Vulcano, nasce comitato per 'salvare' la spiaggia delle Sabbie Nere e non solo...
Vulcano, nasce il Comitato “Amici delle Sabbie Nere” per chiedere alle istituzioni di scongiurare l’erosione della spiaggia.
Nell’isola di Vulcano, in uno dei luoghi più incantevoli dell’arcipelago delle Isole Eolie, si consuma da troppi anni un fenomeno silenzioso ma devastante: l’erosione costiera sta progressivamente cancellando l’arenile della splendida Baia delle Sabbie Nere.
Quella che fino all’anno scorso era un’unica distesa di finissima sabbia vulcanica, meta ambita da turisti di tutto il mondo, che vanta tra i suoi primi visitatori fin dal 1961 la Regina Elisabetta, oggi appare profondamente sfigurata.
Il mare è avanzato lungo la zona centrale della baia ed ha separato la spiaggia in due tronconi isolati oramai da un tratto di mare di circa venti metri, l’acqua marina si appoggia ai muri di cinta di un albergo oggi in disuso (Eolian Hotel) e di giardini di abitazioni private (Residence “I Pagghiari”) come fossero banchine di un porto, compromettendo irrimediabilmente la completa fruizione della spiaggia.
Nella porzione di spiaggia verso ponente è crollato parte del muro di contenimento del moletto adiacente la struttura Alberghiera “Mari del Sud”, a tutt’oggi le parti crollate sono irrimediabilmente abbandonate nella battigia e vengono nel mese di luglio coperte con un po’ di sabbia, pur essendo un tratto frequentato da una moltitudine di turisti che giornalmente vengono esposti a rischio infortunio, oltre al fatto che vi sono disagi in termini di accessibilità alla spiaggia soprattutto per portatori di disabilità, anziani e bambini.
L’Arcipelago delle Eolie è stato riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità fin dal 2000, tale status, oltre a costituire un ambitissimo riconoscimento internazionale e un significativo richiamo turistico per l’intero arcipelago Eoliano comporta in capo all’Amministrazione Comunale in primis, oltre che al Demanio, dei precisi obblighi di preservazione dei luoghi; infatti, in base alla Convenzione UNESCO del 1972, ratificata dall’Italia, i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale devono essere conservati, protetti e trasmessi integri per le generazioni future.
Le amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi mandati non sembrano sempre avere compreso appieno l’importanza di tutelare la spiaggia, infatti, uno dei pochissimi interventi di mantenimento della spiaggia è stato effettuato alle Sabbie Nere nel 2024 con la collocazione di pochi metri cubi di sabbia vulcanica proprio nel punto in cui si sta manifestando il fenomeno erosivo.
Solo qualche giorno fa il Comune di Lipari risulta avere stanziato 10.000,00 euro per la “pettinatura”e livellamento della spiaggia, tale intervento purtroppo nell’area invasa dal mare non sarà eseguibile per cui forse sarebbe preferibile procedere a interventi più incisivi prima di intervenire sulla “pettinatura”.
Per meglio far comprendere ai lettori la gravità della situazione va detto che l’erosione del tratto di spiaggia in forma così invasiva ed estesa si è verificato nell’arco di pochi mesi durante l’ultima stagione invernale pertanto, già dopo il termine della prossima estate sussiste il rischio che l’area allagata si estenda ulteriormente. Pertanto se non si dovesse intervenire immediatamente con un ripascimento, è reale il rischio che senza tale intervento lo stato di arretramento della spiaggia possa estendersi progressivamente e in maniera permanente e non più recuperabile con danni anche alle abitazioni e alle strutture ricettive.
Anche il pontile di emergenza presente nella baia risulta gravemente danneggiato, interdetto per motivi di sicurezza, risultando così inutilizzabile proprio per le finalità per cui era stato realizzato.
Il Comitato “Amici delle Sabbie Nere”, promotore del presente intervento e fondato dall’ing. Sergio D’Andrea, è composto da frequentatori abituali dell’isola di Vulcano.
Con la presente lettera aperta, il Comitato si rivolge al Sindaco del Comune di Lipari, dott. Riccardo Gullo, al Consiglio Comunale e all’Agenzia del Demanio per conoscere quali azioni siano state adottate o si intendano adottare al fine di contrastare il grave stato di erosione della baia e delle sue infrastrutture, potendo utilizzando le risorse disponibili, quali i proventi della tassa di sbarco, i fondi destinati al dissesto idrogeologico, PNRR e altri eventuali finanziamenti.
Il Comitato “Amici delle Sabbie Nere” è dell’avviso che non sia più possibile differire l’intervento di ripascimento della spiaggia che si configura come urgente e improcrastinabile, ed è determinato a ottenere risposte chiare in tempistiche ragionevoli circa l’effettivo intendimento di volere porre in essere ogni azione e risorsa necessarie per mettere fine al degrado in cui attualmente versa la spiaggia.
Pertanto, il “Comitato amici delle Sabbie Nere” si dichiara fin d’ora disponibile a collaborare con le Istituzioni per offrire il proprio contributo al risanamento della Spiaggia.
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