Controcorrenteoliana: Avvocati isolani e forestieri
Controcorrenteoliana: Avvocati isolani e forestieri
Lipari da un paio di mesi è piena di lavori pubblici. A Canneto sono iniziati i lavori per mettere il cappotto alla Scuola Media. A Lipari vicino al cimitero e al mega parcheggio si sta abbellendo il piccolo e vecchio parcheggio con un Arco di Trionfo, tettoie in pieno stile eoliano, sedili in muratura e pavimentazione in stile non ben definito. Nel vecchio centro Storico si è completata la manutenzione dell’Uffico Tecnico Comunale che ha ospitato per anni la Pretura Mandamentale. Un edificio tutto fare. Un ufficio comunale talmente carico di lavoro tanto da causare, per il troppo peso, il cedimento improvviso ed inaspettato della via Garibaldi, con il dirottamento del traffico sulla via Salita 24 Maggio sempre più sconquassata.
Si sta completando anche il porto per il pescato, mentre quello necessario alla stabilità dei viaggi andata e ritorno per isolani isolati e turisti è sempre alla deriva. A Lipari la programmazione non esiste, si naviga a vista e di corsa, a secondo del DD (dio denaro) e non dalle necessità del quotidiano. Semafori a sorpresa e caos giornaliero. Ma di attività essenziali ed utili non se ne parla. Manca di tutto per le esigenze primarie degli eoliani. Manca l’Ospedale, l'Ufficio dell'agenzia delle Entrate, il buon Tribunale sempre in prorogatio, con tanto di magistrati sul luogo, che darebbe la possibilità ai giovani avvocati, che si affacciano alla professione, di seguire direttamente sul posto i processi, senza necessità di viaggiare verso Barcellona P.G. E molti laureati con voti pieni finiscono col dire “a Lipari un c’è nenti”.
Mentre il buon pescato va fuori, Lipari senza Tribunali importa sempre nuovi nomi di avvocati che attingono alle casse comunali. Un Comune tutto loro. Eppure, esistono sull’isola tanti e tanti giovani e buoni avvocati, che giornalmente sfidano il mare per cercare giustizia fuori dall’isola mentre, altri guadagnano, senza necessità di attraversare il mare. E’ la vita della nuova giustizia politicante eoliana che distribuisce e non difende le nuove leve e l'economia eoliana. Chissà perché. E’ il destino degli avvocati isolani e isolati dalle strutture pubbliche. Incoraggiare l'attività professionale giuridica delle nuove leve è essenziale per le isole, diversamente si rischia di perdere nel tempo l’avvocatura eoliana che rimarrà senza lavoro, lasciando l’isola a quota zero, perché ormai si sta consolidando il principio che l’avvocato di fuori è più bravo e professionale.
Continuando di questo passo, anche gli isolani attori e convenuti si convinceranno a cercare professionisti non locali, seguendo la linea comunale. Eppure, qualche Presidente del Tribunale parlò anche di codice eoliano, elogiando gli avvocati isolani ed isolati. Il mantenimento del Tribunale con piene funzioni a Lipari, sarebbe stato un’ottima casa della giustizia, come quella della comunità, per la giovane avvocatura eoliana così come avviene anche con l’Ufficio del Giudice di Pace che dà la possibilità di un incontro mensile e di scontro anche per i Vigili Urbani che assumono le difese del Comune come nuovi legali. Le Eolie per questo modo di operare sono sempre più povere e prive di entusiasmo giovanile.