Da Torino in linea Daniele Sequenzia. 'Tanto rumore per nulla'
di Daniele Sequenzia
Caro Direttore,
"Tanto rumore per nulla" è una commedia teatrale in cinque atti scritta da William Shakespeare tra l’estate del 1598 e la primavera del 1599, ambientata ancora una volta in Italia: nella bella città siciliana di Messina.
In inglese: "Why, i' faith, methinks she's too low for a high praise, too brown for a fair praise, and too little for a great praise; only this commendation I can afford her, that were she other than she is, she were unhandsome, and being no other but as she is, I do not like her.»
In italiano: «Allora, per la verità, mi sembra troppo bassa per un'alta lode, troppo scura per una chiara lode, e troppo piccola per una grande lode. Solo questo posso riconoscerle di buono, che se fosse diversa da com'è, non sarebbe bella, e che, essendo com'è, non mi piace»
Leggendo quanto scrivono i giornali e ascoltando i vari pareri, trovo indigeribile una " magistratura a scartamento ridotto". "Tanto rumore per nulla".. si adatta perfettamente alla tanto decantata " Riforma Nordio". Una pseudo -riforma campata in aria, che " mi sembra troppo bassa per una lode". E " troppo scura per una chiara lode, e troppo piccola per una grande lode"...
Non vorrei sbagliarmi, ma il giudice deve rimanere sereno, senza controlli. Non è un cavallo da corsa e nemmeno un asinello.
Mi spiego:«essendo com'è, non mi piace».
«È una verità eterna che ogni uomo che detiene il potere è incline ad abusarne; continuerà finché non troverà delle limitazioni.»
(Lo spirito della legge, I, 2)
Ristudiamo bene Charles-Louis de Secondat, barone di La Brède e di Montesquieu. E rileggiamo attentamente William Shakespeare.