Da Torino in linea Daniele Sequenzia. 'L'abbraccio della nostra città al Presidente Sergio Mattarella'

di Daniele Sequenzia 

Caro Direttore,

tutti i cittadini torinesi, senza distinzioni politiche, poveri e ricchi, studenti, insegnanti,  giornalisti, TV e fotoreporter, si  sono stretti  attorno al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita a Torino.

Un uomo coraggioso, saggio e onesto, animatore dei giovani, maestro di vita, difensore della Costituzione, ha partecipato alla cerimonia ufficiale dei 430 anni della Fondazione Ufficio Pio,  una delle più antiche e radicate esperienze di assistenza sociale  d'Italia. Tra i premiati dal Capo dello Stato il torinese Alessandro Bellusci, uno degli studenti migliori italiani. C'è anche Lucrezia Teti di Tortona. Cavaliere del Lavoro l'imprenditrice Anna Ferrino.
Sergio Mattarella è ovunque  amato e stimato.

La Fondazione Ufficio Pio, ente morale  della Fondazione Compagnia di San Paolo, nasce nel 1595 e da oltre quattro secoli accompagna e sostiene i bisognosi,  persone e famiglie nei momenti di fragilità, attraverso  percorsi di autonomia, inclusione e dignità.

La giornata del 20 gennaio rilancia Torino, prima capitale d'Italia, con il  Piemonte e fa riscoprire personaggi e avvenimenti , momenti storici, del lungo, faticoso e sanguinoso  percorso della storia del Risorgimento italiano.
 
Torino   assume il ruolo di  centro propulsore di libertà, cultura, storia e democrazia. Torino ha una doppia identità, da una parte la forte presenza operaia, alla conquista di importanti diritti, con Antonio Gramsci e dall'altra la straordinaria avventura militare di Casa Savoia, le alleanze, che hanno portato  all'unificazione del nord con il sud della penisola.

Ogni angolo, piazza , strada  della città ne è testimone.
Importanti sono le case  editrici a Torino ,  tra cui la Einaudi, Bollati Boringhieri, Utet, SEI, Claudiana, Lindau, Edizioni Comunità.

Il Piemonte con Torino è patria di importanti scrittori, da Guido Gozzano, Cesare Pavese, Gianni Rodari, Primo Levi, Umberto Eco, Beppe Fenoglio.

Torino è  una città ricca di musei:  Il Museo Egizio, il più importante dopo quello del Cairo, il magnifico, unico Museo del Cinema, il Museo dell'Automobile, oltre alle  ricche dimore  dei Savoia, come Palazzo Reale, Palazzo Madama, dotati di  magnifici Parchi,  dove si possono visitare gli appartamenti di Casa Reale, e le splendide palazzine per la caccia , La  Mandria, La Venaria Reale.

Tanti sono i protagonisti storici, tra letterati, musicisti, artisti  e uomini di stato. A Torino inizia l'Unità d'Italia,  nasce  lo statuto Albertino, con il  primo Parlamento italiano.

Non lontano dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova, nell’attuale largo Guglielmo Marconi, un obelisco è dedicato ai moti carbonari che fin dal 1821,  qui, a Torino,  scoppiarono sotto la guida del patriota cuneese Santorre di Santarosa.

Al numero 31 dell’evocativa Via dei Mille, si trova villa Levi dove nel 1859 abitò Giuseppe Garibaldi,  L'Eroe dei due Mondi.

Piazza Statuto, dedicata alla concessione dello Statuto, dopo i moti rivoluzionari, da Re Carlo Alberto nel marzo 1848.

A Palazzo Carignano, nasceva Vittorio Emanuele Secondo, dove  il 18 febbraio 1861  si apriva il primo Parlamento del Regno d'Italia e dove ha sede lo storico Museo Nazionale del Risorgimento.

Palazzo Cavour, uno dei migliori esempi dell’architettura barocca, ove nacque e morì Camillo Benso Conte di Cavour, primo ministro del Regno d’Italia e “tessitore” dell’unificazione e fu fondato il primo  giornale libero,  “Il Risorgimento” e, attraverso delicate, difficili  trattative  con la Francia e  la Prussia  si decisero le sorti della nuova patria italiana.

Esiste e si può visitare lo storico  Ristorante "Del Cambio",  quando la Posta arrivava a cavallo, proprio in piazza Carignano, c'è ancora il tavolo dove  Camillo  Benso Conte  di Cavour lavorava giorno e notte, e dopo tante  notti insonni, si sosteneva,  scriveva, dettava, e riceveva i vari ambasciatori, ministri e giornalisti.

In Via XX Settembre, che ricorda la presa di Roma,  al numero 68 una lapide ricorda che lì una sera del novembre 1847 il tenore e maestro di cori Michele Novaro musicò i versi di Goffredo Mameli, futuro Inno d’Italia.

Lo storico Corso Siccardi, dedicato al ministro della Giustizia del Regno di Sardegna che nel 1850 scrisse, per la prima volta,  le leggi che abolivano i privilegi del clero.

In via delle Orfane,  il magnifico  Palazzo Barolo, centro culturale e musicale,  dove nello storico salotto di Juliette Colbert ,  si riunivano importanti intellettuali politici, per trattare  di politica, di finanza, di arte e letteratura.

Un grande patriota  ci ricorda il duro carcere austriaco: Silvio Pellico, che la marchesa Colbert accolse dopo la prigionia allo Spielberg. 
Al numero 20 di via Barbaroux, nella città vecchia, una lapide ricorda i sacrifici del patriota Silvio Pellico che scrisse  "Le mie prigioni" , libro che racconta il lungo periodo di detenzione nelle carceri austriache con Piero Maroncelli, Melchiorre Gioia, il Conte Oroboni, che tutti noi in gioventù abbiamo letto.

Il Notiziario delle Isole Eolie rivolge un affettuoso saluto ed i migliori Auguri al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Categoria
opinioni

Articoli correlati

28 gennaio 2026

Da Torino in linea Daniele Sequenzia. 'Tanto rumore per nulla'

'Rileggiamo attentamente William Shakespeare...'

28 gennaio 2026

Controcorrenteoliana: Scuola

La scuola eoliana ha alzato la voce, tirato fuori gli striscioni e mandato in prima fila i giovani a parlare con...

27 gennaio 2026

Lipari, 'non parliamo solo di una scuola occupata' di Federico Lo Schiavo VIDEO

'Il silenzio è comodo per chi governa, per chi amministra, per chi rimanda, per chi promette...' PHOTO GALLERY

27 gennaio 2026

Prima Pagina. Uragani e palate

Gli uragani creano sempre danni. Alle Eolie mancavano da... Avviso per il censimento dan ni causati da 'Harry'

27 gennaio 2026