Eolie, primo bilancio della stagione turistica. 4° puntata
di Emanuele Carnevale
A Lipari qualcosa non va? L’80% del tessuto economico dell’isola registra una forte diminuzione del proprio fatturato... in contro tendenza alle località turistiche più importanti della Sicilia.
Perchè? Il silenzio non aiuta.
Perché qualcuno pensa che tutto va bene e forse hanno ragione perché tutto va bene secondo i loro programmi.
LE REAZIONI NEL WEB
Margherita Lipinska Trasporti trasporti e trasporti! Molte persone rinunciano alla vacanza alle isole per la scomodità e soprattutto incertezza del viaggio. Per me è più facile e più semplice arrivare da Roma a Danzica che a Lipari.
Fabio Salvo Secondo me, una prima riflessione va fatta dagli operatori turistici, fermo restando che su un’isola i prezzi sono giustamente più cari, il rapporto qualità prezzo è sempre coerente? Prima di tutto bisogna partire da questo. Dopodiché, la domanda che ci si deve porre, i costi per raggiungere le isole Eolie in generale, per i non residenti, sono accessibili? Perché da quanto ho capito, una famiglia di 4 persone solo per arrivare da quelle parti, spende almeno 300€ tra andata e ritorno.
Purtroppo la vita è diventata troppo cara ovunque, i cali dei fatturati sono fisiologici ovunque, a maggior ragione, tenuto conto delle riflessioni, mie quanto ovviamente opininabili e nel rispetto di tutti, dalle vostre parti.
Alessandro Calabrò Sì hanno rovinato una stagione a tutti, è una vergogna 11 luglio non c’è niente per i turisti e per noi giovani
Emanuele Carnevale E' la verità i giovani se ne vanno a Salina a Vulcano e a Panarea e qualcuno anche a Milazzo
Dominga Monte Concordo con Emanuele, qualcosa non va, si registra un calo del flusso turistico a differenza di altre località siciliane. Viviamo di turismo e le imprese sono in sofferenza, muoiono le imprese e muore il cuore dell’isola si dovrebbe capire innanzitutto questo. Le imprese forniscono servizi e lavoro e fanno girare l’economia del paese bisogna tenerlo presente.
Arianna Martello Arianna Concordo pienamente. Ho preso accordi col personale che devo rispettare ma ci sto rimettendo.
Giovanni Giardina Se vanno a Panarea e Salina un problema che riguarda solo Lipari è dovuto a cosa: movida o altro?
Giannina Zuradelli Vi siete chiesti che gli stipendi e pensioni sono ferme e non c'è la fai ad arrivare fine mese? Il costo della vita è vertiginoso aumentato? Altro che movida!
Salvatore Agrip Non so se sia vero, ma se fosse così, il perché? Probabilmente, è quello di aver instaurato, da una buona parte di attività, un conflitto, contro l'amministrazione che ha voluto mettere regole uguali per Tutti e soprattutto far pagare i tributi e gli oneri dovuti che da troppi anni non venivano pagati per i servizi dati dal Comune, come giusto che sia.
Credo che l'economia turistica da oltre un ventennio non è stata mai capace di interpretare le potenzialità territoriali, si è fatto solo la corsa al "posto letto" lasciando tutto il resto all'improvvisazione e alla promiscuità dove sono spaziate illegalità e disordine.
Un mea culpa, da parte dell'imprenditoria turistica va fatta, insieme a una seria riflessione
sulla qualità dell'offerta data. Oggi si critica e si punta, magari, il dito verso l'attuale amministrazione comunale, ma fino a 4 anni fa, il contesto politico locale ha privilegiato gli interessi di pochi portando la pubblica amministrazione su l'orlo del fallimento. Abbiamo visto fiorire solo strutture private mentre le opere pubbliche sono state a zero, niente nuove strade, parcheggi, miglioramento della vivibilità urbana ed extra urbana, malgrado il massiccio aumento dei posti letto i sotto-servizi (rete idrica e fognaria) non furono prioritariamente potenziate e neanche riqualificare, le strutture portuali deglii approdi mai pensato e progettati, difesa degli abitati dall'erosione delle coste nulle, ecc..… Eppure nel 2011 c'era già il PRG (Piano Regolatore Generale) sfruttato e consumato solo per gli intensi privati. C'è molto da discutere e da capire e da far capire.
Maurizio Vulcano Stiamo cercando di aiutarci uno con l'atro,ma qualcosa non và,la sofferenza si sente e costi gestionali sono sempre più alti, sinceramente la vedo dura andare avanti così
Come Pro Loco Amo Stromboli troviamo sconcertante le dichiarazioni del Sindaco di Lipari nella seduta del consiglio comunale di ieri. Ha sostenuto che "è in attesa di dati ufficiali ma che è fiducioso per l'incremento delle presenze nel nostro Comune poiché un operatore del settore gli ha riferito che ha registrato un aumento del fatturato, nonostante ci sia poca gente". Ciò dimostra una preoccupante distanza dalla realtà economica del nostro territorio e degli operatori del settore .
In tempo di inflazione, l’aumento del fatturato è dovuto solo al rincaro dei prezzi subito dai turisti, non alla salute del settore. Confondere i ricavi nominali con il successo di una stagione è un errore banale. L'incremento dei flussi in Italia (che quest'anno superano- in questo la Spagna) è merito della resilienza degli imprenditori e di dinamiche internazionali, non certo della gestione locale.
