Controcorrenteoliana: Cultura
Controcorrenteoliana: Cultura
La cultura alle Eolie é sempre esistita. Spesso in tante teste, altri periodi in poche. Isola per isola é sempre viva come polvere di sabbia mossa dal vento. E' la malinconia di un bambino, divenuto adulto e famoso, la storia evolutiva della cultura della sua isola senza un teatro ma con un anfiteatro dalle uniche caratteristiche. Eppure si parla spesso di disastro culturale osservando e ascoltando la gente di cultura nell'opionismo giornaliero e veritiero. C'é sempre quel lato dell’isola, baciato dalla movida, dal fiorire di attività promozionali del territorio mentre si riceve un pugno in pieno viso da qualche evento umano e naturale. C'é una cultura imprenditoriale colpevolizzata di essere proprietà, nella giungla delle tasse, dei costi di gestione e delle tariffe dei servizi. Manca il punto di aggregazione per gli isolani sempre più sparpagliati fra social ricchi di panorami e pettegolezzi insultanti. La scelta va compresa bene nell’era digitale e delle piattaforme in streaming. Aggregare tante persone, entusiaste e gioiose, dopo l’esperienza cupa e nefasta del Covid19, é l'occasione di uscita e di esperienza umana di interazione come medicina spirituale. Accarezzare le anime per arricchire la vita quotidiana di una comunità sempre più bisognosa. Chiudere la fine di un’epoca del qua non c'é niente, andiamo via. Strade e piazze vuote o svuotabili alla bisogna per grandi eventi all’aperto, nessuna attenzione per i grandi e piccoli siti al chiuso, per destinarli ad eventi culturali per contrastare la devastazione in corso d'opera.