Da Messina in linea Carlo D'Arrigo 'Non sono “analfabeta funzionale'
di Carlo D'Arrigo
Non sono “analfabeta funzionale”
Qualunque prodotto non ha mercato se non appare in televisione o non trova spazio nei social. La pubblicità non solo informa ma orienta la scelta di chi la vede, spesso in modo acritico. Questo è un fatto acquisito da politici e politicanti, perché questi utilizzano massivamente il mezzo radio-televisivo per “vendere” le proprie malfatte. Oggi il politicante ha una produzione elevatissima di menzogne e, fidandosi ideologicamente “dell’analfabetismo funzionale” di chi sente e vede riesce, purtroppo, a manipolare le sue decisioni. Se un politico-politicante in un talk show riesce elegantemente a raccontare balle, l’indomani il suo credito sale. Le indagini di mercato, pardon di voto, si spostano verso il venditore di fumo, esattamente come il detersivo che lava più bianco.
E’ di oggi la notizia che il Governo italiano è stato oggetto di esposti all’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, da parte delle opposizioni per presunta eccessiva esposizione mediatica e violazione della par condicio. Le denunce sostengono che Rai e Reti private non garantiscano una copertura informativa paritaria fra le differenti posizioni. Ma, a parte la valutazione di merito delle differenti parti, ciò che risulta palese è la silente convinzione che i cittadini anzi “gli spettatori” (tanto, siamo in Tv) siano trattati
come degli imbecilli che si lasciano plagiare, da una e dall’altra parte. Per di più, ed è cosa più grave, i racconti pseudo-politici sono infarciti di palesi e numerose menzogne. Evitiamo di comportarci da analfabeti funzionali o, peggio, da “imbecilli” intendendo per imbecille il suo significato etimologico recitato dall’Enciclopedia Treccani e cioè “chi è menomato nelle facoltà mentali”. Da semplice spettatore sono offeso da questo comportamento, sia esso di destra o sinistra. Non mi riconosco analfabeta funzionale.
*Già docente di Fisica Univ. di Messina