Le Eolie puntano ad un turismo destagionalizzato

Le Eolie puntano ad un turismo destagionalizzato. E col cambiamento climatico le condizioni ci sono tutte. Il tempo bello di questi giorni - anche di ottobre – nelle sette isole ha richiamato carovane di turisti soprattutto stranieri. E si continua a fare il bagno in mare e gite anche notturne per ammirare le esplosioni dello Stromboli. Ci credono sempre piu’ ben 120 operatori turistici e commerciali che danno lavoro a 1500 persone. Hanno aderito al “Brand Eolie”, diretto dal giovane Andrea Corrieri che ha promosso il convegno “Oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani” che ha avuto luogo nella sala del “Gattopardo Park Hotel” di Lipari. Sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali, della Camera di commercio, dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e dell’Asp. 

Al “Press Tour” di quattro giorni hanno pure partecipato una ventina di giornalisti intervenuti dal resto d’Italia e dall’estero. Ad aprire i lavori i saluti del vicesindaco di Lipari Saverio Merlino che ha auspicato “un turismo non limitato a due o tre mesi l’anno”, e ha indicato tra le priorità “la valorizzazione delle produzioni locali e la creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani”. Sul rapporto tra destagionalizzazione e giovani, è intervenuta Cecilia Fiordalisi, di Salina, socia fondatrice della “Srl”: “Destagionalizzare non significa solo creare opportunità occupazionali per almeno 10 mesi per chi già lavora 6-7 mesi l’anno, ma anche dare speranza ai nostri ragazzi di rimanere sull’isola”. Lo spopolamento difatti è già iniziato soprattutto nelle isole minori e sempre piu’ famiglie si trasferiscono a Milazzo e dintorni per far studiare i loro figli.  

Con disagi per chi rimane perché la maggior parte dei locali chiudono i battenti. Ma anche per i cronici problemi a partire dalla sanità in un Arcipelago di oltre 15 mila abitanti dove da un decennio non si può piu’ nemmeno partorire. Durante il convegno sono state affrontate anche le prospettive legate alla creazione di nuovi pacchetti turistici capaci di integrare natura, escursionismo, cultura, enogastronomia, agricoltura, pesca e tradizioni locali. Coinvolti anche gli studenti dell’istituto superiore “Isa Conti Eller Vainicher”. “La sfida indicata dal confronto – ha evidenziato il presidente Corrieri - è quella di trasformare le peculiarità delle singole isole in un’offerta fruibile durante un periodo più ampio dell’anno, rafforzando il ruolo delle imprese e creando condizioni per una maggiore continuità economica e occupazionale”. 

Che le Eolie vanno a gonfie vele (ma solo turisticamente…) lo ha confermato anche la Liberty Lines: le 7 isole si confermano il principale mercato con quasi 1,1 milioni di passeggeri trasportati e una crescita del 4,3%”. Ma tutte le isolette hanno avuti incrementi. Le Egadi + 12,4%, Ustica 6,7%, Pantelleria 5,8%, e le Pelagie 6,6%. Anche i collegamenti nello Stretto di Messina hanno registrato una crescita del 4,6%. Peccato che poi arriva la stagione invernale anche con previsioni meteo marine non buone. E le 7 isole sono pure indifese per i cicloni.

Categoria
turismo

Articoli correlati

4 ottobre 2026

Lipari, in vendita per 8,5 milioni di euro un hotel con vista mare e spa

Situato a pochi passi dal centro storico e dal porto di Marina Corta.... Calcio: per Ludica e Lipari che sconfitte...

2 ottobre 2026

Lipari, in rada 'Europa2' tra le navi da crociera piu' lussuose VIDEO

A bordo oltre 500 turisti con 370 d'equipaggio...

1 ottobre 2026

Eolie, Al via il terzo 'press tour' per far scoprire le potenzialità economiche e culturali

La dottoressa Fiordalisi 'destagionalizzare non significa solo creare opportunità occupazionali per almeno 10 mesi...'

22 settembre 2026

Venezia, ticket d'ingresso a 30 euro

L'assessore Zuin 'I prezzi attuali non bastano più...'

17 settembre 2026

Eolie & Turismo, c'è crisi economica ma le sette isole tirano...

'Le presenze alle Isole hanno registrato incrementi significativi...'