Da Torino in linea Bartolino Ferlazzo 'La legge di Peter...'
di Bartolino Ferlazzo
LA LEGGE DI PETER (ovvero il livello di incompetenza)
Che ci dice la legge di Peter ? “ … in ogni attività umana, qualunque essa sia, dopo un ragionevale lasso di tempo, ciascuno raggiunge il proprio livello di incompetenza … ”.-
Spieghiamoci con parole semplici dei giorni nostri, < un tale fa bene il suo lavoro, è promosso, riceve un incarico assolve bene anche questo, è di nuovo promosso o fa carriera e, così avanti, di promozione in promozione o di ricoprire cariche pubbliche o private, fino a quando non riceve un incarico superiore alle sue forze, alla sua competenza, alla sua preparazione, allora non ce la fa più, non va più avanti, si ferma non sa cosa e come farla dunque fallisce e crolla; ha raggiunto, dice Peter con la sua legge, il LIVELLO di INCOMPETENZA.-
Questa legge si applica, in modo particolare nella vita delle aziende e negli incarichi politici. Qualcuno di questi, crede di avere successo o di essere seguito, si allarga sempre di più, fino a quando diventa troppo grande, perde il controllo delle azioni e della lingua e crolla, Peter ha colpito ancora.-
Ci avete pensato ? Abbiamo delle lampanti applicazioni della legge davanti ai nostri occhi; per farla ancora più breve, senza giri di parole, il corollario di questa legge afferma che, < … con il passare del tempo, ogni posizione, nella vita pubblica e privata, tende ad essere occupata da una persona: incapace, impreparata, arrogante, presuntuosa, di svolgere le proprie funzioni e di conseguenza si dimostra piccolo, incapace, impreparato e crolla, come vedete Peter, ha colpito ancora.-
Ricordiamoci che non sempre ciò che viene dopo è progresso (Alessandro Volta), tanto è vero che affibia a questo < viene dopo > una bella frase latina: < Cicero pro domo sua > traduciamo questa affermazione per definire, che “ chi afferma solo tutto questo (progresso) parla sempre in favore dei propri interessi e “ quanto attuale sia è confermato.-
Concludiamo citando un vero , Victor Hugo ed il suo capolavoro letterario, bibbia di ogni scrittore, I Miserabili, che lui stesso così definì; “ … fino a quando sulla terra si avranno in arroganza, miseria, povertà e presunzione di potere, i libri di questo genere, potranno, non essere inutili.-
Grazie di esistere Lipari.