Lipari, ci lascia Pippo Sottile Il Cordoglio
Lipari, ci lascia Pippo Sottile
Un gentiluomo, un signore d'altri tempi, sempre gentile e affettuoso.
Ha lottato con tutte le sue forze fino all'ultimo, fin quando il suo cuore si è fermato.
Alla moglie Maria Rosaria, a Carmelo ai familiari le condoglianze di Gennaro, Salvatore, Bartolino Leone e famiglie
IL CORDOGLIO
Da Roma Roberto Valle
In memoria di un Signore dell’Infinito
Ci sono uomini che non abitano semplicemente un luogo, ma lo illuminano con la propria presenza. Pippo Sottile era uno di questi. Partito da Barcellona Pozzo di Gotto negli anni ’70, scelse Lipari non solo come residenza, ma come approdo elettivo dell’anima, diventando per l’intero arcipelago un punto di riferimento che andava ben oltre la sua stimata professionalità di ottico.
Pippo possedeva una dote rara, quasi Macchiavellica: sapeva stare in equilibrio tra i contrasti. Sapeva parlare al potente e all'indigente con la stessa naturale eleganza, trovando con chiunque una sintonia autentica.
Era un signore nell'anima, capace di discutere di politica, di fotografia, di musica o di mare con la stessa passione con cui curava la vista dei suoi concittadini.
Dalla sua casa sullo sperone di Salita Santa Margherita, quel panorama che spazia dalla Sicilia alla Calabria era per lui una preghiera quotidiana. «La mattina quando mi suso, uno sguardo all’infinito e m’arricrio», mi diceva sempre. In quella frase c’era tutto Pippo: il legame viscerale con la bellezza e la capacità di rigenerarsi nello sguardo verso l'orizzonte.
Ma quella luce che Pippo emanava non era solitaria; traeva forza e nutrimento da una presenza discreta e potentissima: Masaria, la sua Moglie e compagna di vita musa ispiratrice. Insieme hanno costruito un legame raro, un amore vissuto in un silenzio rispettoso ma indistruttibile. Anche nei momenti più duri della malattia, Masaria ha fatto l'impossibile, con una forza d'animo incredibile, per proteggere la dignità e la serenità di Pippo, accompagnata dall'affetto impagabile dei nipoti.
Oggi quell’infinito lo ha accolto. E sebbene la politica e le fazioni spesso dividano questa terra, sono certo che davanti alla sua immagine ogni contrasto si spegnerà nel ricordo di un uomo che ha fatto della propria vita un esempio di garbo.
Non potrò essere fisicamente presente per accompagnarlo verso il porto, ma il mio spirito è già lì, tra le strade di quella Lipari che ha tanto amato. Mi piace immaginarmi ancora una volta seduto al suo fianco, idealmente uniti davanti a un’ultima granita, a parlare di tutto e di niente, sorridendo alla vita come abbiamo sempre fatto.
Ogni estate, al mio arrivo sull'isola, mi accoglieva con la stessa affettuosa premura: «Ma c’è sempre a Roma quel piccolo angolino per me?». Oggi, vorrei rassicurarlo un’ultima volta: quell’angolino a Roma, così come quello nel profondo della mia anima, non resterà mai vuoto. Sarà per sempre prenotato per lui.
di Carmelo Travia e Liborio Cataliotti
Per sempre ricorderemo Pippo Sottile, una persona di straordinaria nobiltà, un vero gentiluomo, il cui ricordo rimarrà per sempre con noi. Lo onoriamo con affetto, con gratitudine e con un grande senso di libertà.