Da Freiburg Germania in linea Michele Sequenzia 'Eolie...nebbia fitta'
di Michele Sequenzia
Caro Direttore,
sto leggendo una notizia che non è di buon auspicio per il 2026, soprattutto per l´intero arcipelago delle Isole Eolie, spesso abbandonate a se stesse, prive di robuste infrastrutture, di porti sicuri, di orari rispettati e di tariffe per i residenti, operatori, giudici e amministratori, come per le tante isole "minori", ricche di cultura e storia.
Povere isole, maltrattati cittadini, ignorati i bisogni, cattiva politica.
Il governo Meloni intende " riformare ?" l´intero sistema portuale, asse portante dell'economia nazionale.
Una portualita´ da anni soffocata, dalle guerre intestine del governo. Inaccettabile, inammissibile. L’Italia marittima, con i suoi 1500 porti che danno sostentamento, pane , lavoro e reddito all'intera comunità italiana.
In questo tortuoso ed inefficiente vuoto decisionale, di scarsa capacita manageriale, dove prevalgono squallidi interessi di " partito", di scandalosi comportamenti, ci rimettono i porti , i lavoratori, le imprese, i commerci , che sono sangue e ossigeno della nostra economia, ricche , storiche infrastrutture strategiche, cuore pulsante del sistema produttivo e snodi fondamentali nelle rotte commerciali del Mediterraneo e oltre . Eppure, sembrano trattate come semplici pedine da spostare su una scacchiera politica, senza alcuna considerazione per la loro fondamentale funzione economica, culturale e territoriale.
Gravano nubi nere. Mari in tempesta . Il silenzio delle istituzioni del settore è altrettanto allarmante. Assoporti, che dovrebbe rappresentare con autorevolezza le istanze del sistema portuale, appare afona, incapace di esercitare una pressione reale sull’esecutivo. Silenzio. I sindacati, le imprese, gli operatori del cluster marittimo sembrano in attesa di un segnale che da anni tarda ad arrivare.