Stromboli, isolata dal mondo: anche lo scalo degli aliscafi reso inagibile. Le ire degli isolani VIDEO
Stromboli, isolata dal mondo: anche lo scalo degli aliscafi reso inagibile
A Stromboli è rivolta. Quasi tutti gli abitanti si sono recati alla stazione dei carabinieri per denunciare l’incresciosa situazione che si è determinata con la chiusura del porto anche agli aliscafi. Dopo il sopralluogo di ieri dei tecnici del Genio civile era stato dato l’ok all’attracco degli aliscafi della Liberty Lines nel lato nord e anche stamane fino alle 11 hanno operato due veloci mezzi.
“Hanno operato tranquillamente senza alcun rischio.
"Non comprendiamo questa inopinata decisione di prima dare parere positivo e a distanza di 24 ore rinnegarlo…” tuona l’isolano Fabrizio Di Maggio. Poi è arrivata la comunicazione di una missiva che dal Genio civile è stata inviata al Comune di Lipari “per noi non ci sono le condizioni per far attraccare neppure gli aliscafi…”.
E ovviamente ha scatenato le ire degli abitanti. Per loro l’unica possibilità è con gommoni al costo di 30 euro a persona di raggiungere Ginostra e poi imbarcarsi sull’aliscafo. Una donna incinta con il gommone sballottato dai marosi, lo ha già fatto, coì come anche altre isolane che avevano visite mediche prenotate.
“La vulcanica isola con un cratere attivo – dicono – da cinque giorni senza navi: siamo alla frutta…e isolati dal mondo”. Il sindaco Riccardo Gullo ha già convocato una riunione straordinaria del comitato operativo comunale. Non è da escludere che possa essere richiesto al governo Meloni l’invio di una nave militare per garantire almeno i generi di prima necessità che già scarseggiano.
LA NOTA DI ORTO E COMPANY
di Gaetano Orto Cristina Dante Lucy Iacono Adolfo Sabatini Raffaele Rifici Angelo Portelli Giorgia Santamaria*
Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari e, p.c. Al Prefetto di Messina
Oggetto: Emergenza post ciclone Harry – Richiesta immediata di aggiornamenti su infrastrutture, approvvigionamenti e coordinamento istituzionale.
I sottoscritti Consiglieri comunali del Comune di Lipari, anche a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini, dalle associazioni e dagli operatori economici del territorio, ritengono necessario intervenire con urgenza per richiamare l’Amministrazione comunale all’esigenza di fornire informazioni chiare, puntuali e trasparenti alla popolazione.
Il passaggio del ciclone Harry ha determinato danni e criticità gravi in diverse isole e frazioni del Comune, incidendo sulla funzionalità delle infrastrutture, sulla mobilità marittima e sulla continuità territoriale. In particolare, si registrano danni ingenti nella frazione di Canneto, nel porto di Stromboli, nei porti di Sottomonastero e Marina Lunga, oltre ad altre aree del territorio comunale, con conseguenze rilevanti sulla vita quotidiana dei residenti e sulle attività economiche.
È inaccettabile che, a fronte di una situazione emergenziale di questa portata, non siano ancora state comunicate informazioni ufficiali e aggiornate ai cittadini. La popolazione merita risposte immediate: sapere cosa è stato fatto, cosa si sta facendo e quali interventi sono previsti nel breve periodo.
In altri Comuni colpiti da eventi meteorologici anche più gravi, le Amministrazioni hanno mantenuto un rapporto costante e diretto con la popolazione, anche attraverso dirette social e comunicazioni periodiche, garantendo trasparenza e rassicurazione. Riteniamo indispensabile che anche nel Comune di Lipari si attivi subito la stessa modalità di comunicazione istituzionale.
