Isole di Sicilia, lo stop dei rincari su aliscafi e navi è durato un mese. Aumento del 18%. Le reazioni
Nelle isole di Sicilia e' durato un mese lo stop dei rincari di aliscafi e navi. Le due società Caronte e Tourist isole minori e Liberty Lines che gestiscono i collegamenti hanno annunciato che giovedì scatterà nuovamente l'aumento del 18% sul costo dei biglietti nelle corse finanziate dal ministero dei trasporti. La tariffa rimarrà immutata per le linee regionali.
Ma come già in passato si preannunciano le prese di posizione dei sindaci delle isole di Sicilia e anche della Federalberghi. "Anche perchè - come già sostenuto - le corse in convenzione statale costituiscono lo zoccolo duro della continuità territoriale, garantendo i servizi essenziali sia con i mezzi veloci sia, soprattutto, con le navi per il trasporto di merci e passeggeri. E si è anche pronti a richiedere un tavolo di confronto strutturale, che vada ben oltre le risposte emergenziali e approfondisca nel merito le questioni già rappresentate nei tavoli dello scorso giugno in vista delle imminenti gare per i prossimi bandi quinquennali.
LE REAZIONI
CARO-COLLEGAMENTI ISOLE DI SICILIA: TORNA LA STANGATA DEL 18% DAL 10 SETTEMBRE
Federalberghi Isole di Sicilia: sconcerto per l'ennesimo dietrofront. Vanificate le rassicurazioni del Governo e le delibere estive. L'incertezza sui trasporti danneggia gravemente l'immagine delle isole minori.
Di Bartolino Leone
A meno di un mese dalle rassicurazioni della Regione Siciliana e dall'adozione delle Deliberazioni di Giunta n. 323 e 324 dell'11 agosto, le isole minori ripiombano nell'emergenza: la Società Navigazione Siciliana (SNS) ha comunicato il ripristino, dal 10 settembre 2026, dell'aumento del 18% sui collegamenti statali Siremar.
Federalberghi Isole di Sicilia esprime sconcerto per un provvedimento che smentisce gli impegni assunti dal Presidente Renato Schifani e dall'Assessore Alessandro Aricò a seguito delle pressanti sollecitazioni di Sindaci e categorie. L'improvviso rincaro — che colpisce residenti, pendolari, merci e turisti — dimostra l'assenza di coperture finanziarie esecutive per la convenzione statale. Se la Deliberazione n. 323 ha garantito la sola copertura finanziaria strutturale per le sotto-compensazioni dei mezzi veloci regionali e la n. 324 tracciava un mero atto di indirizzo in vista del 2027, la linea statale è rimasta priva di sterilizzazione economica, trasformando il congelamento estivo in un rinvio politico che oggi torna a gravare sull'utenza.
«Questo continuo susseguirsi di annunci, sospensioni e rincari proietta sui mercati un'immagine di precarietà e inaccessibilità che scoraggia i visitatori, danneggia la programmazione delle imprese e mina la tenuta sociale dei territori – evidenzia Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia –. L'aumento del 18% si aggiunge peraltro al +56% già applicato sulle tratte statali dal giugno 2022, portando il saldo complessivo a livelli insostenibili a fronte dei tagli di corse subiti. L'incertezza dei collegamenti arreca un danno reputazionale incalcolabile alle nostre comunità. Occorre un intervento immediato del Governo regionale per bloccare la stangata e restituire stabilità al sistema.»
Reiterando integralmente le posizioni già formalizzate nelle note PEC del 5, 10 e 13 agosto e nella Memoria del 23 giugno 2026, Federalberghi chiede un intervento congiunto di Regione e MIT per congelare l'aumento e l'inserimento nei futuri Piani Economico-Finanziari del totale reintegro delle corse statali soppresse dal 2022 (ex Art. 8 Conv. 2016). L'associazione attende inoltre ancora riscontro sull'esclusione dal trasferimento ex Delibera 324 di rotte vitali come Ustica e la linea Eolie-Napoli, sulle garanzie di reale copertura statale per evitare futuri tagli ai servizi, sull'estensione delle tutele tariffarie ai pendolari del settore privato per superare le attuali sperequazioni con il pubblico e, soprattutto, sull'apertura di un tavolo tecnico-politico permanente presso l'Assessorato e sulla tempestiva convocazione di un'audizione in IV Commissione ARS per esaminare preventivamente i capitolati dei futuri bandi di gara quinquennali.
