Filicudi, per il dissalatore 'contestato' arriva anche l'interrogazione di La Vardera alla Regione

di Ismaele La Vardera*

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per il territorio e l’ambiente. All’Assessore Regionale per i servizi di pubblica utilità.

Premesso che: si registra una crescente mobilitazione civica e associativa contro la realizzazione di un impianto di dissalazione nell’isola di Filicudi, appartenente all’arcipelago delle Eolie;

la vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità strutturali che interessano le isole minori siciliane, e in particolare le Eolie, le quali, pur rappresentando un sito di straordinario valore ambientale e paesaggistico riconosciuto a livello internazionale dall’UNESCO, continuano a soffrire di una cronica inadeguatezza delle infrastrutture idriche e di una gestione emergenziale dell’approvvigionamento dell’acqua;

negli anni, infatti, il sistema basato prevalentemente sul trasporto idrico via nave cisterna ha comportato costi elevatissimi per la finanza pubblica, oltre a evidenti inefficienze, alimentando il ricorso alla dissalazione quale soluzione strutturale, ma senza che ciò sia stato sempre accompagnato da una pianificazione organica e sostenibile;

nel caso specifico di Filicudi, secondo quanto riportato dagli organi di informazione e da associazioni di tutela ambientale quali Italia Nostra, emergono rilevanti criticità relative: alla localizzazione dell’impianto in un contesto di elevato pregio paesaggistico; ai possibili impatti ambientali derivanti dallo scarico delle salamoie in mare; alla carenza di trasparenza nelle procedure autorizzative e nella condivisione delle informazioni con la cittadinanza;.

Considerato che: Tali criticità appaiono particolarmente rilevanti in un territorio come quello eoliano, caratterizzato da ecosistemi marini delicati, dalla presenza di habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica, e da un equilibrio ambientale fortemente vulnerabile a interventi infrastrutturali non adeguatamente valutati;

si evidenzia altresì come interventi di questo tipo, se non pienamente condivisi e calibrati sulle specificità territoriali, rischino di generare conflitti sociali e istituzionali, compromettendo la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e mettendo in discussione il modello di sviluppo sostenibile delle isole;

la questione assume una rilevanza ancora maggiore alla luce dell’utilizzo di risorse pubbliche, anche di derivazione europea (PNRR), che richiedono il massimo livello di trasparenza, efficacia e coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale;

la presente interrogazione è stata sollecitata dall’On. Dino Gianrusso, già deputato al Parlamento europeo, che ha rappresentato la necessità di un approfondimento istituzionale sulla vicenda e sulle sue implicazioni per l’intero arcipelago eoliano.

Per sapere: Se siano pienamente a conoscenza delle contestazioni in atto e quale sia la propria valutazione politica e amministrativa in merito alla realizzazione del dissalatore di Filicudi;

se siano state effettuate approfondite valutazioni di impatto ambientale, con particolare riferimento: agli effetti dello scarico delle salamoie sugli ecosistemi marini e costieri; alla tutela della biodiversità marina e degli habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica ed agli effetti cumulativi con altri interventi infrastrutturali presenti nell’arcipelago;

se l’intervento sia pienamente compatibile con i vincoli paesaggistici e con lo status di sito UNESCO delle Isole Eolie, e se siano stati acquisiti pareri specifici in tal senso;

quali siano stati gli iter autorizzativi seguiti, quali enti abbiano espresso parere e se tali atti siano accessibili pubblicamente in un’ottica di trasparenza amministrativa;

se ritengano necessario il coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni ambientaliste e degli enti territoriali, e se non si ritenga necessario avviare un percorso partecipativo più strutturato;

se siano state valutate soluzioni alternative, sia in termini di localizzazione dell’impianto sia in termini di tecnologie meno impattanti o modelli integrati di gestione della risorsa idrica (riduzione delle perdite, raccolta e riuso delle acque, ecc.);

quali siano i costi complessivi dell’opera e le fonti di finanziamento, con particolare riferimento alle risorse del PNRR e quali siano i tempi previsti di realizzazione e messa in esercizio;

se, alla luce delle criticità emerse, il Governo regionale intenda sospendere o riconsiderare l’intervento, nelle more di ulteriori approfondimenti tecnici e di un confronto con il territorio;

più in generale, quale strategia organica la Regione Siciliana intenda adottare per la gestione sostenibile della risorsa idrica nelle Isole Eolie, superando l’approccio emergenziale e garantendo un equilibrio tra diritto all’acqua, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio paesaggistico;

se non ritengano opportuno avviare un monitoraggio complessivo degli impianti di dissalazione nelle isole minori siciliane, al fine di valutarne l’efficacia, l’impatto ambientale e la sostenibilità economica nel medio-lungo periodo. (L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

*Deputato regionale di Controcorrente

Categoria
politica

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