anche migranti morti in mare nei viaggi della speranza, con un omaggio floreale sulle tombe. Poi si recherà alla Porta d’Europa e la sosta al Molo Favaloro. Qui benedirà la targa che intitola il Molo a Papa Francesco e saluterà alcuni migranti.
Alle 10 la celebrazione della messa allo stadio Arena, che si trasformerà in una «cattedrale a cielo aperto», e al termine il saluto alle autorità, ai bambini ammalati, ai volontari, prima di fare rientro in Vaticano intorno alle 12.30.
Ieri sera l'ultimo sbarco
Sono 136 i migranti presenti all’hotspot di contrada Imbriacola. Mentre Lampedusa è in frenetica attesa per l’arrivo di papa Leone XIV, nella struttura di primissima accoglienza la Croce Rossa italiana sta preparando il piccolo gruppo di migranti, giunti nelle scorse ore a Lampedusa, che incontrerà il pontefice su molo Favarolo.
Nella struttura d’accoglienza anche 51 minori non accompagnati. L'ultimo approdo di migranti sulla maggiore delle isole Pelagie è avvenuto ieri sera: la motovedetta Cp 319 della guardia costiera ha soccorso un barchino con a bordo 17 persone, fra loro anche 5 donne e 3 minori. Il gruppo composto da eritrei, somali e sudanesi ha riferito d’essere partito da Tripoli, in Libia.
Schifani: momento storico
La sua presenza a Lampedusa è un momento storico che riempie di orgoglio questa straordinaria comunità e tutta la nostra Isola. È un gesto di attenzione e di vicinanza che parla al cuore dei siciliani e che rende omaggio a una terra che, con generosità e senso di umanità, è stata negli anni approdo di speranza per migliaia di persone. Lampedusa è molto più di un confine: è un simbolo di accoglienza, solidarietà e dignità umana.
Oggi, con la visita del Santo Padre, questo messaggio assume una forza ancora più grande e raggiunge il mondo intero. A nome del governo regionale e di tutti i siciliani, rivolgo a Papa Leone XIV il più caloroso benvenuto nella nostra terra. La Sicilia la accoglie con affetto e gratitudine.(GDS.IT)
I LINK
Il video della visita di Papa Leone a Lampedusa