LA NOTA DI “SIAMO EOLIE”
Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Gullo All’Assessore ai Trasporti Dott. Saverio Merlino
Oggetto: Aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi
Sindaco, Assessore, l’annuncio del ripristino, a partire da oggi, dell’aumento del 18% sulle tariffe dei collegamenti marittimi gestiti nell’ambito della convenzione statale non può lasciarci indifferenti. Ancora una volta emerge una contraddizione che merita un chiarimento e, soprattutto, un intervento deciso: da una parte l’Assessore regionale ai Trasporti, Alessandro Aricò, ribadisce che le corse marittime regionali non subiranno aumenti; dall’altra, per altri collegamenti essenziali da e per le isole minori, viene ripristinato un aumento del 18%. Per le nostre comunità, però, il trasporto marittimo è uno solo: è il sistema che garantisce la continuità territoriale, il diritto alla mobilità dei residenti e la possibilità stessa di vivere e lavorare nelle isole. Per questo chiediamo al Sindaco Gullo e all’Assessore Merlino di riferire quali iniziative siano state assunte o si intendano assumere nell’immediato, nei confronti della Regione, del Ministero e degli altri soggetti competenti, per contrastare questo aumento e tutelare concretamente i cittadini e le imprese delle nostre isole. Lo chiediamo non per alimentare una sterile contrapposizione politica, ma perché riteniamo che su una questione così importante serva il massimo coinvolgimento di tutte le forze istituzionali e politiche. Come gruppo di opposizione vogliamo, pertanto, mettere a disposizione la massima collaborazione e il nostro pieno supporto. Siamo pronti, con il nostro capogruppo Gaetano Orto, a intervenire in tutte le sedi che il Sindaco e l’Amministrazione riterranno opportune: dalla Regione al Ministero, fino a ogni altro tavolo istituzionale utile, affinché venga individuata una soluzione che impedisca che l’ennesimo aumento finisca per gravare sulle comunità isolane. Su questo tema non servono immobilismo né divisioni. Serve un’azione comune, forte e coordinata. Noi ci siamo e siamo disponibili a fare la nostra parte.
I CONSIGLIERI COMUNALI Gaetano Orto Lucy Iacono Adolfo Sabatini Cristina Dante Raffaele Rifici Portelli Angelo Giorgia Santamaria
LA NOTA DI FEDERALBERGHI
ISOLE DI SICILIA, CARO-TRASPORTI: +84% DAL 2022 SU PASSEGGERI E MERCI
Federalberghi Isole di Sicilia: «La continuità territoriale non si garantisce con gli slogan né dividendo i servizi in compartimenti stagni. Appello a Schifani: la Regione, Autorità Vigilante della convenzione statale, ha gli strumenti per sterilizzare gli aumenti»
Con l'entrata in vigore, a partire da oggi 10 settembre 2026, del rincaro del 18% sui collegamenti Siremar-SNS in convenzione statale — che porta il cumulo degli aumenti vicino all'84% dal 2022 a fronte di importanti tagli alle corse —, si consuma l'ennesimo paradosso tra la retorica politica e la realtà vissuta dalle comunità insulari. Registriamo con profonda amarezza la distanza abissale tra le solenni enunciazioni di principio, come il principio di insularità introdotto all'Articolo 119 della Costituzione o i disegni di legge per le isole minori, e l'effettiva mancanza di volontà delle Istituzioni di mettere a terra gli interventi minimi necessari alla sopravvivenza economica dei territori.
La pretesa estraneità della Regione Siciliana, invocata dall’Assessore Aricò, rispetto agli aumenti sulla linea statale è smentita dagli atti formali. La Convenzione individua espressamente la Regione quale Autorità vigilante del contratto (Articoli 1 e 10) e contitolare della governance su assetti e tariffe. L’articolo 6 della medesima Convenzione stabilisce che, a fronte degli aumenti richiesti dagli armatori, la Regione ha la facoltà di richiedere la sospensione dei rincari stanziando risorse compensative a carico del proprio bilancio. Se i biglietti aumentano del 18%, ciò avviene unicamente perché con la recente deliberazione la Giunta regionale ha scelto di finanziare il riequilibrio dei soli mezzi veloci regionali, lasciando la convenzione statale priva di sterilizzazione economica. Uno schema già visto nel biennio 2021-2022: allora l'Assessorato intimò a SNS di non tagliare le corse promettendo coperture dal bilancio regionale; la mancata ed esecutiva erogazione di tali risorse portò poi gli armatori ad applicare le tariffe massime previste, scaricando sull'utenza quel +56% che ancora oggi grava sui collegamenti.
«I trasporti marittimi per le isole minori costituiscono un’infrastruttura essenziale e indivisibile, che non si può frammentare per comodità amministrativa – dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole Minori Sicilia –. Sostenere che i servizi regionali non subiscano rincari appare beffardo di fronte a un aumento del 18% che da oggi colpisce pesantemente chi vive, lavora e fa impresa sugli arcipelaghi. La Regione possiede già le prerogative e la capacità finanziaria per intervenire, come dimostrato in altre occasioni stanziando fondi propri. Questo prolungato stato di incertezza e precarietà nei collegamenti genera un grave danno reputazionale al sistema turistico insulare. Rivolgiamo pertanto un fermo appello al Presidente Schifani affinché assuma la regia della vertenza e disponga i necessari provvedimenti per la revoca di questi insostenibili aumenti.»
