Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia 'Cara Ucraina'

di Michele Sequenzia

Caro Gennaro,Фото із закриття проєкту
Politecnico di Leopoli-  Studenti con Il Direttore Orest Vasylko.....
Con particolare entusiasmo e viva simpatia, ho ascoltato la tua bella intervista  con  il Prof. Leonardo Dini, e  con il Direttore del Centro  di cooperazione Italia-Ucraina, Orest Vasylko.
Interessante  conversazione che  illumina  i molteplici, antichi,  storici rapporti tra Italia e Ucraina.  Ancora, ahimè, poco conosciuti. . Per approfondimenti , segnalo ai Lettori del Notiziario,  il bel saggio di Olena Ponomareva, in " Dialoghi Mediterranei-10 gennaio 2025. 

Scrive Ponomareva: “Nei tempi della Rus’ di Kyiv, i mercanti veneziani solcarono per oltre tre secoli  la Via variago-greca, successivamente tra il XIII e il XV secoli i genovesi fondarono le loro colonie in Crimea e vi rimasero fino al 1475 quando la penisola fu conquistata dall’Impero Ottomano a seguito della sua espansione militare e la penetrazione in Europa. Da quell’epoca rimangono le vestigia delle fortezze genovesi, ma anche le impronte lessicali sui dialetti meridionali dell’ucraino come, ad esempio, бунація (ital.  bonaccia) ‘calma di mare’, ‘bel tempo’, ‘serenità’; левант (ital. levante) ‘vento dall’est’; ‘paesi della sponda orientale del Mediterraneo’; пунент (ital. ponente) ‘il vento dall’ovest’; майна  (ital. ammaina) ‘abbassa le vele’; трамонтан (ital. tramontana) ‘vento freddo e impetuoso che soffia in Italia e in Spagna’ e alcuni altri italianismi diretti nei dialetti meridionali della lingua ucraina .”

L'Ucraina dal 2022 disperatamente combatte, difende  il suo territorio ,  ridotto ad un campo di battaglia, ma lo spirito di libertà degli ucraini non è mai venuto meno. Vogliono la libertà e la democrazia. Sono da sempre stati i nostri migliori amici. 
Malgrado la lunga , pesantissima guerra,  l'istruzione superiore  della popolazione è tema prioritario, la cultura apre la strada alla libertà.  l'Ucraina sta vivendo un momento di grande trasformazione, caratterizzato da un crescente interesse  agli sviluppi internazionali, vuole mantenere la sua indipendenza, mirando all'integrazione multidisciplinare.
Interessantissima la tua intervista soprattutto  per gli studenti italiani.  La cultura ha bisogno di nuovi spazi,  vuole espandersi. Abbiamo bisogno di maggior sapere.  Abbiamo bisogno di farci conoscere, aprire nuovi capitoli,  nuove esperienze, e nello stesso tempo apprendere modi, culture, conoscenze di altri popoli.
Sempre più pressante è il bisogno di pace, di buoni rapporti, di  integrazione. Non possiamo vivere isolati. Dobbiamo aprire nuove vie alla conoscenza. 

Questo  si rivela particolarmente utile nello studio della storia, della geografia,  delle discipline umanistiche, che indicano  nuove visioni, per  un maggiore valore formativo.
Le discipline umanistiche, come la filosofia,  sono la base "portante" della democrazia, come  lo studio della linguistica, della letteratura, della  sociologia,  della storia e delle arti. Lastoria dell'Ucraina, s'intreccia  nei secoli con quella dell'Italia. Scrive Olena Ponomareva: "A partire dal ХІII secolo le Repubbliche marinare si aprirono al commercio nel Mar Nero e in Crimea dove ebbero colonie e possedimenti, tra cui le principali furono Caffa (1261) e Tana (1320). Quest’ultima fu un’antica colonia greca fondata dai milesi nel III secolo a.C.; situata alla foce del fiume Don e nel Mar d’Azov venne menzionata per la prima volta da Strabone nella sua Geografia. A partire dal XIV secolo rappresentava anche un punto di contatto con l’Orda d’Oro, diventando in questo modo l’insediamento levantino più lontano, sia per il sistema coloniale genovese". 

Genova e Venezia, due importanti repubbliche marinare,  per secoli  sono state  di casa in Ucraina. La lingua italiana è amata in Ucraina. Molti sono stati gli architetti italiani in Ucraina.  Leopoli ed Odesa sono storiche città,  ricche di molti magnifici edifici, ville, musei,  di stile " italiano". La cultura è  la migliore risposta alla guerra.

