Lipari. Tragedia in due atti 14 e 15 di Ettore Resta
Lipari. Tragedia in due atti 14 e 15
di Ettore Resta
14 Lipari, tragedia, Atto 1° continuazione del 3° episodio.
Maria Vuole essere all’altezza dei tuoi sacrifici, non le piace sentirsi mantenuta. Rimanere in casa le sembra di essere sulle tue spalle passivamente. Anche lei vuole collaborare per il bene delle figlie sperando che un giorno le isole siano più generose con esse. Non sta male come malattia, il suo malessere è la tua lontananza. Forse crede che tu non le voglia bene…o peggio, che tu non la voglia più. Crede che a te no interessa più nulla di lei…e questo è male. E’ un brutto sintomo che porta alla pazzia. A sera, quando torna dal lavoro è sfinita. In quella locanda non vanno signori…ed il lavare i loro panni la distruggono. Io ormai non ho più la forza di farlo e lei si è addossata anche il mio lavoro. Con la tua lontananza rischia di prendere una via sbagliata. Si è allontanata dalla chiesa ed ho paura. Mangia poco o niente. A casa non tocca cibo… dice che la sua razione è per le figlie, loro hanno bisogno perché crescono. Alla bettola non saprei dirti. E’ molto dimagrita e credo tu faccia fatica a riconoscerla. Ho avuto la vaga impressione, e me lo hanno confermato altri, che qualcuno la molesta…Dal poco di buono di quella gente c’è da aspettarselo.
Lorenzo Non debbo farla andare più?
Maria Sarebbe inutile, sei tu che non devi più partire…. Lei non se ne rende conto, crede tutti amici non accorgendosi che proprio nell’amicizia si nasconde l’inganno.
Lorenzo Madre non posso credere a quanto mi dici. Nessuno mi ha mai parlato male di lei…. E poi sai com’è vivere in paese. Ti invidiano e ricamano sopra godendo sulla tua rovina.. sulla tua sventura.
Maria Mi auguro sia così. Comunque non dire niente a tuo padre di questo nostro discorso, e neanche ai tuoi fratelli. Quando incontri Angela fai finta di niente. Dovevo dirtelo, è per il tuo bene…tua figlia Enza quando sei a casa sta bene, non soffre di niente, quando sei lontano le vengono le convulsioni. E’ un continuo chiamare il medico e correre le medicine ….che nell’isola non si trovano e costano care.
Lorenzo Madre, ti prometto che questo sarà il mio ultimo imbarco, poi proverò a fermarmi…ed andare a pesco con mio padre. Dammi la possibilità di comprare questa casa ed una barca…Quella che abbiamo è ormai vecchia e marcia…Andrò a pesca ed a sera sarò sempre a casa… Adesso sento il bisogno di andarla a trovare…i suoi occhi azzurri mi seguono ovunque. Sento il bisogno del suo sorriso, delle sue carezze…
15 Lipari, tragedia, Atto 1° continuazione e fine del 3° episodio.
Maria Ricordati che le tue figlie sono piccole ed anche loro hanno bisogno di un tuo sorriso, di una tua carezza…anche loro hanno bisogno di te, della tua presenza. Mi spiacerebbe vedere prendere, sempre che io rimanga in vita, una via sbagliata a causa della tua mancanza.( si porta le mani al petto pressando con forza)… Ho il cuore che mi palpita forte.. Aiutami, sorreggimi…ho l’impressione che la mia fine è vicina..
Lorenzo Ma che dici mamma (la sorregge) mettiti a sedere, anzi stenditi sulla panchina e rilassati. Sei solo stanca.. il lavoro e le responsabilità maggiori sono tutte sulle tue spalle.. quel maledetto lavoro non è più per te.
Maria (distesasi… si riprende) Sai bene che col solo pescato non riusciamo a vivere. Credimi figliolo…tua moglie mi aiuta tanto, ma anche lei… (s’interrompe)
Lorenzo Calmati, non parlare. Non dimentico i pesanti cesti ricolmi di roba da stendere e la fatica nello sbatterli nel lavatoio…. Non puoi farcela.
Maria E’ solo il modo per recuperare qualche soldo o un pezzo di pane per quando sarò più vecchia. La vita è stata sempre dura con me, non ha mai avuto pietà.
Lorenzo Madre, è per questo che debbo continuare a navigare. Questo è il solo modo con cui posso riscattare me stesso ed aiutare voi…non mi piace vedervi soffrire, ne tanto meno voglio che tu ci abbandoni.
Maria ( un profondo sospiro, cerca di alzarsi) E’ passato, è passato. ( Lorenzo cerca di impedirglielo) ..Adesso sto bene, non preoccuparti, saprò essere forte…saprò essere forte…Guiderò io le tue figliole… sono la mia gioia. Tu parti tranquillo, non stare in pensiero…
Lorenzo Grazie madre, che San Bartolo ti protegga standoti vicino e ci aiuti.
Maria Lo prego sempre, lo prego sempre… la preghiera è il mio conforto. ( appoggiandosi l’uno all’altro in silenzio escono dalla scena)