Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, 4 comitati uniti sui rischi dissalatori
Per la prima volta nella storia delle isole Eolie, 4 comitati di 4 isole diverse uniti per la ragionevolezza dei dissalatori imposti e non discussi apertamente con gli isolani. Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli vogliono farsi ascoltare dall'intero consiglio comunale di oggi. La notizia é sensazionale. Il risultato peserà sulla coscienza e conoscenza tecnica e politica.
DISSALATORI PNRR ALLE EOLIE: OGGI IL CONSIGLIO COMUNALE È CHIAMATO A FARE CHIAREZZA SU RISCHI ECONOMICI, AMBIENTALI E AMMINISTRATIVI
La scadenza dei termini previsti dal PNRR per la realizzazione e la rendicontazione degli interventi si avvicina rapidamente. Per il Comune di Lipari si pone una questione che merita la massima trasparenza: quale sarà il destino dei progetti dei dissalatori nelle isole minori e quali conseguenze potrebbero derivare dagli attuali ritardi?
Domani il Consiglio Comunale rappresenta l’occasione per ottenere risposte chiare su un’opera finanziata con risorse pubbliche europee e destinata a incidere profondamente sul futuro delle Eolie.
I dubbi sul rispetto dei tempi del PNRR
I finanziamenti del PNRR sono subordinati al rispetto di precisi cronoprogrammi e al raggiungimento degli obiettivi previsti.
È quindi legittimo chiedere:
lo stato reale di avanzamento delle opere;
se i tempi previsti siano ancora compatibili con le scadenze europee;
quali siano i rischi in caso di mancato completamento entro i termini stabiliti.
Qualora i finanziamenti europei dovessero essere ridotti o revocati per il mancato rispetto delle condizioni previste, occorre chiarire fin da ora quali sarebbero le conseguenze economiche per il Comune e, indirettamente, per la collettività.
Le preoccupazioni ambientali
Accanto agli aspetti economici rimangono aperte importanti questioni ambientali, già evidenziate da cittadini, associazioni e comitati.
Tra le principali preoccupazioni figurano:
i possibili effetti della posa delle condotte sottomarine sulle praterie di Posidonia oceanica, habitat protetto dalla normativa europea;
l’impatto dello scarico della salamoia sull’ecosistema marino;
gli effetti derivanti dalle operazioni di manutenzione e lavaggio degli impianti, che dovranno essere gestiti nel pieno rispetto delle normative ambientali.
Sono temi che meritano risposte fondate su studi scientifici, dati tecnici e valutazioni trasparenti.
Un appello a tutti i consiglieri comunali
Di fronte a un’opera di tale rilevanza economica e ambientale, tutti i consiglieri comunali – di maggioranza e di opposizione – hanno il dovere istituzionale di esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo.
Per questo è opportuno chiedere formalmente all’Amministrazione di riferire in Consiglio:
sullo stato di avanzamento dei lavori;
sul rispetto del cronoprogramma PNRR;
sulle eventuali criticità amministrative;
sulle garanzie economiche in caso di ritardi;
sulle valutazioni ambientali e sulle misure di tutela previste.
Qualora permangano elementi di incertezza rilevanti, i consiglieri dovrebbero valutare l’adozione di una diffida formale affinché ogni decisione futura sia assunta nella piena consapevolezza delle responsabilità amministrative, patrimoniali e ambientali.
Le Eolie meritano trasparenza, rispetto delle regole e scelte fondate su dati oggettivi. Prima che sia troppo tardi, è necessario chiarire se i progetti siano realmente sostenibili sotto il profilo economico, ambientale e amministrativo. Domani il Consiglio Comunale ha il dovere di dare queste risposte ai cittadini.
Comitato no dissalatore Alicudi
Comitato Occhio Vigile su Filicudi
Pro Loco Stromboli
Comitato Salvaguardare Panarea