Da Malfa in linea Adolfo Bottari 'Lettera bis ai quattro sindaci sul Parco delle Eolie...'
di Adolfo Bottari
Alle Eolie una Lettera aperta è una lettera morta ? (ovvero, la cortesia è una parola dimenticata ?)
Gentili Sindaci delle Isole Eolie,
Chiarito che spero Voi stiate tutti bene, mi permetto di riprendere il tema della lettera aperta del 21 Giugno (Cfr. La sentenza del TAR di Catania può servire alla istituzione del Parco delle Eolie?), essendo ormai trascorse due [quasi]* silenziose settimane.
Chiarito anche che per una lettera aperta pubblicata sui media non esistono termini di legge nè cogenti nè discrezionali….l’unica reale considerazione è che ricevere una risposta possa essere un gesto di diligente cortesia quando si interloquisce con i propri primi cittadini, quelli da noi eletti liberamente anche sulla base di valutazioni comportamentali come la correttezza, la trasparenza, l’educazione civica.
Chiarito inoltre che il tema è certamente complesso e necessita di riflessione, valutazione, confronto, per cui si può comprendere che abbiate bisogno di più tempo per farci sapere come la pensate...è altresì vero che in realtà la grande sfida da raccogliere è semplice da intendere. E consiste nel cambiamento radicale di visione.
Mi spiego: Amp e riserva sono strumenti di tutela ottimali (se ben gestiti), ma sono comunque interventi frammentati, dei "cerotti" benèfici ma disorganici, soprattutto se applicati solo ad alcune delle isole.
Passare da "le Isole Eolie hanno riserve e aree protette" a "le Isole Eolie sono un Parco" sarebbe un passaggio epocale. Un messaggio e una visione che cambierebbero - positivamente - l'approccio all'Arcipelago.
Bisognerebbe diventarne orgogliosi, sapendo anche che tanti posti di lavoro stabili sarebbero creati, come ad esempio i “rangers del Parco”, i guardiani delle Galapagos del Mediterraneo.
Ancora mi domando e vi domando se possiamo esservi utile in una qualsivoglia maniera.
Ad esempio, chi scrive ha autonomamente conversato del tema con un autorevole esponente siciliano della politica nazionale (a Malfa, in forma privata e informale), raccogliendo sì interesse, ascolto e attenzione ma anche la considerazione che “la spinta deve venire dal basso”, dai portatori locali degli interessi delle Comunità, cioè da Voi Sindaci.
In altre parole, mi ha chiarito che la politica nazionale il suo compito lo ha già svolto, alias Legge 222 del 2007. Se nulla si muove, allora è ovvio che solo la magistratura può intervenire, in questo caso in maniera “cogente” !
Non aggiungo altro, ma mi auguro che il messaggio sia forte e chiaro: per favore, fateci capire in che direzione state andando…evitiamo di fare “schiumazza” e non perdiamo il “pallino” che potrebbe finire in mani non necessariamente desiderate.
Un gentile saluto a tutti e buona domenica
*NB. Il “quasi” si riferisce a un paio di timide reazioni epistolari sia da parte del sindaco Gullo che dal sindaco Siracusano, poi risultate fin d’ora in un nulla di concreto.