Lipari, consiglio comunale: 'Risate giusto per evitare di piangere...' di Rosa Oliva
di Rosa Oliva
Consiglio Comunale del 20 marzo 2026 : tra acrobazie regolamentari ed il nulla di proposte da parte della amministrazione comunale
Ancora una volta, i consiglieri della amministrazione comunale si sono esibiti in uno spettacolo deprimente: spericolate acrobazie interpretative del regolamento, trattato con fervore , quasi fosse questione di vita o di morte a fronte di una convocazione urgente, richiesta dai consiglieri di opposizione, con all'ordine del giorno la situazione trasporti e la continuità territoriale. Un accanimento che stride con le esigenze dei cittadini, specialmente alla vigilia di una stagione turistica ormai alle porte.
Siamo di fronte a una "ex maggioranza" che sembra non aver mai superato il trauma di aver vinto le elezioni. Il loro atteggiamento è offensivo verso i cittadini e verso l'istituzione stessa: mentre il territorio affoga nei disagi dei trasporti e della continuità territoriale, i paladini del formalismo rispondono con una guerriglia di codicilli atta a dimostrare che non vi fossero i presupposti per una convocazione urgente.
Un’altra pagina amministrativa da chiudere in fretta per non affogare nell’oblio dell’ovvio. Emblematico l’intervento del vicesindaco Merlino: al suo confronto, Ponzio Pilato sembrerebbe un audace condottiero.
Qualora ce ne fosse bisogno, è la dimostrazione dell’immaturità politica di chi è chiamato ad amministrare. E se alcuni peccano di eccesso di zelo burocratico, altri brillano per assenza: ci sono consiglieri che siedono tra quegli scranni da quattro anni, senza aver mai aperto bocca. Di loro non conosciamo nemmeno il timbro della voce.
Il finale della seduta resta un giallo. Dopo il "comizio" del Sindaco, il collegamento è stato bruscamente interrotto. Pare che il Consiglio sia stato dichiarato chiuso da quella stessa consigliera nota per il motto "la porta del Sindaco è sempre aperta": un paradosso grottesco per chi dice di abborrire il clientelismo in nome della legalità e del confronto pubblico.
Risate giusto per evitare di piangere.