Da Resistencia in linea Enrique D'Ambra. Argentina-Italia

di Enrique D'Ambra

Argentina: storia, diversità e un profondo legame con l’Italia

L’Argentina è un paese dalle vaste dimensioni territoriali, dalla ricca storia e dall’identità culturale forgiata dall’incontro di molteplici tradizioni. Dalla sua indipendenza ad oggi, è stata riconosciuta per la sua diversità climatica, la sua capacità produttiva, i suoi contributi scientifici e culturali e una passione sportiva che unisce milioni di persone sia all’interno che all’esterno dei suoi confini.

Origini e formazione della nazione

La storia moderna dell’Argentina si consolidò con la Rivoluzione di Maggio del 1810 e la dichiarazione di indipendenza del 9 luglio 1816. Da quel momento, il Paese avviò un processo di organizzazione politica ed espansione territoriale che diede forma alla Repubblica Argentina.

Nel corso del XIX secolo, la Costituzione del 1853 pose le basi dello Stato nazionale e promosse l’immigrazione come motore di insediamento e sviluppo economico. Questa politica fu determinante per l’arrivo di milioni di europei, tra cui un gran numero di italiani.

Un territorio dai climi variegati

L’Argentina si estende dal nord subtropicale al sud della Patagonia, il che le conferisce una notevole varietà di climi:

• Clima subtropicale nel nord, con temperature calde e piogge abbondanti.

• Clima temperato nella regione della Pampa, ideale per l’agricoltura e l’allevamento.

• Clima arido e semiarido nell’ovest e in parte del centro del Paese.

• Clima freddo e di montagna in Patagonia e nella Cordigliera delle Ande.

Questa diversità geografica consente una produzione economica ampia e variegata.

Economia e fase di grande crescita

Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, l’Argentina ha vissuto un periodo di grande crescita economica. Grazie alla produzione agricola e all’esportazione di carne e cereali, il Paese si è posizionato tra le economie più prospere del mondo.

L’arrivo della ferrovia, gli investimenti stranieri e l’afflusso di milioni di immigrati rafforzarono tale sviluppo. Oggi, l’economia argentina continua a distinguersi in settori quali l’agricoltura, l’allevamento, l’industria alimentare, l’energia, l’estrazione mineraria, la tecnologia e il turismo.

Grandi figure della storia, della scienza e della cultura

L’Argentina ha dato al mondo personalità di spicco in diversi ambiti:

• José de San Martín: uno dei principali leader dell’indipendenza sudamericana.

• Domingo Faustino Sarmiento: promotore dell’istruzione pubblica e della modernizzazione del Paese.

• René Favaloro: ideatore della tecnica del bypass coronarico.

• Jorge Luis Borges: figura centrale della letteratura universale.

• Julio Cortázar: uno degli autori più influenti della letteratura contemporanea.

Il Paese vanta inoltre illustri vincitori del Premio Nobel:

• Carlos Saavedra Lamas (Premio Nobel per la Pace, 1936).

• Bernardo Houssay (Premio Nobel per la Medicina, 1947).

• Luis Federico Leloir (Premio Nobel per la Chimica, 1970).

• Adolfo Pérez Esquivel (Premio Nobel per la Pace, 1980).

• César Milstein (Premio Nobel per la Medicina, 1984).

Lo sport come identità nazionale

Il calcio occupa un posto centrale nella cultura argentina. La nazionale ha conquistato tre Coppe del Mondo: nel 1978, nel 1986 e nel 2022, e ha annoverato tra le sue fila figure leggendarie come Diego Maradona e Lionel Messi.

L’Argentina ha inoltre regalato al mondo grandi campioni e figure di spicco in diverse discipline sportive:

• Juan Manuel Fangio: considerato uno dei migliori piloti della storia della Formula 1, ha vinto cinque campionati mondiali tra il 1951 e il 1957.

• Carlos Reutemann: illustre pilota di Formula 1, con 12 vittorie nei Gran Premi e una carriera riconosciuta a livello internazionale.

• Oscar Cabalén, Carlos Menditeguy, Oscar Alfredo Gálvez e Juan Gálvez: figure storiche dell’automobilismo argentino.

• Carlos Monzón: campione del mondo dei pesi medi, considerato uno dei migliori pugili di tutti i tempi.

• Pallacanestro: campione olimpico ad Atene nel 2004 e campione del mondo nel 1950.

• Rugby: la nazionale dei Pumas è una delle più rinomate dell’emisfero sud.

• Polo: l’Argentina è considerata una potenza mondiale e ha conquistato numerosi campionati internazionali.

• Tennis: ha sfornato campioni del Grande Slam e squadre vincitrici della Coppa Davis.

• Hockey su erba: le «Leonas» e i «Leones» hanno conquistato titoli mondiali e olimpici.

L’Argentina e l’Antartide: una tradizione pionieristica

L’Argentina occupa un posto di rilievo nella storia dell’esplorazione antartica. Il Paese mantiene una presenza continua nel continente bianco dal 1904, quando assunse la gestione dell’Osservatorio Meteorologico delle Isole Orcadi del Sud, oggi Base Orcadas.

Questa base rappresenta la più antica presenza umana permanente in Antartide, il che rende l’Argentina uno dei paesi pionieri nell’esplorazione, nella ricerca scientifica e nell’occupazione permanente del territorio antartico.

