Controcorrenteoliana: Tracce di Massoneria a Lipari
Controcorrenteoliana: Tracce di Massoneria a Lipari
Tra i faraglioni, le mura del Castello e i vicoli di Lipari con i loro giardini fioriti si conservano segni che parlano un linguaggio particolare. Non si tratta di mappe occulte né di complotti incisi nella pietra, ma di tracce culturali, nate nel momento in cui la Massoneria fu una delle officine del pensiero moderno. Ancora oggi la Massoneria ha una sua presenza alle Eolie visibile e invisibile con e senza cappuccio. Uomini e ambienti in cui la libera muratoria ebbe e sicuramente ha un ruolo rilevante. Non un progetto unitario né una regia segreta, ma una sensibilità condivisa, fatta di fiducia nel progresso, filantropia, educazione tecnica e uso consapevole del simbolo come strumento pedagogico. Squadra e compasso, guanti e grembiuli più che strumenti di potere, furono e sono metafore: la società come pietra grezza da lavorare, l’architettura come arte civile, la bellezza come forma di educazione collettiva. Il fascino e il segno, l'intrigo e la fratellanza hanno un loro luogo con un’estetica fortemente simbolica con un rituale iniziatico codificato, un paesaggio narrativo, dei motivi massonici, romantici e positivisti per la convivenza rivolta al bene dell'umanità. Conciliare spiritualità, ragione, progresso civile, sapere universale nel dialogo con ambienti massonici, pur senza coincidere rigidamente con essi. Stelle, nodi, geometrie e figure alate non sono firme per pochi eletti, ma i frammenti di un sogno moderno: l’idea per migliorare l’uomo partendo dallo spazio in cui vive. La storia della massoneria alle Eolie é legata al periodo fascista, incluso l'allora Gran Maestro Domizio Torrigiani. Oggi la loggia Fratellanza Eoliana legata al G.O.I. mantiene una presenza contemporanea insieme a qualche altra loggia per raccogliere la pesante eredità del comparire e scomparire in funzione dei momenti.