Fratelli d'oro di Salvatore Leone PHOTO GALLERY
Fratelli d'oro
di Salvatore Leone
Mio fratello Bartolino passerà alla storia per avere ottenuto la medaglia d'oro come giornalista professionista. Ha dovuto sempre “battagliare” per lo svolgimento della propria attività, mettendo sempre al primo posto il cuore con la verità. Ricordo il suo primo “pezzo storico” per il “Giornale di Sicilia” ben in evidenza nel suo primo volume "Eolie, dal Vostro Corrispondente 12 anni di cronache 1976-1988': la denunzia per la realizzazione dell'impianto chiamato, all’inizio della sua realizzazione, impropriamente "depuratore delle fogne" invece che impianto di pretrattamento dei liquami.
L’impianto venne costruito in pieno centro abitato, contornato dal cimitero, dal porto principale, da alberghi, abitazioni ed attività commerciali. L'articolo e lo stile non piacque ai politici di allora. Di anni ne sono trascorsi sino ad arrivare ad oggi, alla medaglia d'oro che sarà consegnata dal Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nella splendida città di Agrigento.
Mio fratello Bartolino, più piccolo di me di quattro anni è riuscito a superarmi. Ha ottenuto la medaglia d'oro prima di me. Anch'io sono sulla buona strada per avere la “Toga d'oro” dal mio Consiglio dell'Ordine. Dovrò continuare ad esercitare la mia attività ancora per diversi anni e poi, se vivrò, avrò la mia “Toga d’oro” per i cinquanta anni di onorata attività, sempre se Dio mi darà la salute.
Il mio ringraziamento dovrò darlo a mia figlia Giulia che ha deciso di percorrere la mia strada e a mio genero Luca Zaia che ancora continuano a sopportarmi allo studio, in quanto, diversamente avrei dovuto rinunziare alla professione per colpa del nuovo processo telematico che comporta un certo distacco sia con i colleghi che incontro sempre di rado, nonché con i magistrati che si conoscono solo di nome e non di persona.
Ma il vero grazie lo devo all'educazione che ci hanno dato i nostri genitori Angela e Nino che ringrazio giornalmente.