Traffico illegale di pesce tra le sponde dello Stretto di Messina, scatta il sequestro di 5 quintali

La Stazione navale della Guardia di finanza di Messina ha sottoposto a sequestro 540 chili di prodotti ittici privi di documentazione che ne attestasse la tracciabilità, ossia la zona di pesca e l’operatore che l’ha effettuata. Ai responsabili sono state notificate sanzioni amministrative.

L’idoneità al consumo umano, attestata dal competente servizio sanitario, ha consentito la contestuale consegna dell’intero carico a più enti caritatevoli e associazioni di beneficenza operanti sul territorio peloritano. I finanzieri hanno disvelato un commercio illecito di pescato di vario genere tra le due sponde dello Stretto.

Automezzi refrigerati che viaggiavano, con carichi di dubbia provenienza, principalmente nelle ore notturne, spesso senza alcun segno distintivo che li relazioni a una determinata attività commerciale del settore ma che, a volte, proprio per eludere i controlli sulla filiera del sommerso, come le due recenti occasioni, riportavano le insegne di aziende ittiche specializzate nel trasporto e nella distribuzione nel versante orientale della Sicilia.

Categoria
cronaca

Articoli correlati

13 giugno 2026
11 giugno 2026

Lipari, i ragazzi del Servizio Civile Universale con Acquacalda concludono la pulizia delle spiagge

Si conclude il progetto 'NOI SI-AMO AMBIENTE'... Lipari, il prof Massimo Ristuccia il piu' famoso ricercatore al Centro Studi...

11 giugno 2026

Milazzo, 50 grammi di droga 40enne arrestato dai carabinieri

Intensificati i controlli anche alle isole Eolie...