Il giornalista Massimiliano Cavaleri bloccato a Managua, rilasciato dopo un controllo sui suoi orientamenti politici

Il giornalista messinese Massimiliano Cavaleri è stato fermato dalla policìa nacional al controllo passaporti dell’aeroporto Augusto Sandino a Managua, capitale del Nicaragua, e rilasciato dopo un controllo sui social su suoi orientamenti politici. Lo rende noto lui stesso spiegando di essersi recato nel Paese del Sudamerica da turista e per un libro su cui sta lavorando, dal titolo «Il mio mondo», in cui racconta 20 anni di viaggi in oltre 100 Paesi e nei luoghi più sperduti.

Alla frontiera, ricostruisce Cavaleri, ha spontaneamente detto di essere «periodista» (giornalista in spagnolo), l’agente di turno ha opposto subito l’alt e chiamato i superiori. Scattati diverse richieste di chiarimenti sulle testate con cui collabora, che ha dovuto appuntare su un foglio, di cosa si occupa come reporter e se tratta temi politici e da quanto tempo, sulle ragioni della visita e in quali nazioni era già stato, poi è rimasto bloccato per circa mezz’ora senza alcuna notizia e senza il passaporto. Nel frattempo, aggiunge il giornalista italiano, gli uffici hanno fatto alcune verifiche, verosimilmente sul web e sui social dove risulta evidente la finalità perlopiù turistica ed è stato autorizzato finalmente l’ingresso.

«Mai successo in nessuno Stato, pur avendo girato i luoghi più insoliti - afferma Cavaleri - tra l’altro per il Nicaragua non serve visto, le problematiche emergono solo quando atterri; è esplicitamente vietato entrare a cronisti, youtuber, influencer o travel blogger che parlano di argomenti sensibili o per interviste e reportage. Sono stato fortunato - aggiunge il giornalista - a non essere rispedito indietro in El Salvador da cui provenivo, tra l’altro era mezzanotte e non c’erano più voli per nessuna meta, ero rimasto l’unico dentro il varc, i poliziotti avevano smaltito la coda degli ingressi, l’amico che era con me aveva passato il confine senza ostacoli. Intanto cercavo i numeri dell’ambasciata Italiana a Managua, anche se a quell’ora temo non mi avrebbe risposto nessuno».

Categoria
cronaca

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