Lipari, la relazione semestrale del sindaco Gullo 1° puntata

di Riccardo Gullo*

Relazione sullo stato di attuazione del Programma del Sindaco e sull’attività svolta ai sensi dell’art. 17 della L.R. n° 7 del 26/08/1992 come sostituito dall’art. 119, comma 1, della L.R. 31 gennaio 2024, n° 3 ANNO 2026

Capitolo 1 – Problemi Storici e Relativi Procedimenti
Molti procedimenti riguardanti argomenti che si trascinavano da troppo tempo
senza che mai si fosse trovata una soluzione e che sono stati portati a compimento da
parte di questa Amministrazione, sono stati dettagliatamente descritti, per ultimo, nella
precedente terza relazione (anno 2025) quali, ad esempio, la regolarizzazione degli
alloggi popolari ancora di proprietà del Comune e, ancora, l’immobile di Marina Corta
(ex Pescheria) detenuto abusivamente da ben sei occupanti senza che gli stessi
corrispondessero al Comune il relativo canone d’affitto e sottoposto a sgombero, ecc.
Così come ho trattato nella precedente relazione i procedimenti portati a termine
da questa Amministrazione riguardanti il recupero delle spese legali riconosciute per
sentenza al Comune (circa 230), i debiti fuori bilancio sottoposti al Consiglio
Comunale (circa 39), i numerosi procedimenti di liquidazione, in via transattiva e/o
conciliativa (circa 47), gli altrettanti numerosi crediti del Comune incassati anch’essi in
via transattiva e/o conciliativa, anche quest’anno, risolto il problema del recupero delle
spese legali che erano giacenti e non rivendicate, sono stati trattati numerosi debiti fuori
bilancio sottoposti al Consiglio Comunale (circa 35) e numerosi procedimenti di
liquidazione, in via transattiva e/o conciliativa sono stati trattati dalla Giunta
Municipale (circa 7), di debiti contratti precedentemente dal Comune e non pagati.
Se si escludono i 7 debiti fuori bilancio assunti dall’attuale Amministrazioni per
garantire il S.I.I. - Servizio Idrico Integrato - ai cittadini a causa della “guerra delle
improprie bocciature dei PEF” scatenata da buona parte dei Consiglieri Comunali che
hanno impedito l’approvazione del bilancio del 2024, il resto dei debiti fuori bilancio
hanno riguardato sentenze e ordinanze scaturenti, quasi esclusivamente, dalle precedenti
amministrazioni.
Ma ormai il problema più importante da risolvere con urgenza, venendosi ad
affievolire la pesante eredità debitoria del passato e le relative implicazioni, è quello della
sistemazione dei beni patrimoniali e demaniali del Comune che sono stati vittime di un
totale disinteresse da parte delle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo e che,
anche al fine di adeguare l’attività Amministrativa ai nuovi criteri di controllo e di
gestione dei beni, non può essere ancora trascurato.
Per ciò che concerne i beni demaniali e patrimoniali la situazione è critica in tutte
le isole del Comune e richiede, nonostante gli interventi già effettuati dall’attuale
Amministrazione quali il frazionamento di un tratto della via Falcone e Borsellino, la
regolarizzazione del campo di calcio, l’attivazione del procedimento per regolarizzazione
con l’ASP dell’ex asilo Umberto 1°, la liberazione di immobili detenuti senza titolo, ecc.,
un impegno colossale per regolarizzare tutti i beni demaniali e i beni patrimoniale del
Comune.
Limitatamente all’isola di Lipari, per ciò che concerne i beni demaniali, è
opportuno rilevare, anche al fine di meglio evidenziarne la gravità del problema, che la
via Falcone e Borsellino non risulta né completamente frazionata né accatastata come
strada pubblica, nella stessa situazione si trova la via Torrente Cappuccini (proprio
mentre inizio questa relazione vengo a conoscenza che la Prefettura di Messina ha
trasmesso il Decreto di intitolazione di detta via a “Padre Agostino da Giardini” come

