Controcorrenteoliana: La transizione ecologica
Controcorrenteoliana: La transizione ecologica
La transizione ecologica non deve essere più uno slogan alle Eolie, ma una politica strutturata. Chi ha messo in campo una strategia che punta a conciliare tutela ambientale, sviluppo economico e qualità della vita, evitando approcci ideologici e privilegiando interventi misurabili. Sei sono i grandi assi d’azione: energia, mobilità, alimentazione, biodiversità, risorsa idrica e mondo agricolo. Un impegno che deve partire dall’esemplarità delle stesse amministrazioni comunali delle Eolie. Si dice che il 77% delle spese ha oggi un impatto ambientale positivo, oltre il 90% degli appalti integra clausole green e centinaia di dipendenti sono coinvolti in programmi di sensibilizzazione climatica. Sul fronte energetico, si investe nell’autonomia e nella riduzione dei consumi: milioni di euro per la riqualificazione degli edifici pubblici, impianti fotovoltaici già attivi e un piano annuale di sobrietà energetica. Parallelamente, famiglie, imprese ed enti locali beneficiano di contributi per ristrutturazioni, pannelli solari e sistemi di riscaldamento rinnovabili. La mobilità sostenibile è sostenuta con il Piano Specifico con milioni di euro, nuove piste ciclabili, incentivi per veicoli elettrici e infrastrutture di ricarica, oltre allo sviluppo del trasporto pubblico e del car pooling. Grande attenzione anche all’alimentazione di prossimità: filiere corte, sostegno agli agricoltori, mense scolastiche con prodotti locali e biologici, riduzione degli sprechi e il Progetto Alimentare Territoriale che mira a rendere più resiliente il sistema agroalimentare. Infine, la tutela degli ecosistemi: parchi naturali, protezione delle risorse idriche, salvaguardia del mare e prevenzione degli incendi. Un insieme di azioni che delineano un modello di transizione ecologica concreta, costruita sul territorio e con il coinvolgimento diretto degli isolani.