Lipari, Acquacalda: via libera dalla Regione agli interventi contro l'erosione

di Giuseppe Bonaccorsi

Dopo oltre sei anni di rinvii, polemiche e un acceso confronto istituzionale, arriva il via libera della Regione Siciliana agli interventi di protezione della costa di Acquacalda, a Lipari. La firma del capo della Protezione civile regionale, Salvatore Cocina, sblocca un iter iniziato all'indomani della devastante mareggiata del 2019 e apre la strada alle ultime procedure per l'avvio dei lavori.

L'ingegnere Salvatore Cocina ha firmato ieri sera il provvedimento sui lavori di protezione nella frazione di Acquacalda di Lipari. Si conclude dopo ben sei anni di attesa un iter caratterizzato da numerosi colpi di scena e dalle forti polemiche tra il dipartimento regionale e il Comune di Lipari diretto dal sindaco Rccardo Gullo che è anche soggetto attuatore. Gli uffici del dipartimento hanno reso noto che il direttore Cocina ha firmato il documento che gli era stato trasmesso dagli uffici del responsabile della Protezione civile di Messina Bruno Manfrè. Il dipartimento nel documento rimarca che gli ultimi due anni sono stati oggetto di un forte contenzioso col Comune di Lipari che aveva intrapreso "una scelta sbagliata", quella di non privilegiare opere di difesa a mare per realizzare strade e marciapiedi col finanziamento di 4 milioni e mezzo messo a disposizione per la protezione dell'abitato". Proprio partendo da questo spunto Cocina nel documento autorizzativo appena firmato rimarcherebbe il secco monito all'amministrazione di Lipari a “incrementare le opere di difesa dal mare e di farle subito!”

L'atto finale, decisivo del lungo iter burocratico cominciato nel lontano marco 2020 (oltre sei anni fa), a pochi mesi dalla devastante mareggiata del dicembre 2019, sancisce la fine di una lunga attesa e adesso lascia Il campo alle opere per salvare la frazione di Acquacalda e in particolare il borgo di San Gaetano, facendo riferimento alla relazione conclusiva redatta dalla Protezione civile, ufficio di Messina, che conteneva gli esiti dell'ultimo "tavolo tecnico" sulla frazione tenuto il 27 maggio scorso alla presenza di rappresentanti della Regione, di due ministeri, quello dell'Interno e del dicastero dell'Ambiente, e del Comune. Secondo quanto deciso in quel tavolo la Protezione civile dà il via libera ai lavori del primo lotto di lavori di salvaguardia, per complessivi 4 milioni e mezzo, attraverso le decisioni che sono state disposte dai tecnici.

La firma di Cocina, quindi, dà la stura per l'avvio delle ultime procedure per aprire il cantiere, si spera, entro il prossimo autunno prima che arrivino altre e violente mareggiate ed evitare così che il mare continui a scavareed erodere sotto la frazione soprattutto nelle aree maggiormente a rischio, come quelle del bivio per Quattropani e gli spazi limitrofi del lungomare dove nell'ultima mareggiata di aprile molti appartamenti privati hanno subito seri danni. Il risultato che arriva sul "filo di lana" avrebbe avuto una accelerazione dopo la presentazione di un petizione popolare conclusasi con la firma di 869 persone e l'invio di un dettagliato documento a tutte le autorità competenti. Da questo momento, salvo intoppi dell'ultima ora, si apriranno i tempi per la gara d'appalto per l'affidamento dei lavori attraverso la Centrale di committenza "Ecosviluppo Tirrenico" di Venetico. (messinatoday.it) 

Categoria
cronaca

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