Lipari. Tragedia in due Atti di Ettore Resta
Tragedia in due Atti
di Ettore Resta
Lipari, Marina Corta, chiesa di S. Giuseppe, Parroco fu padre Paolo Adamo
Rebus Edizioni
Presentazione
Il mare racconta. Poesia e sofferenza. I colori, i voli degli uccelli, le onde spumeggianti…e gli uomini, con le vite intrise di gioia e dolori, gli affetti più saldi che corroborano le prime, e il loro allentarsi e poi dissolversi che impressionano i secondi, mentre il tempo scorre, inesorabile e cruento, e il canto dell’anima straziata fluisce sull’onda inarrestabile e imperterrita, in cerca di una terra in cui intravedere l’albero della speranza, terra che invece si rivela roccia scoscesa e insensibile, non rifugio dove le pene si consumano e placano, eppure segnata da una stigma che dichiara e insegna, come anfiteatro in cui si recita una storia, sempre la stessa, che, riecheggiando di secondo in secondo, richiede, con infinite e peculiari varianti, ancora orecchie attente, curiosi generosi, anime irrorate d’amore.
Filippo Russo
PREFAZIONE
L’ispirazione di questa tragedia è sorta proprio nell’anfiteatro dell’antica Lipari. Annette Grauman, l’alta bionda berlinese dagli occhi color cielo, era seduta sui blocchi in prima fila ad ascoltare ammirata l’improvvisare del mio monologo. La tragedia è un elogio a lei ed agli abitanti delle Isole Eolie, da sempre tormentati dall’egoismo umano non considerando che, anche se rilegati ai margini del mondo, sono sempre esseri umani che sperano vivere una vita serena lontano da obbligate privazioni. Vita che rimarrà come utopia fino a quando altri esseri lucreranno sulle loro sofferenze. Musica e ballo accompagnatore, un omaggio al Maestro Placido D’Amico, virtuosissimo violinista solista del Massimo di Palermo, mio nonno materno, consiste in : Tarantella Eoliana per i due atti con toni bassi o alti, lenti o veloci, secondo l’esigenza.
Lipari tragedia
ATTO PRIMO
Scena: piazzetta pescatori. Chiesetta fiancheggiata da case basse. Sullo sfondo il mare.
Prologo
Coro in fila attraversa la scena. Ognuno di noi ha una guerra da combattere per vivere. Tu combatti la tua e non quella altrui le ritroverai vittoriose su di te rimanendo sempre uno sconfitto, a meno che non sii capace di combatterle entrambe. Quindi, prima vinci la tua e poi aiuta gli altri, ma non attenderti gratitudine. Per essi è un dovuto perché la guerra è di loro…,ed alla fine ti rendi conto che la vita ti è stata Armatore solo un inferno.
Primo Episodio ricerca di un lavoro. Imbarco
Sono proprio contento. I gabbiani oggi volano alto, molto alto ed il sorgere del sole è stato troppo rosso. Prima di quanto si pensi il ponente soffierà sulle nostre isole ed i barconi potranno riprendere il largo.
Bastiano Sono finiti i giorni in cui la felicità economica era il sogno di molte menti. E’ triste dirlo, ma non vedo più gioia sul viso di nessuno.
Armatore Malgrado non la pensi come te, ho da darti ragione. Le continue invasioni piratesche, le continue razzie sono state un salasso per tutti. I campi non producono più e quel poco prodotto viene depredato.
Bastiano Te ne sei accorto (sospiro). E’ necessario che tutti ci riunissimo per fare qualcosa.
Lorenzo Armatore, voi avete mai avuto una famiglia? Una moglie?
Armatore Mi meraviglia che tu non lo sappia. Eppure mi conosci da tanto…o fai finta per spronarmi. Io ho avuto una famiglia…dare vita era lo scopo della mia vita. Jvonne era mia moglie. Una gran bella bionda svizzera…il nostro legame doveva essere rinforzato dalla presenza dei figli, ma questi non sono arrivati…ed il nostro spazio di coppia pian piano è aumentato trasformandosi in distanza… Man mano che con affetto, qualcuno si è inserito frapponendosi come un cuneo.
Lorenzo Non capisco.
Armatore Quando inizialmente eravamo io e lei, l’amore era al massimo…Poi nel nostro spazio, non avendo figli, si è inserito suo nipote…Ho accettato, ma un poco per volta ho perso parte del mio spazio.
3 Lipari tragedia atto 1 - Primo episodio – ricerca di un lavoro
Armatore Sono proprio contento, i gabbiani oggi volano alto, molto alto ed il sorgere del solee è stato toppo rosso. Ciò significa che il ponente prima di quanto si pensi, soffierà sulle nostre isole e le navi issando le vele potranno riprendere il largo con il loro carico..
Bastiano Finalmente giungono i giorni in cui la felicità economica era il sogno di molte menti. E’ triste dirlo, non vedevo più gioia sul viso di nessuno.
Armatore Malgrado non la pensi come me, ho da darti ragione. Le continue invasioni piratesche, le continue razzie sono state un salasso per tutti. I campi non producono più e quel poco prodotto viene depredato.
Bastiano Te ne sei accorto (sospiro). E’ necessario che tutti ci riunissimo per fare qualcosa.
Lorenzo Armatore, voi avete mai avuto una famiglia? Una moglie?
Armatore Mi meraviglia che tu non lo sappia. Eppure mi conosci da tanto.. o fai finta per spronarmi. Io ho avuto una famiglia…dare la vita era lo scopo del mio vivere. Jvonne era mia moglie. Una gran bella bionda.. il nostro legame si era rinforzato con la presenza dei figli, ma questi non sono arrivati…ed il nostro spazio di coppia pian piano è aumentato trasformandosi in distanza… man mano che con affetto, qualcuno si si è sempre più inserito frapponendosi come un cuneo.
Lorenzo Non capisco
Armatore Quando inizialmente eravamo io e lei, l’amore era al massimo…poi nel nostro spazio, non avendo figli, si è inserito suo nipote.. così pian piano, i suoi cari e le loro primarie prerogative, come altrettanti cunei, ad uno ad uno sono entrate nel mio spazio affettivo orgogliosi di aver ripreso lo spazio che pensavano di aver perso… Grande affetto certo , ma l’impossibilità di vita nelle isole ha fatto crescere la loro felicità è diventata giorno per giorno la mia sofferenza. La distanza tra me e lei era diventata parecchia. Era diventata così tanta da far uscire dall’orbita uno di noi…e quello sono stato io.. Il cuneo degli affetti ha occupato definitivamente il mio spazio ed io, essendo l’estraneo, sono passato in secondo ordine costringendomi a ruotare nell’orbita estrema.