Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia. La lingua 'Feroese'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
Le Isole Färöer sono un magnifico esempio di "Autogoverno e Libero Scambio", gli abitanti amano essere indipendenti, amano la liberta´, e la loro lingua, il "feroese", viene insegnato in tutte le scuole. Il popolo decide cosa fare, cosa pagare, come distribuire la ricchezza, come attirare capitali, le isole sono libere, non dipendono dal governo di Copenhagen, sanno come investire, cosa produrre, non fanno parte dell´UE. La cultura nelle isole, ben collegate tra loro, ben rifornite, modernamente attrezzate, e 'prioritario, primo investimento. Le isole hanno un lunghissima storia, di tradizioni, di popoli, lingue, sono “Patrimonio dell´ Umanità”´.
Interessante rileggere in lingua originale i "Carmi di Sigurd", ricorda i nostri peti, da Virgilio a Catullo, espressioni poetiche non in lingua del "Potere", in danese, ma in lingua feroese, lingua tanto amata, difesa e protetta ovunque, costituiscono una testimonianza della ricchezza di forme e motivi della tradizione germanica e nibelungica, e la loro penetrazione fino alle lontanissime Färöer.
Pregevole esempio di generazione in generazione, di viva poesia orale popolare che affonda le radici nelle più antiche tradizioni letterarie nordiche e germaniche, ove la ballata tardomedievale ci giunge da un'area remota ma non resta isolata della cultura europea e va ad inserirsi in quel già vasto panorama di testimoni di uno dei cicli leggendari più fortunati del Medioevo nord- europeo. La cultura, il sapere, l´apertura al mondo, una ampia visine, non di parte, come primo obiettivo, questo da la spinta a tante altre attivita´.
La leggenda di Sigfrido, il giovane eroe in lotta fra meravigliose imprese, diviso tra amori e passioni fatali, si ripropone in una versione vivace ed originale. La traduzione in lingua italiana ,la prima in assoluto dalla lingua feroese, è attenta a conservare al meglio la bellezza della originale forma metrica.