richiesto dal Comune con delibera di G.M. n. 38 del 12 ottobre 2021), tranne il tratto dal
parcheggio alla zona portuale, la strada carrabile accanto al cimitero, la strada della Sede
Distaccata del Tribunale e la parallela a monte non risultano accatastate, così via Ponte,
parcheggio dei Cappuccini, la strada di accesso al parcheggio della Scuola S. Domenico
Savio, piazze, scuole, ecc., e ancora molti beni patrimoniali che tratterò nel capitolo
seguente. A tal fine dovranno essere messe in campo ingenti risorse umane e finanziarie,
secondo un progetto meditato e strutturato nel tempo, per la loro regolarizzazione.
Capitolo 2 – Situazione Impianti Sportivi e Immobili Comunali
Nella precedente relazione annuale è stata evidenziata l’emblematica questione
degli impianti sportivi ed in particolare del campo di calcio intestato a Franchino
Monteleone e a Franco Scoglio nel quale era stato inibito persino l’accesso ai tifosi, in
quanto era risultato mancante dei requisiti di legge e, quindi, della licenza di pubblica
sicurezza ex art. 68 e 69 t.u.l.p.s., necessaria per consentire l’accesso e lo stazionamento
in sicurezza del pubblico durante le partite. Presa coscienza dell’annoso problema si è
provveduto a rendere agibili le tribune e a collaudarle. Per l’agibilità dell’intera struttura
e il suo affidamento in gestione, invece, si è dovuto provvedere alla sua catastazione e
quindi all’intestazione catastale della struttura al Comune, all’ottenimento della
conformità dell’impianto antincendio, all’ottenimento della conformità degli impianti
degli spogliatoi, conseguentemente alla certificazione dell’agibilità dell’intero stadio e al
suo affidamento in gestione. Tale impegno ha consentito all’attuale gestore di ottenere la
prescritta autorizzazione di pubblica sicurezza e il superamento della mancanza di ogni
requisito tecnico amministrativo che aveva compromesso il regolare utilizzo della
struttura. In una simile situazione, anomala dal punto di vista amministrativo e assurda
dal punto di vista funzionale, versava anche, in parte, il Palazzetto dello Sport, che,
dopo i necessari lavori di manutenzione e a seguito di regolare procedura pubblica, è
stato regolarmente anch’esso affidato in gestione.
I Campi da Tennis, invece, sono stati oggetto di una incresciosa vicenda che
richiede una specifica puntuale trattazione. Nell’ambito dell’attività di normalizzazione e
regolarizzazione della gestione degli impianti sportivi è stato pubblicato anche il bando
per l’affidamento dei campi da tennis detenuti senza titolo da oltre un ventennio. Uno dei
fabbricati facenti parte dei campi da tennis, utilizzato come alloggio, era stato oggetto di
una vicenda giudiziaria e, nel corso dell’attuale amministrazione, anche di procedura di
sgombero. Nel corso della procedura di affidamento il soggetto partecipante ha segnalato
la presenza di soggetti estranei e presunti abusi e, di conseguenza, ha rinunciato
all’affidamento, salvo successivo ripensamento non preso in considerazione per quanto
segnalato da detto partecipante in sede di gara e per gli elementi che sono
successivamente emersi. L’occupazione dell’altro immobile segnalata dall’Associazione
che ha partecipato alla gara si è materialmente risolta in quanto la persona interessata ha
lasciato volontariamente l’immobile, mentre l’altro edificio, come già detto, era stato
precedentemente rilasciato a seguito di apposita procedura esecutiva avviata dal Comune.
Resta comunque l’esigenza di provvedere alla regolarizzazione dell’impianto che
necessita di importanti lavori di manutenzione, di regolarizzazione dell’intestazione

