Da Berlino in linea Girolmino Casali 'Attentato alla centrale elettrica e in 50 mila hanno dovuto lasciare le case'

di Girolmino Casali

Cari Amici Eoliani buon anno a tutti,

devo dire che qui è stato un inizio d'anno terribile:  è stato un attentato di estremi comunisti, questo gruppo (guarda caso,) si chiama “Vulcan”.

Forse entro giovedì, il guasto alla centrale elettrica sarà riparato, in alcuni zone , è già stato riparato...ma si spera entro giovedì, sarà tutto Ok! 

Oggi abbiamo meno 6 gradi , pensate a tutte queste famiglie (50mila ), buttati alla meno peggio negli alberghi e centri sportivi! Alcuni hanno già un sospetto di persone , che credo in settimana saranno presi! 

Questo attentato è costato la perdita di milioni di Euro! La zona colpita è stata la parte più ricca di Berlino! 

Buon anno nuovo a voi tutti e un abbraccio. 

LA CRONACA

Due giorni dopo l’attentato incendiario che ha provocato un blackout nella zona sudovest di Berlino, tuttora in corso soprattutto nel quartiere Steglitz-Zehlendorf, lunedì mattina le autorità comunali hanno attribuito la responsabilità ad attivisti che si muovono in un contesto di «terrorismo di estrema sinistra».

Nelle ultime ore l’incendio sui cavi della centrale Lichterfelde è stato rivendicato dall’organizzazione di estrema sinistra Vulkangruppe: il gesto ha tagliato la fornitura a 30mila famiglie e 1.700 aziende, sono stati organizzati rifugi e cucine da campo. L’assessora all’Interno Iris Spranger ha condannato «questo attacco sprezzante delle persone, che ha messo in pericolo in maniera consapevole e mirata vite umane in una zona in cui vivono molti anziani e ci sono molte rsa». Per questi motivi, ha continuato la socialdemocratica Spranger in conferenza stampa, «non si può parlare soltanto di estremismo di sinistra, ma di terrorismo di sinistra».

L’assistenza
Sul campo sono in azione 300 poliziotti, sostenuti anche dalla polizia federale; schierati per assistere la popolazione anche i vigili del fuoco. Nel frattempo, ong e municipio si sono organizzati per accogliere chi è rimasto al freddo (nella capitale tedesca attualmente le temperature sono sotto lo zero) o ha altre difficoltà: dalla moschea Khadija, che ha organizzato cento posti letto, all’associazione Humanity first, che ha organizzato un pasto caldo per duecento persone. Progressivamente si lavora anche per riallacciare alla rete i supermercati e le altre realtà di cura, ma diciannove scuole restano per ora chiuse. Restano grossi problemi anche per quanto riguarda il segnale telefonico.

La procura intanto ha aperto un’indagine che prende le mosse dalla rivendicazione della Vulkangruppe, ritenuta autentica, dal titolo «Tagliare la luce ai potenti». «L’avidità per l’energia spossa la Terra, che progressivamente viene svuotata, bruciata, rovinata, violentata, distrutta» si legge nel comunicato. La centrale a gas di Lichterfelde sarebbe stata «sabotata con successo».(domani.it)

Categoria
cronaca

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