Filicudi, contestata la scelta del luogo per realizzare il dissalatore. Le reazioni
Buongiorno direttore,
Dalla comunità di Filicudi. Pare che il Comune di Lipari stia procedendo alla realizzazione di un impianto di dissalazione a Filicudi, finanziato con il PNRR, imponendo delle scelte per le quali non si è confrontato con la volontà degli isolani tantomeno adottando le corrette procedure legali.
I tecnici inviati dal Comune di Lipari si sono già presentati sui terreni privati a Filicudi Porto, dove dovrebbe essere realizzata l'opera, senza che siano stati avviati ancora i relativi espropri.
Gli abitanti di Filicudi vogliono il dissalatore, ma non nel luogo imposto dal Comune di Lipari, esattamente come sta avvenendo anche a Panarea.
Il Comune di Lipari sta agendo in maniera non trasparente e senza rispettare le esigenze di chi vive e lavora nell’isola. Tant’è che secondo la decisione municipale, il dissalatore dovrebbe ricadere su un terreno adibito a Lido, punto di ristoro e servizio per i tanti bagnanti e visitatori dell’Isola che vengono attratti anche dalla possibilità di avere servizi confortevoli. Tale collocazione del dissalatore andrebbe a compromettere un tratto di spiaggia che bambini e anziani, filicudari e turisti, usano per godere del mare e del sole in quanto di facile accesso, che non è una prerogativa delle altre spiagge di Filicudi.
Come a Panarea anche il progetto del dissalatore di Filicudi, pur non essendo di grandi dimensioni, presenta seri problemi per l'ambiente, il patrimonio storico e la comunità:
- Inquinamento acustico delle pompe, che comprometterebbe la vivibilità delle abitazioni confinanti
- Alterazione dell’ecosistema del mare e della poseidonia, con la produzione di salamoia, additivi e liquami scaricati in mare, che potrebbe ulteriormente compromettere la balneazione nell'unica zona facilmente accessibile dell'isola
- Impatto sulla zona archeologica subacquea di Capo Graziano
- Impianto altamente energivoro, che senza un’analisi costi benefici non consente di capire quanto l'acqua costerà agli isolani in futuro.
La preoccupazione degli abitanti ricade inoltre sulla incognita dell'efficiente funzionamento o meno del dissalatore, visto che altri impianti in Sicilia hanno avuto numerosi problemi nell'attività.
E se venissero interrotte le attuali forniture idriche, contando su una macchina che non funziona e di difficile manutenzione, chi fornirà l'acqua all'isola?
La comunità di Filicudi vorrebbe accesso agli atti del progetto, prima dell'inizio dei lavori, richiesta che finora è stata più volte ignorata dal Comune di Lipari.
Lettera firmata
LE REAZIONI
di Francesco Scaldati
Mi sento di dovere esprimere il mio pensiero per quanto riguarda la realizzazione del nuovo dissalatore di Filicudi ,come tutti sapete gestisco con la collaborazione di Andrea da quasi 10 anni e vi posso garantire che è una guerra quotidiana d'estate e ancora di più d'inverno perché le spettanze idriche dell'isola sono sempre insufficienti al nostro fabbisogno dobbiamo sempre pregare che piova per nn andare in profonda crisi idrica ,premesso ciò mi sento di dichiarare che Filicudi necessità di un dissalatore per risolvere i suoi problemi idrici a tal proposito si sta avviando la realizzazione di nuove vasche di accumulo e ad un efficientamento idrico con nuove condotte , per quanto riguarda la salamoia la posidonia i reperti archeologici (le solite cavolate inventare dai detrattori prive di fondamento) vi do una notizia il fondale marino nn verrà toccato perché la presa e lo scarico verranno realizzate con un perforatrice sotterranea che inizierà la perforazione a terra e uscirà nel fondale marino a 300 MT dalla costa a circa 500 MT di profondità ,per quanto riguarda l'impatto visivo sarebbe per 2/3 sotterraneo e la parte fuori terra sarà rivestita in pietra per quanto riguarda rumori odori ecc rispetterà la normativa più severa in tal senso e ci sarà sempre l'arpa agenzia regionale per ambiente a vigilare. Onestamente ed io sono stato il primo a battermi per questo forse l'ubicazione non è felice si sarebbe potuto spostarlo 200 MT più in là (in piena area archeologica sul porto romano che insiste in area per Capo Grazieno) così si dice in Soprintendenza oppure farlo accanto all'attuale acquedotto del porto ma in ogni caso si doveva fare il pozzo di apprestamento la cabina Enel e la vasca di rilancio dall'acqua marina. Io nn sono un burocrate quindi nn saprei dire se per l'ubicazione ci sarebbero potute essere alternative , al comune dicono di no e io nn ho elementi per smentirlo , io insieme ad pochi altri sono danneggiato da questa opera perché mi verrà espropriata l'area dove il dissalatore sarà ubicato , certo mi dispiace molto però ho imparato da un uomo che ora non c'è più una cosa fondamentale che ho sempre rispettato e vi cito le parole " noi siamo imprenditori ma prima di tutto filicudari quindi non trascurare mai il tuo lavoro ma ricordati prima viene l'interesse pubblico e poi il nostro interesse privato " NS. " E quindi oggi mi verrebbe di dire che il mio interesse privato mi fa dire no al dissalatore ma l'interesse di tutta l'isola mi impone di dire che è un'infrastruttura necessaria e strategica per il futuro dell'isola.
di Gennaro Cortucci*
Egregio Direttore Leone,
In merito all’articolo pubblicato il 7/3,con il quale si segnalava il clamore suscitato dal progetto di realizzazione di un dissalatore nell’isola di Filicudi, questo Comitato ritiene di poter condividere le lagnanze degli abitanti che, si badi bene, sono favorevoli alla realizzazione dell’opera, ma non comprendono per quale ragione il manufatto debba essere collocato in un luogo in cui esiste un lido balneare che rappresenta una necessità per un’isola che, per la sua conformazione, offre poche possibilità di trattenimento e di accesso al mare per residenti e turisti. Oltre tutto, la località prescelta è di elevato interesse archeologico sia in superficie che nei fondali, per la presenza di reperti con millenni di storia.
In altri termini, non si riesce a comprendere per quale motivo quel dissalatore, indubbiamente utile e necessario, deve essere realizzato pregiudicando un’attività di assistenza al turismo, che appare anch’essa assolutamente necessaria.
Siamo sicuri, pertanto, che il Sindaco ed i suoi tecnici effettueranno più approfondite considerazioni per individuare, anche con la collaborazione dei residenti, una soluzione idonea a contemperare le varie esigenze, compresa quella di salvaguardare un patrimonio culturale unico, che attira visitatori da tutto il mondo.
La ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente.
*Presidente Comitato Pro Filicudi.