Controcorrenteoliana: L'asfalto
Controcorrenteoliana: L'asfalto
Non passano inosservati i caratteristici vicoli e 'stritti' con alcuni ripiani a sbalzi, tra case antiche e piante profumate che spesso sbucano fino al mare delle Eolie. Nei tempi che furono venne sostituito il camminamento di basoli lavici col cemento e con l'asfalto. C'erano camminamenti anche di epoca romana, segni di un contesto storico armonico, valorizzato nel suo insieme e molto ammirato dai primi turisti, in particolar modo stranieri, che si intravedevano intenti a fotografare, in diversi periodi dell’anno, i tratti caratteristici dei luoghi. Gli anziani di oggi, che furono i bambini di ieri, ricordano come i 'basuli' venivano riparati e sostituiti con precisione e maestria dagli abili posatori e spaccapietre del tempo che riuscivano ad incastrare perfettamente le grosse pietre squadrate con la pesante mazza e lo scalpello dando così al selciato una perfetta complanarità ed un senso di finitura elegante perchè curato nella chiusura delle intercapedini tra pietra e pietra. Così risultavano funzionali e ben inserite nel contesto storico e ambientale del luogo. Ma le Soprintendenze, ma anche le Commissioni ambientali invece di tramandare alle future generazioni l’aspetto storico anche di luoghi minuscoli come i vicoli si assentarono. Pavimentazioni storiche e ben curate contribuivano alla formazione di una vera identità culturale e sociale tra gli individui favorendo un senso di appartenenza a determinati luoghi. Imperizia e semplicismo e le vecchie pietre furono rimosse o sotterrate con una spalmatadi asfalto e cemento fra l’indifferenza di chi doveva controllare e preservare. Qualche uomo di cultura protestò gridando allo scandalo ma senza risultati. Rimase l’amara delusione.