LA NOSTRA SALUTE. Rubrica medica a cura del dottor Giovanni Albano 'Malattie cardiovascolari'

di Giovanni Albano*

I.R.- Microbioma intestinale – parte trentaseiesima   


MIROBIOMA E MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Abbiamo visto come ll microbioma intestinale e non solo,  è essenziale per garantire la corretta funzionalità del nostro organismo e ridurre il rischio di malattie. Molti dati in letteratura sembrano indicare che modifiche nella sua composizione potrebbero giocare un ruolo anche nelle malattie cardiovascolari. Questo specifico argomento appare essere poco conosciuto anche tra gli specialisti   cardiologi  non aggiornati. 
Uno studio multicentrico di revisione e meta-analisi ha voluto analizzare l’importanza del microbioma intestinale nella riduzione del rischio cardiovascolare analizzando, nel contempo, le sue connessioni enzimatiche e le connessioni tra le abitudini alimentari e il miglioramento delle condizioni cardiache. 

In uno studio norvegese pubblicato nel 2020 è stato evidenziato come le persone con malattie cardiovascolari abbiano una diversa composizione del microbiota intestinale rispetto ai soggetti sani, e che tale composizione, era associata a infiammazione e malattia. Al contrario, i soggetti con un microbiota sano avevano un rischio più basso di sviluppare patologie a carico di vasi e cuore.
Si è più volte espresso in questa rubrica come il  microbiota intestinale è una rete complessa e varia di batteri e virus che interagiscono con l’ospite. È corresponsabile della digestione e l’assorbimento di cibo e vitamine e della produzione di ormoni di derivazione intestinale, neurotrasmettitori e diverse sostanze chimiche. 

È stato anche dimostrato che il microbiota  interviene nelle vie metaboliche e infiammatorie connesse alla patogenesi di molteplici malattie immunomediate  e condizioni metaboliche come il diabete e l’obesità, noti fattori di rischio cardiovascolare.
Come dimostrano alcuni dati svedesi  del 2017, anche la carente consapevolezza nella popolazione generale riguardo ai problemi cardiaci, aumenta il tasso di mortalità, che può quindi essere ridotto con un’efficace informazione e aiutando la popolazione a mantenere uno stile di vita e alimentare sano. 

Una importante ricerca, pubblicata su Current Problems in Cardiology e firmata da un team internazionale di ricercatori coordinati  della American University nel Cairo (Eggitto), era basata su una meta-analisi che supportava studi osservazionali sull’uomo atti a verificare l’importanza del microbioma intestinale per salute cardiaca.
Mel prossimo articolo esporrò in modo specifico come le alterazioni del mirobioma generano metaboliti  dannosi  per il cuore.

*Ambulatorio  BioSalus  Milazzo via Col. Bertè, 24

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