Con riferimento specifico all’isola di Stromboli, si sollecita urgentemente il Sindaco a fornire notizie dettagliate sugli approvvigionamenti e spostamenti via nave e aliscafi. In particolare, si richiede di chiarire:
1. Se sia stato autorizzato lo sbarco di persone e merci mediante piccole navi o aliscafi;
2. In caso contrario, come si intenda garantire nell’immediato l’approvvigionamento dei beni di prima necessità e il trasporto sicuro delle persone sull’isola;
3. Se l’Amministrazione abbia intenzione di avviare immediatamente i primi interventi strutturali e di riparazione, anche in via sostitutiva, utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa vigente.
Al contempo, è fondamentale conoscere lo stato attuale del porto di Stromboli, gli eventuali danni subiti e gli interventi urgenti da eseguire nell’immediato per garantire sicurezza e operatività, indispensabili per consentire i collegamenti e i rifornimenti alla popolazione.
Si precisa inoltre che i sottoscritti Consiglieri comunali si sono già attivati attraverso i propri canali politici e istituzionali, ma ribadiamo con forza che l’unione e la collaborazione tra tutte le istituzioni locali rappresenta la migliore arma per affrontare efficacemente l’emergenza. La mancanza di coordinamento e informazioni rischia di generare disorientamento e ulteriore disagio per i cittadini.
Per queste ragioni, chiediamo con urgenza:
l’attivazione di un tavolo istituzionale di confronto, coinvolgendo Sindaco, Giunta, Consiglieri comunali e uffici competenti;
la condivisione immediata di informazioni aggiornate sullo stato delle infrastrutture danneggiate, con particolare riferimento alla frazione di Canneto e al porto di Stromboli;
la chiarificazione delle condizioni dei collegamenti marittimi;
il coordinamento delle azioni già intraprese e di quelle da intraprendere nel breve periodo;
l’attivazione di un flusso informativo costante verso tutte le isole e frazioni del Comune.
Infine, preannunciamo l’intenzione di richiedere la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato esclusivamente alle questioni emergenziali derivanti dal ciclone Harry, al fine di incidere in maniera efficace e coordinata a tutti i livelli istituzionali competenti.
Ribadiamo, pertanto, la nostra disponibilità a una collaborazione leale e responsabile, nella convinzione che un’azione istituzionale condivisa e unitaria sia indispensabile per tutelare efficacemente le comunità interessate.
*Consiglieri Comunali
LA NOTA DEL CODACONS
STROMBOLI ISOLATA, SCENDE IN CAMPO IL CODACONS: TANASI IN DIFESA DELLA POPOLAZIONE
Stromboli rischia di restare senza viveri, senza rifornimenti essenziali e senza energia elettrica. A seguito del passaggio del ciclone Harry, i danni alle infrastrutture portuali stanno determinando una grave situazione di isolamento dell’isola, con collegamenti marittimi fortemente ridotti e pesanti ricadute sulla vita quotidiana dei residenti.
Una condizione che compromette la continuità territoriale e mette a rischio la sicurezza della popolazione, causando ritardi nell’approvvigionamento dei beni di prima necessità e facendo temere l’interruzione di servizi essenziali.
Sulla vicenda scende in campo il Codacons. Francesco Tanasi Segretario Nazionale interviene a difesa della popolazione di Stromboli, sollecitando un intervento immediato del Governo regionale e del Governo nazionale per fronteggiare l’emergenza in corso e garantire la tutela dei cittadini.
Il Codacons chiede l’adozione urgente di misure straordinarie per assicurare i rifornimenti, attivare collegamenti alternativi in condizioni di sicurezza e avviare senza ulteriori ritardi gli interventi necessari al pieno ripristino della funzionalità del porto, infrastruttura vitale e unico punto di collegamento dell’isola con la terraferma.
"Non è tollerabile che un’intera comunità venga lasciata in condizioni di isolamento, con diritti fondamentali messi a rischio. Le isole minori non possono essere considerate territori di serie B: servono risposte immediate, concrete e strutturali". - conclude Tanasi.