Da Freiburg-Germania in linea Michele Sequenzia 'Caro Gennaro...'
di Michele Sequenzia
Caro Gennaro,
sempre puntuale, e stimolante l'Avvocato Salvatore Leone scrive: "Ci sono giornalisti che danno fastidio e altri che invece sono amati all'infinito. Dipende sempre perché si scrive o si racconta. Non un obbligo di legge per chi legge o ascolta ma uno sciame di pezzi volanti che entrano ed escono secondo i punti di vista e i momenti da dedicare ai monumenti non più schiavi dei ricordi ma padroni del retro scrivania e del sottomano.
La grande libertà di oggi dove chiunque possiede il piacere di comunicare, con metodi alternativi e senza censure, porta l'espressione ad essere la felicità personale del tempo. Brutto e bello.
Con la tua intervista al Presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia Concetto Minnisi, oggi abbiamo le idee piu' chiare su ciò che si pensa in Sicilia e dei suoi futuri sviluppi. Sicuramente Il Notiziario delle Isole Eolie assume sempre di piu' una veste particolare, incisiva, si afferma come una importante colonna d'informazione nazionale ed internazionale per un sano giornalismo. Ne abbiamo tanto bisogno. . Ad ogni tua domanda ha saputo dare la giusta risposta, sempre precisando ed arricchendo. Grazie
In breve sintesi:
A) Molto importante venire a sapere, che, la Rai è " televisione di Stato". E che " le faccende Rai non si discutono"
In verità , laRadiotelevisione Italiana S.p.A., conosciuta come Rai, è " semplicemente " una società pubblica italiana
controllata dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell'economia e delle finanze e "concessionaria" in esclusiva del servizio pubblico radiofonico e televisivo in Italia."
Ne consegue che tutti i cittadini ne sono direttamente coinvolti. La Rai è un mezzo di " comunicazione" sempre pronto ed attento. Sono i cittadini che la finanziano e pagano " di tasca loro" i Presidenti, tecnici, addetti stampa, traduttori, trasferte, interviste, e tutti i giornalisti. Hanno esattamente tutti i diritti di esprimere ogni dubbio, ogni loro perplessità.
Storicamente, per molti decenni, l'informazione in Italia è stata sottoposta a controlli, dominata dal fascismo. Ma come sta l'informazione oggi?
B) Il Presidente Concetto Minnisi, risponde ad una tua domanda: Il Ponte è piu politico che tecnico? Il Presidente , ci segnala che i siciliani hanno necessità di essere collegati con l'Italia e L'Europa. Il Ponte è la " soluzione di tutti i nostri problemi"." io stesso sono per il Ponte". Egli afferma: " Il Ponte sullo Stretto sa da farsi " in modo che tutto il resto" diventi consequenziale"!
Il Ponte sullo Stretto ha da farsi. Guardiamo al Giappone. Porterà milioni di visitatori, valanghe di turisti da ogni angolo dell'Europa. Meglio fare il Ponte assolutamente prioritario..." prima" in modo che poi " dopo" tutta la Sicilia "conseguentemente" tutto diventa piu' facile...la Sicilia tutta si potrà sviluppare come la California, di " Silicon Valley". E tutti noi lo speriamo.
C) Sicuramente il Presidente Minnisi ha una lunga esperienza giornalistica e conosce il Notiziari, e la sua storia. Una esperienza maturata fin dal secolo scorso, che ha attraversato tanti periodi burrascosi, oggi è una preziosa presenza per tanti siciliani . Grazie al web raggiunge migliaia di lettori Molti emigrati lo leggono . Ogni lettore ha, nel Notiziario, un amico cui confidare le sue ansie, le sue opinioni. Un Direttore, attento, sensibile, moderno.