Nel corso del XX secolo e fino ai giorni nostri, l’Argentina ha sviluppato una rete di basi scientifiche e logistiche che contribuiscono allo studio del clima, della biodiversità, della geologia e degli ecosistemi polari.

L’immigrazione italiana e il suo contributo all’Argentina

L’immigrazione italiana è uno dei pilastri più importanti dell’identità argentina. Tra il 1870 e il 1920, giunsero nel Paese circa 2,5 milioni di immigrati italiani, provenienti principalmente da regioni quali Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Campania, Calabria e Sicilia.

Queste ondate migratorie erano legate alla situazione che l’Italia e l’Europa stavano attraversando in quel periodo:

• Crisi economiche e mancanza di opportunità lavorative.

• Povertà rurale e carestie in diverse regioni.

• Conflitti politici e sociali successivi all’unificazione italiana.

• Guerre e tensioni che colpirono l’Europa in generale.

L’Argentina offriva terra, lavoro e la possibilità di costruirsi una nuova vita. Lo Stato argentino promosse l’immigrazione e accolse queste famiglie con politiche di insediamento e sviluppo.

Attualmente, si stima che tra il 50% e il 60% della popolazione argentina abbia un certo grado di ascendenza italiana. Ciò significa che oltre 20 milioni di argentini sono discendenti di italiani, il che rende l’Argentina uno dei paesi con la maggiore presenza di origine italiana al di fuori dell’Italia.

Il contributo italiano è profondamente radicato nella cultura argentina:

• Gastronomia: la pizza, la pasta, i ravioli, le lasagne e molte ricette di famiglia fanno parte della tavola quotidiana.

• Lingua e costumi: numerose espressioni dello spagnolo del Rio de la Plata hanno un’influenza italiana.

• Architettura e urbanistica: gli immigrati hanno contribuito alla costruzione di città, quartieri e opere infrastrutturali.

• Lavoro e imprenditorialità: hanno partecipato attivamente all’agricoltura, al commercio, all’industria e ai mestieri urbani.

Il legame tra i due paesi rimane vivo ancora oggi. Molti discendenti di italiani in Argentina conservano tradizioni familiari, cognomi, ricette e un forte senso di appartenenza alle proprie radici.

Nuove correnti migratorie tra Argentina e Italia

In un contesto globale in evoluzione, si osserva un fenomeno inverso rispetto a quello della fine del XIX secolo: molti nipoti e pronipoti di immigrati italiani stabilitisi in Argentina hanno deciso di tornare in Italia o di stabilirsi in altri paesi europei alla ricerca di nuove opportunità lavorative, formative e di sviluppo personale.

Questo movimento riflette la continuità di un legame storico e affettivo tra le due nazioni. Così come l’Argentina accolse generosamente gli immigrati italiani nei momenti di bisogno, oggi i loro discendenti tornano nelle terre dei loro antenati mantenendo vivo quel legame.

Resistencia, Chaco e Formosa: regioni costruite dall’immigrazione

I flussi migratori sono stati fondamentali anche per lo sviluppo del nord-est argentino. Resistencia fu fondata nel 1878 e accolse in particolare immigrati italiani provenienti dalla regione del Friuli. Questi coloni contribuirono alla crescita agricola, commerciale e urbana della città.

Nella provincia del Chaco, oltre agli italiani, arrivarono spagnoli, tedeschi e altri gruppi europei che parteciparono alla colonizzazione agricola e all’espansione della produzione regionale.

Anche Formosa e l’omonima provincia si sono formate a partire da diverse correnti migratorie, tra cui italiani, paraguaiani, spagnoli e altri gruppi che si stabilirono nella regione attratti da opportunità di lavoro, commercio e sviluppo territoriale.

Italia e Argentina unite dal calcio

Il calcio è uno dei legami culturali più evidenti tra Italia e Argentina. La simpatia di molti italiani per la nazionale argentina si spiega, in parte, con la forte presenza dell’immigrazione italiana nella società argentina e con l’ammirazione condivisa per grandi figure di questo sport.

Nel contesto dei Mondiali del 2026, l’Argentina si distingue anche per la sua influenza tecnica a livello internazionale: il Paese ha fornito sei allenatori alle nazionali di Stati Uniti, Colombia, Ecuador, Uruguay, Paraguay e Argentina, a testimonianza del prestigio della scuola calcistica argentina.

Un legame di gratitudine e un futuro condiviso

La storia tra Argentina e Italia è una storia di incontri, sforzi condivisi e arricchimento reciproco. Gli immigrati italiani hanno trovato in Argentina un luogo dove crescere e realizzarsi e, a loro volta, hanno lasciato un’impronta profonda nella cultura, nell’economia e nella vita quotidiana del Paese.

Oggi, questo legame continua a rafforzarsi attraverso le nuove generazioni, gli scambi culturali, i legami familiari e la passione condivisa per lo sport. L’Argentina e l’Italia mantengono un rapporto fondato sulla memoria, sulla gratitudine e sulla speranza di un futuro condiviso.


L'intervista del Notiziario a Lucia ed Enrique D'Ambra. Argentina-Lipari in cerca di radici



 

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