Scrive  Ponomareva: "Nel 1797 si contavano a Odesa circa 800 italiani, pari al 10% della popolazione totale. In quel periodo tutti i vertici dell’amministrazione cittadina erano italiani, così come la gestione del porto: i contratti marittimi venivano siglati in italiano che fungeva da lingua franca, ma anche da lingua ufficiale dell’attività economica della città. I primi negozi (panetterie, pasticcerie, farmacie, cantine) erano un monopolio di fatto italiano, e persino il primo libro stampato in città fu in lingua italiana in quanto l’unica tipografia nella città fu gestita da un italiano. Le insegne dei negozi,  i cartelli stradali e le liste dei prezzi erano scritti in lingua italiana. Oltre al commercio, gli italiani erano molto attivi nel settore dei servizi, hanno aperto alberghi, caffè, ristoranti, saloni di parrucchieri e si sono impegnati in appalti edilizi. Anche le prime forme di attività assicurativa e bancaria erano ad opera degli italiani: nel 1806 da Benedetto Mercadalli ha aperto la prima agenzia assicurativa e nel 1826 da Giovanni Verani ha fondato la prima banca commerciale a Odesa."
Italia e Ucraina sono due grandi nazioni Europee. Sono unite dalla stessa cultura e dalla stessa storia. 
Oggi l'Ucraina mira allo sviluppo: 
Innovazione accademica: sempre più importanti sono  le ricerche che uniscono più campi di studio,   tendono a produrre  soluzioni   innovative e integrative.

Sviluppo delle competenze critiche: oggi gli studenti debbono integrarsi con una formazione multidisciplinare che sviluppa capacità di pensiero critico, impone  soluzione dei problemi e adattabilità, essenziali per competere nel mercato del lavoro.  La guerra ha distrutto gran parte del territorio ma l'Ucraina continua a combattere . Per questo motivo, il Dipartimento di Gestione delle Organizzazioni dell'Istituto di Economia e Management dell'Università Nazionale "Politecnico di Leopoli", propone iniziative formative. " Noi ci rivolgiamo  non solo agli studenti, ma anche a coloro che hanno impegnato la propria vita , combattuto e difeso l'Ucraina e che ora necessitano del nostro sostegno in una nuova dimensione. I veterani sono persone con un'esperienza straordinaria, una grande forza di carattere e la capacità di superare le sfide. Il nostro ruolo è quello di aiutarli a trasformare queste qualità in una risorsa per la loro carriera civile".

Scrive il Prof Dini:"  Nel 2025, fra ottobre e novembre ho proseguito con il dipartimento di Linguistica, con un ciclo di cinque lectures di Italian Culture: letteratura e poesia, storia, musica, cinema,  scienza e matematica, economia, proponendo come gesto concreto di pace un’analisi, filosofica appunto, della cultura italiana, in confronto con quella Ucraina e dell’est Europa. Infine nel 2026 sto svolgendo con il Politecnico universitario di Lviv, da febbraio a marzo, un ciclo in inglese di 5 lectures lezioni sull’attuale Cultura Italiana: scienza e ingegneria, storia contemporanea, economia, filosofia e semiotica, e teatro contemporaneo.

Tutta la scuola ucraina è  in evoluzione: gli studenti universitari ucraini, ragazze e ragazzi mi sono apparsi tutti saggi, pacifici, ragionevoli e razionali, nonostante la guerra e le sofferenze indicibili vissute: alcuni nel 2024 provenivano dalle università chiuse per la guerra o da zone di guerra, come Kharkiv e Zaporizhzhia. Sono studenti che parlano un ottimo inglese, alcuni studiano italiano e appunto cultura italiana presso il Politecnico, in un corso ad hoc di lingua italiana fatto da docenti ucraini. Gli studenti sono interessati alla storia e alla cultura italiane e dimostrano una buona preparazione. Questi giovani ricostruiranno l’Ucraina, integrata in Europa, dopo la guerra e meritano dunque stima e fiducia incondizionati. Sono gli Europei del futuro in un’Europa di Pace."
In particolare: 
Leonardo Dini filosofo del diritto e filosofo della scienza di formazione, docente universitario, visiting professor, autore di molti interessanti studi ed  analisi di politica internazionale e autore di libri di filosofia teoretica.

Orest Vasylko è il Direttore del Centro di cooperazione italo-ucraino di Leopoli , principale fonte di informazione sull'Italia, che si attiva per  la promozione di varie iniziative ed eventi legati alla cultura italiana , il cui obiettivo è  la diffusione e lo scambio di informazioni sull'Ucraina, Lviv e il Politecnico di Leopoli.
l centro è luogo ideale di incontro per intellettuali, professori, operatori, studiosi  ed artisti, come  a tutti coloro che vogliono stabilire o mantenere legami con l'Italia.

Olena Ponomareva,   docente presso l'Università "La Sapienza" di Roma, nota per il suo contributo alla diffusione  della  lingua e  cultura del suo Paese, insegna storia  e s'interessa alla mediazione linguistica-interculturale, volta a promuovere la storia come la presenza culturale dell'Ucraina in Italia e all'estero. Olena Ponomareva  ha ricevuto numerosi premi internazionali di fotografia ed esposto le proprie opere in diverse sedi in Europa, negli Stati Uniti e in Asia.
Sua è la realizzazione di un accurato dizionario ucraino-italiano, ha  pubblicato   "Living Torches" ( coraggiosa indagine , in epoca staliniana, di tanti spaventosi suicidi,   durante il terrore dell'occupazione sovietica  )  e "Letters from Donbas"  ,che documenta le sofferenze,  le aspirazioni,  i sogni ed i pensieri dei soldati ucraini nel corso di questi otto anni di guerra nel  Donbass.

michele_sequenziahotmail.com 

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