Una rarità , se si guarda altrove. Il motivo è che il Notiziario nasce in famiglia, tra amici, in simpatia, senza tessere, nato dalla fantasia dei tre fratelli Leone, come " I tre moschettieri" con D'Artagnan, Athos, Portos e Aramis Un esempio di giornale aperto, amato , in collaborazione con i suoi tanti Lettori, che coraggiosamente lo sostengono . Sono loro il " cemento armato", struttura portante , costruttori della democrazia partecipativa.
Liberati da ogni vincolo "partitico", di sottomissione, di pura " convenienza", ne nasce un giornale libero, un "New York Times" di Lipari , che ama la Sicilia e le altre isole.
Ma chi sono i " giornalisti in Italia"? Come scrivono, come si comportano? Sempre, secondo il Presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia , in tema di " libertà di stampa" è rigorosamente esplicito: il giornalismo è serietà. Ma possono scrive di tutto? Risposta: solo i giornalisti "accreditati" che sono stati "scelti" e posseggono la " tessera" regolamentare in carta da bollo con tanto di timbro del governo, registrato in tribunale . E nessun altro, di questo la Sicilia ha bisogno. Di giornalisti patentati, "qualificati."
Per una migliore informazione, riguardo ai veri pressanti bisogni della Sicilia, ti riporto cosa ha detto il segretario regionale di Cna Sicilia, Piero Giglione.
" Le strade siciliane sono un disastro, molto mal tenute, spesso chiuse, impraticabili, e le imprese di autotrasporto pagano ogni giorno il prezzo di questa situazione, con costi aggiuntivi per manutenzione dei mezzi, ritardi nelle consegne e inefficienze logistiche.
Non parliamo delle difficoltà di un buon, moderno servizio di trasporto ferroviario, autostradale, marittimo, aereo, dei ritardi, degli scioperi, e dei tanti svantaggi, per raggiungere via mare le varie isole siciliane, Isole Eolie in particolare. Un costo spaventoso per chi ci lavora e ci vive.
Un sistema punitivo. Un danno per tutti, che si traduce in minore competitività e perdita di opportunità per tutto il tessuto economico regionale".
Una situazione ancora più inaccettabile se si considera che, mentre l'Isola viene privata di risorse fondamentali, il governo nazionale ha tagliato 900 milioni di euro destinati all'Isola e che invece è stato dirottato, governo compiacente, per finanziare il Terzo Valico in Liguria e altre opere nel Nord-Est. La Sicilia continua ad essere trascurata.
"È inaccettabile , dannoso e pericoloso che si continuino a sacrificare i territori del Sud, mentre le grandi infrastrutture del Centro-Nord vengono finanziate con fondi che dovrebbero servire alla Sicilia".
A peggiorare il quadro, segnalo l'esclusione della fondamentale tratta ferroviaria Palermo-Catania dai finanziamenti del Pnrr, poiché i lavori non potranno essere completati entro il 30 giugno 2026, termine imposto dall'Europa. "Una beffa che condanna la Sicilia a un ulteriore ritardo nello sviluppo infrastrutturale. Tutto questo va in controtendenza all'iniziativa imprenditoriale registrata negli ultimi anni in Sicilia, dove il numero delle imprese aumenta.
Imprese che hanno bisogno di infrastrutture adeguate".
Per questo, la Cna chiede con forza un'inversione di rotta: "Servono nuovi cantieri , investimenti, piu' difesa del territorio, messa in sicurezza di molti comuni, oggi devastati, cura delle spiagge, dei fiumi, dei monumenti, del patrimonio culturale siciliano spesso abbandonato, sostanziosi investimenti certi e una programmazione seria per dotare l'Isola delle tante infrastrutture di cui ha bisogno, proprio come avviene nelle regioni del Centro-Nord.
Occorre prendere consapevolezza della necessità che vanno accresciute e assunte nuove competenze per governare gli effetti del rivoluzionario strumento, in modo da averlo come alleato e non come nemico, condizione fondamentale per non essere messi fuori dal mercato”
Non possiamo più accettare discriminazioni e ritardi che danneggiano imprese e cittadini".
Con viva simpatia.