Controcorrenteoliana. Fuochi senza botti
Controcorrenteoliana. Fuochi senza botti
Alcune località italiane hanno avuto grande soddisfazione per lo spettacolo dei droni. Un risultato positivo anche in chiave turistica. La notte di Capodanno ha lasciato soprattutto una sensazione nuova: quella che rinunciare ai classici fuochi d’artificio non solo è possibile, ma può anche funzionare. Lo show di luci, tra droni e coreografie nel cielo, è stato accolto con entusiasmo. I comuni che hanno scelto questa soluzione hanno ricevuto un consenso diffuso e trasversale. Il segnale è forte e arriva in un contesto che da anni vede ambientalisti e animalisti chiedere soluzioni alternative ai botti tradizionali, per ridurre l’impatto ambientale e tutelare gli animali. Avere la conferma che un’altra strada esiste un nuovo modo di festeggiare. È presto per parlare di scelte strutturali, ma il feedback raccolto è stato talmente positivo da rendere inevitabile una riflessione. L’innovazione può convivere con la tradizione: droni e fuochi hanno dialogato nello stesso cielo, offrendo uno spettacolo capace di emozionare senza rinunciare al rispetto per l’ambiente. E chissà che, guardando al futuro, non si possa immaginare un ritorno ai concerti affiancati da nuove tecnologie, con i droni a fare da scenografia. La lezione che resta è chiara: a volte la forza delle idee, unita al lavoro di squadra tra amministrazione, uffici, volontari e forze dell’ordine, può valere quanto – se non più – di un grande budget. Dimostrare di saper guardare avanti senza perdere il legame con ciò che è stata, entrando nel futuro con il passato ancora in mano. le Eolie devono dimostrare di essere patrimonio dell'Umanità anche in questo.