Il giudizio dei buchi di Salvatore Leone
Il giudizio dei buchi
di Salvatore Leone
ll diritto tributario è una materia che mi piace e mi appassiona sin da quando è entrata in vigore l'Iva. Anno 1973. Io, da innamorato dei tributi, ricordo che il passaggio dal 1972 al 1973 l'ho festeggiato studiando di notte la nuova normativa che avrebbe dovuto comportare una sostanziale riforma tributaria con l'abolizione di molte tasse ed il mantenimento di poche imposte.
Questo era lo spirito della nuova legge voluta, se non ricordo male, da Silvio Berlusconi. Di anni ne sono passati con nuove tasse imposte per sanare i buchi del bilancio nazionale. Si cercò anche una nuova forma per stanare gli evasori con gli accertamenti sintetici ed analitici.
Tutto concentrato sul modo di vivere. Anno dopo anno spuntavano sempre nuove imposte. Sono stato pure in Cassazione per ottenere un annullamentodi un accertamento sintetico ed ho vissuto pure l'esperienza della fase del rinvio avanti al nuovo giudice del merito, che decise la causa senza tener conto del principio di diritto stabilito dalla Cassazione. Adesso sono in attesa della nuova decisione del giudice di legittimità.
Nella mia esperienza fiscale mi torna in mente l'ultima novità tappabuchi legata adesso all'allargamento dei buchi alle Eolie, legato alla mancata emissione delle ricevute fiscali. Ogni nuovo buco che spunterà nelle strade eoliane sarà conseguenza della mancata emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale.
Solo l’isola di Salina si salva perché non ha buchi nelle strade in quanto nell’isola al verde non esiste evasione. Chissà come giudicheranno i giudici tributari i ricorsi legali alle buche eoliane.
Intanto, per apparire più puliti continua il bucato...