catastale e del pagamento della parte d’indennità d’esproprio a suo tempo non corrisposta
all’ultima ditta creditrice.
È invece rimasto sospeso il procedimento riguardante l’affidamento del campo di
calcio di Quattropani, la cui situazione catastale risulta anch’essa da regolarizzare, poiché
l’unica offerta pervenuta tendente ad utilizzarlo come pista per Motocross non è stata
valutata conforme alle finalità del bando e alla destinazione dell’impianto, mentre va
regolarizzato in termini di sicurezza e catastalmente quello di Stromboli per l’attivazione
delle procedure di affidamento.
Un cenno a parte va fatto, anche se non si tratta di bene demaniale comunale, agli
“Ex magazzini delle decime vescovili” ubicati nella “Penisoletta del Purgatorio” di
Marina Corta, che nonostante fossero stati consegnati all’arma dei Carabinieri
dell’Agenzia del Demanio erano, invece, stati dati successivamente in concessione ad un
privato dalla Regione insieme ad una cospicua porzione dell’antistante banchina portuale.
Ferma è stata l’azione del Comune affinché detti locali storici rimanessero nella loro
destinazione pubblica per le finalità dell’Arma e nell’utilizzo della marineria locale
per la parte della banchina portuale data in concessione.
Per ciò che concerne i beni patrimoniali, a parte il capitolo fortunato delle
donazioni che rappresentano una nota molto positiva, la situazione rimane molto
complessa.
In merito alle donazioni che rappresentano, come già detto sopra, una nota positiva
e un grande esempio civico, dopo la donazione di un terreno accanto al cimitero di
Vulcano Piano da parte della famiglia Mandarano/Sciacchitano, dimorante in
Australia, e la donazione di un terreno nella località Zinzolo di Lipari da parte dell’avv.to
Annunziata Pajno, ove sono in corso i lavori per la realizzazione di una palestra
pubblica, si è aggiunta, per ultimo, la donazione da parte della Società TERME di
VULCANO S.r.l. di un terreno a Vulcano Porto.
Sono stati anche rilevanti le conclusioni dei procedimenti di acquisto di due
appezzamenti di terreno iniziati da alcuni anni e portati a compimento dall’attuale
Amministrazione, agli stessi prezzi in origine pattuiti, di cui uno accosto al cimitero di
Vulcano Piano e l’altro accosto al cimitero di Acquacalda, a cui va aggiunto il recente
acquisto di un immobile nel lungomare di Acquacalda molto importante per le
necessità pubbliche della frazione.
Non si è ancora spento, mentre inizio a scrivere la presente relazione, il clamore di
una vicenda che riguarda sempre i beni del Comune che si è verificata nell’isola di
Filicudi dove l’area di alaggio è stato inopinatamente recintata da parte privata e, dopo la
diffida del Comune, subito liberata. L’area di alaggio di Filicudi risultata anche usucapita
nel corso di precedenti Amministrazioni, circostanza che assume valore emblematico
sulla situazione patrimoniale del Comune che non è stata oggetto delle necessarie
regolarizzazioni e delle giuste attenzioni da parte dell’Amministrazione Comunale e che
richiede l’attivazione delle apposite doverose, necessarie e conseguenziali azioni.
Come già evidenziato nella precedente relazione l’ex pescheria di Marina Corta
risultava anch’essa in parte non intestata, pertanto si è reso necessario provvedere alla sua
regolarizzazione catastale, così come si dovrà fare con la “Sala delle Lettere” e con la
stessa attuale struttura di via Maurolico, dove attualmente è ubicato provvisoriamente lo
stesso ufficio dello scrivente Sindaco, i tanti beni patrimoniali del Comune che sono
oggetto di una attenta verifica di natura straordinaria, se non addirittura epocale, in

considerazione di due importantissime operazione di rilievo nazionale riguardanti il
censimento obbligatorio dei beni, di cui si è fatto cenno nella precedente relazione e
l’iniziativa tendente a “Dotare le pubbliche amministrazioni di un sistema unico di
contabilità economico-patrimoniale  accrual”, che è volta a implementare un sistema di
contabilità attraverso l’iniziativa “ACCRUAL” che, tra le altre operazioni previste,
imporrà di censire, probabilmente entro il 31 dicembre 2026, oltre a tutti i beni
immobili, anche tutti i beni mobili in vista di una valorizzazione di tutto il patrimonio,
compreso quello immenso di natura culturale, posseduto da tutti gli enti e le
amministrazioni indicati nell’art. 1, comma 2 della Legge 196/2009.
Anche per i beni patrimoniali, la cui situazione è stata evidenziata nel precedente
Capitolo 1 –Problemi Storici e Relativi Procedimenti – di questa relazione, oltre alle
iniziative effettuate e quelle in corso, dovranno essere messe in campo ingenti
risorse umane e finanziarie, secondo un progetto meditato e strutturato nel tempo
per la loro regolarizzazione.

*Sindaco 

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