condanna

Lipari, la Cassazione ha respinto il ricorso di un giovane accusato di furto di 104 mila euro e condannato

Lipari - La Cassazione ha respinto il ricorso del giovane isolano, condannato nei gradi di merito a tre anni e cinque mesi di reclusione per avere rubato, a Lipari, la somma di 104.000 euro all'imprenditore Antonino Palano ed alla figlia Viviana, alle cui dipendenze lavorava come commesso. L'ingente furto è stato reso possibile dalla grande fiducia che i Palano nutrivano nei confronti del giovane. Infatti i 4.000 euro (incassi lordi di alcune giornate di lavoro) sono stati sottratti dalla borsetta della signorina Viviana, in bottega; i 100.000 da un armadio sito nella soprastante abitazione di lei, ove erano custoditi.

La prova del reato è stata acquisita anche mediante l'installazione di una telecamera occulta. L'ingente somma, trovata e sequestrata dagli inquirenti, sarà restituita. Nei gradi di merito, l'imputato è stato difeso dagli avvocati Francesco Rizzo e Annarita Gugliotta; in Cassazione, dagli avvocati Massimo Marchese e Salvatore Silvestro. Difensore delle parti civili è stato, in tutti i gradi, l'avvocato Ettore Cappuccio.

Categoria
cronaca

Articoli correlati

14 aprile 2026

Lipari, 9 maggio 2026: 83esimo anniversario dell’affondamento del “piroscafo Santamarina”. I nomi delle vittime

L'iniziativa del Notiziario. I parenti sono invitati a bordo del veliero “Sigismondo” di Capitan Felice...

30 aprile 2026
30 aprile 2026
30 aprile 2026

Oliveri, per droga arrestato un 21enne dai carabinieri

Coinvolta anche la sua convivente...

29 aprile 2026