L'Album dei Ricordi di Chiara Giorgianni con riflessione...

di Chiara Giorgianni

Siamo sempre una comunità.
Ristoranti, bar e attività di accoglienza, pur essendo imprese private, svolgono un servizio di interesse pubblico e sociale fondamentale per la comunità, contribuendo alla socialità, alla cultura locale e all'economia. 
Dopo mesi intensi, è giusto e legittimo che i proprietari e i dipendenti si prendano una pausa dal lavoro per recuperare. 

Esiste però una tensione tra l'autonomia imprenditoriale e il dovere di servire la comunità. 
La rotazione e la presenza diversificata di attività commerciali è fondamentale per mantenere la vitalità e gli spazi di aggregazione di una collettività.  

Siamo una comunità viva sempre, in alta come in bassa stagione.
Un plauso a chi non ha abbassato la saracinesca e non ha spento la luce sulle strade illuminate dal Natale. 
Questa non è la Lipari in cui sono cresciuta.

LE REAZIONI NEL WEB

di Angelo Paino*

Angelo Paino
Carissima Chiara ti ringrazio per aver ancora una volta attenzionato la Lipari nel periodo invernale. Sono rammaricato e pienamente d’accordo con te.
Tuttavia credo sia necessaria un’analisi più approfondita per comprendere perché oggi ci troviamo in queste condizioni, mentre anni addietro non era così.
La Lipari invernale, e in particolare il periodo natalizio, un tempo rappresentavano un momento di grande vitalità: alcuni hotel arrivavano a proporre il Natale come vera e propria alta stagione. 

Oggi la situazione è profondamente cambiata.
La riflessione va quindi affrontata con serietà, tenendo conto dei numerosi fattori – economici, sociali, infrastrutturali e organizzativi – che nel tempo hanno determinato questo stato di fatto. 

Solo attraverso un’analisi condivisa e onesta sarà possibile individuare soluzioni concrete per restituire vitalità alla comunità anche nei mesi invernali.

*Presidente Associazione Ristoratori Eoliani 

di Rosy Errico

Rosy Errico
È vergognoso e tremendamente triste vedere Lipari con tutti i locali chiusi tutto l'inverno. In nessun posto del mondo si chiude nel periodo Natalizio e per sei mesi consecutivi. 

E non mettete chiuso per manutenzione, che qua nessuno è fesso. 

Il Comune dovrebbe prendere provvedimenti a riguardo!

di Salvatrice Turcarelli
Si fa sempre riferimento a Bar, ristoranti, alberghi ma, secondo me si dovrebbe attenzionare la nostra società, il liparoto che preferisce acquisti fuori o online .
Mi ripeto, pur essendo stata la mia un 'attività prevalentemente turistica, rimanevo aperta 10 mesi l'anno con una notevole diversificazione nel periodo Natalizio fino a febbraio con gli sconti ma, come spesso si dice, non si è mai profeti in patria, dunque, comprendo colleghi che si accollano solo il costo dell'affitto (che è sempre stato difficile da sostenere) senza l'aggravio di ulteriori spese.
Non bastano le passatoie e due stelle di Natale, ci vuole la gente che lascia sull'isola e ai compaesani i proventi degli acquisti all'ora si ricomincerà a vedere il passeggio ma soprattutto le vetrine che negli ultimi 5 anni sono rimaste forse 5/7

di Bartola Mandarano
Anche bere un caffè è diventato impossibile perché quei due che sono aperti dopo le diciotto non fanno più caffè

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