Maltempo in Sicilia. Tanasi (Codacons) 'Il vero disastro è il silenzio assordante dei media nazionali'

MALTEMPO IN SICILIA, TANASI (CODACONS): IL VERO DISASTRO È IL SILENZIO ASSORDANTE DEI MEDIA NAZIONALI

STESSI DANNI, STESSA GRAVITÀ, MA NON LA STESSA ATTENZIONE: COSÌ NASCONO CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B

Il gravissimo maltempo che nei giorni scorsi ha colpito vaste aree della Sicilia, da Catania a Messina, da Siracusa al Palermitano, ha prodotto danni ingenti a cittadini, famiglie, imprese, infrastrutture e ambiente. Accanto alle conseguenze materiali, tuttavia, si è consumato un ulteriore evento altrettanto grave: il silenzio quasi totale dei media nazionali.

A denunciarlo è Francesco Tanasi, Segretario Nazionale  Codacons, siciliano, che punta il dito contro un evidente doppio standard informativo nel racconto delle calamità che colpiscono il Paese.

"Di cronache locali, testimonianze e immagini ce ne sono state anche molte – afferma Tanasi – ma a livello nazionale l’attenzione si è spenta rapidamente. Un disastro di questa portata, con abitazioni danneggiate, imprese in ginocchio, strade e ferrovie interrotte, non può essere trattato come una notizia marginale o periferica".

Secondo il Codacons, quando eventi analoghi colpiscono alcune aree del Paese, l’attenzione mediatica è continua, accompagnata da dibattiti, approfondimenti e prese di posizione politiche. Quando invece a essere colpita è la Sicilia, l’interesse si affievolisce in tempi rapidi, come se i danni e le conseguenze avessero un peso diverso.

"Questo silenzio non è neutro – sottolinea Tanasi – perché contribuisce a creare cittadini di serie A e cittadini di serie B, emergenze che meritano attenzione e altre che vengono normalizzate. È un meccanismo pericoloso, che incide direttamente sulla tempestività degli interventi e sulla capacità di garantire risposte concrete a chi ha perso casa, lavoro o sicurezza".

Il maltempo ha lasciato famiglie nell’incertezza, imprenditori con attività ferme o distrutte e interi territori isolati a causa del danneggiamento di strade e collegamenti ferroviari. Eppure, tutto questo fatica a trovare uno spazio adeguato e continuativo nel dibattito nazionale. "Quando il silenzio cala così rapidamente – evidenzia Tanasi – il rischio è che anche le responsabilità e gli aiuti vengano progressivamente diluiti".

Per questo il Codacons chiede che venga immediatamente interrotto il silenzio mediatico nazionale sull’emergenza siciliana e che l’informazione torni a svolgere pienamente il proprio ruolo di attenzione, stimolo e controllo, senza distinzioni territoriali. "Difendere i cittadini significa anche garantire pari dignità e pari attenzione informativa a tutti, indipendentemente dal territorio colpito". -  conclude Tanasi.

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