Reiterando le istanze analiticamente formalizzate, in ultimo, nella nota PEC inviata in data odierna alle Istituzioni competenti, Federalberghi Isole di Sicilia chiede un immediato intervento congiunto della Regione e del Ministero delle Infrastrutture per il congelamento del rincaro del 18%. L'associazione richiede altresì di affrontare senza indugio le priorità programmatiche ancora aperte, quali — a titolo esemplificativo — il totale reintegro nei Piani Economico-Finanziari dei futuri bandi di gara delle corse statali soppresse dal 2022, la massima trasparenza sull'accordo di trasferimento delle competenze delle tratte statali alla Regione per evitare futuri tagli ai servizi, adeguate tutele tariffarie ai pendolari e l'immediata apertura di un tavolo tecnico-politico permanente per valutare nel merito l'operatività dei capitolati delle nuove gare quinquennali prima della loro formale adozione.
LA NOTA DEI SINDACI DI SICILIA
I SINDACI DELLE ISOLE DI SICILIA RICHIEDONO L'ANNULLAMENTO IMMEDIATO E DEFINITIVO DEGLI AUMENTI TARIFFARI
Riuniti a Pantelleria, i Sindaci delle Isole di Sicilia, esprimono ferma condanna per l'entrata in vigore, da questa mattina, degli aumenti sulle tariffe dei collegamenti marittimi.
In una nota inviata alle autorità nazionali e regionali e in un duro documento di protesta, i Primi Cittadini denunciano un attacco inaccettabile alla tenuta sociale ed economica dei territori: viaggiare su navi e aliscafi non è un privilegio, ma l'unico modo per garantire ai cittadini l'accesso a cure, studio, lavoro e merci. L'aumento dei biglietti rischia di dare un colpo mortale a un settore turistico e un tessuto sociale già provato dal carovita generale.
I Sindaci rifiutano fermamente la logica dei tagli e dei bandi al ribasso e chiedono con urgenza:
Revoca e annullamento immediato degli aumenti scattati oggi.
Istituzione di un Tavolo Istituzionale permanente con Ministero, Regione e Comuni.
Programmazione di nuove gare d'appalto basate sui bisogni reali dei cittadini, con orari certi, garanzie di servizio e tariffe protette per residenti e visitatori.
Le isole minori della Sicilia chiedono rispetto, dignità e soluzioni strutturali definitive per il proprio futuro.
ALLEGATA LA NOTA DEI SINDACI
NOTIZIARIOISOLEOLIE.IT
Sospesi con effetto immediato gli aumenti tariffari del 18 per cento applicati ai collegamenti marittimi verso le isole minori siciliane ed entrate in vigore oggi. La decisione è arrivata al termine di una riunione convocata dall’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Alessandro Aricò.
Al centro del confronto l’incremento delle tariffe legato al perdurante aumento del costo dei carburanti e che Sns (Società Navigazione Siciliana) aveva applicato in attuazione della vigente convenzione statale sui collegamenti effettuati da Caronte& Tourist isole minori e Liberty Lines. Il governo regionale ha preso atto dell’urgenza di definire gli interventi di propria competenza per il riequilibrio della convenzione Sns.
Si punterà inoltre a individuare in tempi brevi soluzioni alternative agli aumenti già introdotti. Le misure dovranno essere definite con il coinvolgimento di tutte le parti interessate. La sospensione consentirà alle parti di definire e rendere operative le misure alternative esaminate.
LA NOTA DELLE SOCIETA'
Isole Minori: sospesi gli aumenti tariffari. Con la Regione Siciliana individuato un percorso per soluzioni alternative e per completare il riequilibrio della Convenzione Statale.
Si è svolta oggi, su invito dell’Assessore regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti e su mandato del Presidente della Regione Siciliana, un’approfondita riunione dedicata alle principali problematiche del trasporto pubblico locale marittimo, con particolare riferimento agli aumenti tariffari frutto del perdurante aumento del costo del carburante che SNS ha dovuto applicare in attuazione della vigente Convenzione statale.
Al termine di un articolato confronto, il Governo regionale ha preso atto dell’urgenza di definire quanto di propria competenza nell’ambito della procedura di riequilibrio della Convenzione SNS, avviata nel marzo 2025, nonché della necessità di individuare modalità operative più rapide per il riconoscimento, secondo quanto già previsto contrattualmente, delle eventuali sottocompensazioni relative ai servizi integrativi regionali.
Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla possibilità di individuare e attuare - in tempi brevi e con il coinvolgimento di tutte le parti in causa -soluzioni alternative agli aumenti tariffari già introdotti, come detto, per far fronte all’imprevisto incremento del costo dei combustibili.
In questa prospettiva è stata condivisa l’opportunità di procedere a un’ottimizzazione degli assetti operativi dei collegamenti nei settori Pelagie e Pantelleria, resa possibile dall’entrata in servizio della nuova nave di grande capacità Costanza Prima di Sicilia.
Allo studio una nuova configurazione che, tra l’altro, possa consentire di destinare alla linea di Pantelleria naviglio di maggiore capacità, dando così risposta alle reiterate richieste formulate dall’Amministrazione comunale e assicurando, al contempo, un più efficiente utilizzo della flotta.
Alla luce del percorso individuato nel corso dell’incontro, SNS, Liberty Lines e Caronte & Tourist Isole Minori hanno deciso di sospendere con effetto immediato gli aumenti tariffari già applicati, proprio al fine di consentire alle parti di definire e rendere concretamente operative, in tempi coerenti con le esigenze rappresentate, le misure alternative esaminate.
Le società hanno infine espresso apprezzamento per l’impegno del Presidente della Regione Siciliana e del Governo regionale, confidando che il confronto avviato possa rapidamente tradursi nelle soluzioni operative condivise, a tutela degli utenti e della continuità e sostenibilità dei collegamenti con le isole minori.
LA NOTA DI SCHIFANI
Isole minori, Schifani: «Mai aumentate le tariffe dei collegamenti regionali, al lavoro per risolvere anche il problema della convenzione statale»
«La sospensione immediata degli aumenti tariffari è un primo risultato concreto del confronto che il governo regionale ha fortemente voluto con le compagnie di navigazione – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani –. Non potevamo accettare che l'aumento dei costi venisse scaricato automaticamente sui siciliani, sulle imprese e sulle comunità delle isole minori. Per questo ho già convocato per domani una seduta straordinaria della Giunta regionale, per adottare gli atti necessari e accelerare l'individuazione di soluzioni alternative. Vogliamo contribuire a risolvere anche questa criticità, garantendo tariffe sostenibili, servizi efficienti e continuità territoriale».
«Va chiarito – sottolinea l'assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò – che gli aumenti adesso sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale. Su questi ultimi, dall'insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario. Adesso la Regione sta mettendo in campo ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori».
E DI FEDERALBERGHI
CARO-COLLEGAMENTI ISOLE DI SICILIA: ACCOLTA CON FAVORE LA SOSPENSIONE DEGLI AUMENTI
Federalberghi: “Bene l’intervento del Governo Schifani. Ora ulteriori approfondimenti sui bandi quinquennali per evitare altri 5 anni di penalizzazioni”
Federalberghi Isole di Sicilia accoglie con favore l’intervento del Governo regionale e del Presidente Renato Schifani che, a seguito del confronto promosso dall'Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò con le compagnie di navigazione, dopo un 10 agosto con le tariffe alle stelle, ha disposto la sospensione degli aumenti tariffari del 18% entrati in vigore nella giornata di ieri, convocando per la giornata odierna una seduta straordinaria della Giunta di Governo.
L'associazione sottolinea tuttavia come la misura tampone, per quanto indispensabile, non risolva il quadro di profonda sperequazione strutturale che grava sui collegamenti marittimi insulari: da oltre quattro anni, infatti, le tariffe dei mezzi operati in convenzione statale rimangono più alte del 56% rispetto a quelle dei servizi a contributo regionale, a fronte di una progressiva riduzione delle corse attuata nel tempo per compensare i maggiori costi di gestione.
“Va ricordato che, pur in presenza dei tagli subiti, le corse in convenzione statale costituiscono lo zoccolo duro della continuità territoriale, garantendo i servizi essenziali sia con i mezzi veloci sia, soprattutto, con le navi per il trasporto di merci e passeggeri”, dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole di Sicilia. “Come richiesto ieri formalmente, auspichiamo pertanto che nell'ambito della Giunta straordinaria convocata dal Presidente Schifani possa stabilirsi una data certa per l'apertura di un tavolo di confronto strutturale, che vada ben oltre le risposte emergenziali e approfondisca nel merito le questioni già rappresentate nei tavoli dello scorso giugno in vista delle imminenti gare per i prossimi bandi quinquennali.”
Per Federalberghi, eludere l’approfondimento tecnico e politico rispetto alle notevoli criticità di capitolati e contratti, tutt’ora irrisolte, prima della pubblicazione delle nuove gare equivarrebbe a non voler affrontare i problemi alla radice, condannando le Isole di Sicilia ad altri cinque anni di disagi, con ripercussioni economiche e sociali insostenibili per le comunità locali e il comparto produttivo.