C'è posta pèer 'Il Notiziario'. ' Il caso Dinastia'
di Massimo Alosi*
Buongiorno direttore,
In qualità di avvocato del foro di Barcellona Pozzo di Gotto, difensore di Torre Filippo e Torre Salvatore, in relazione alle notizie diffuse nei giorni successivi alla lettura del dispositivo della Corte di Cassazione nell'ambito del processo denominato "Dinastia", intendo fornire alcune fondamentali precisazioni per ripristinare la corretta realtà processuale.
Contrariamente a quanto erroneamente riportato da alcuni organi di stampa, la Suprema Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna a 16 anni e 8 mesi di reclusione a carico di Torre Filippo.
Torre Filippo era stato precedentemente condannato prima dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e poi in appello (con sentenza cosiddetta "doppia conforme") con l'accusa di partecipazione a un'associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, in concorso con Rosano Vincenzo di Adrano e Giardina Tindaro di Barcellona Pozzo di Gotto, la contestazione originaria prevedeva imputazione anche per il collaboratore di giustizia Filippo Genovese, inteso lo scozzese, e il figlio di Torre Filippo Torre Giuseppe, assolti definitivamente.
L'accoglimento del ricorso da parte dei giudici di legittimità ha dunque travolto la precedente statuizione di condanna per Torre Filippo.
L'errore informativo scaturito nelle ore successive alla sentenza ha generato una sovrapposizione tra posizioni processuali distinte: la conferma della condanna a 6 anni di reclusione (citata erroneamente come riferita a Filippo) riguarda in realtà la posizione dell'altro assistito, Torre Salvatore, ritenuto responsabile della detenzione ai fini di spaccio di circa 30 grammi di cocaina.
*Avvocato
NOTIZIARIOISOLEOLIE.IT
2 maggio 2026
Operazione Dinastia tra Milazzo, Barcellona ed Eolie: Cassazione ribalta processo con sei condanne da rifare e...
La Suprema Corte annulla gran parte delle decisioni d’appello nell’inchiesta antimafia e conferma solo una condanna definitiva