Del resto, la mancanza di empatia verso chi rischia in proprio non ci sorprende: non dimentichiamo che nel 2024, in piena emergenza vulcanica a Stromboli, l'amministratore liquidò la crisi e i danni che stavano subendo gli operatori come "semplice rischio d'impresa". Una calamità naturale eccezionale scambiata per rischio aziendale! Chi fa impresa sulle isole minori merita programmazione, rispetto, tutele e non aneddoti superficiali da riunioni di pensionati!
Rosa Oliva Sarebbero dunque i pensionati e i lavoratori dipendenti i "potenziali" turisti delle Eolie? Non gliene si può fare una colpa, dato che persino su questo fronte l'amministrazione non è stata capace di fare chiarezza sul target turistico che frequenta l'arcipelago e sulle sue reali esigenze
Francesco Caravaglio Si sta facendo un po di confusione: movida, stipendi bassi, caro trasporti e non può essere sempre colpa di chi amministra!
Tindaro Cafarella È semplice, la non amministrazione del territorio sta uccidendo l'economia, le limitazioni allontanano chi potrebbe investire su eventi, tasse e tributi insostenibili, i costi esorbitanti per l'arrivo e la partenza, la nomea dell'Eolie isole super costose con servizi pari a zero, offerte pubblicitarie poche se non insufficienti, terra ferma lontana con mezzi insufficienti e più lenti rispetto a 20 anni fa, emigrazione dei giovani. Si potrebbero ancora elencare un infinità di problemi, che hanno un solo minimo comun denominatore: volontà di distruggere le Eolie e ormai lo sto notando da parecchi anni e l'altro giorno sui giornali locali ho visto una richiesta di un signore che presentava un progetto distruttivo per l'economia locale, purtroppo molti non capiscono la realtà dei fatti e le conseguenze per il territorio. Cosa farei? Un progetto per incentivare più gente ad acquistare la seconda casa per le vacanze, in modo da poi attrarre altra gente, ma servono servizi soprattutto quelli essenziali, e penso che il PNRR sia stato buttato via, se le opere fatte non si completano e si mettono in funzione, e soprattutto si gestiscono, quei fondi li avrei usati per progetti essenziali e problemi reali, vabbè ormai è fatta speriamo che almeno portino i vantaggi sperati, comunque in tutto questo non ci vuole un amministratore padre padrone, ma un amministratore cittadino e concittadino, che deve stare nella gente e tra la gente, non si può pretendere di stare nel palazzo e dire tutto va bene, perché l'ISTAT dice così, mentre fuori i cartelli chiudo attività oppure vendo attività prolifica ovunque, iniziamo a gestire con prospettiva di futuro e non sul qui ed ora.
Fabrizio Oliva Abbiamo un'amministrazione che non fa nessuna programmazione turistica,non cura i servizi, i trasporti,il decoro urbano,etc etc l'elenco è lungo e lo dico senza nessuna appartenenza politica ma purtroppo giudico questa amministrazione totalmente fallimentare.
Un esempio lampante che ci fa capire le differenze
Parliamo del film odissey girato,in Italia,a Favignana e Lipari,ebbene il sindaco di Favignana si è impegnato per mesi ad ottenere la possibilità di proiettare il film all'aperto e nonostante i grandi ostacoli c'è riuscito,premetto che il film da napoli in giù non verrà proiettato in un nessun cinema poiché la qualità delle riprese richiede delle specifiche tecniche molto alte.
Il nostro sindaco invece cosa ha fatto?niente,lui si diverte sui social dove virtualmente dimostra al mondo quanto è bravo,peccato che però nella vita reale, quando ha la fortuna di avere Hollywood alle Eolie l'anno scorso a Lipari e quest'anno a Stromboli,dimostra lui e l'assessore al ramo tutta la pochezza politica che li contraddistingue.
Sono veramente amareggiato,deluso,incavolato e triste nel vedere le nostre isole così abbandonate lasciate navigare alla deriva senza alcun controllo.
Il prossimo sindaco di Lipari,deve essere una persona all'altezza del ruolo che ricopre e non un ex amministratore di condominio, deve avere i giusti appoggi e le giuste interlocuzioni con la regione,perché alcuni nostri problemi vanno gestiti li,come ad esempio i trasporti.
Lorenza Giardina Problemi ai trasporti, poche attrazioni e zero divertimento. I turisti non sono invogliati e il silenzio sta oscurando anche noi che scappiamo in altre isole o sulla terraferma per godere un po’ d’estate.
Maria Terenzia D'Ambra vero! Lipari purtroppo sta morendo, e siamo in pochi ad accorgercene.
Francesca Basile Gli arrivi non saranno calati ma è importante conoscere i giorni di permanenza...e poi oggi possiamo essere strapieni ma se le isole presentano degrado, disservizi, carenza di eventi ciò nel tempo porterà ad un calo di arrivi e presenze ..nel marketing turistico ogni scelta ha effetti nel medio lungo periodo..ma non dimentichiamo che il degrado,i disservizi e la scarsità di eventi li partiamo anche noi eoliani prima che i turisti..ma comunque non è sempre colpa dell'amministrazione...per certe cose si..ma ad esempio le attività potrebbero offrire svaghi non musica assordante sul corso ..al momento solo D'Ambra riesce con un pianoforte ad offrire un po' di sano divertimento...poi se alcuni alberghi, ristoranti, bar, casa vacanze non offrono servizi di qualità ed il turista si sente fregato qui non si può intervenire
Lina del Nostro Non è solo questo, per andare su tutte le isole d’Italia il trasporto costa, la differenza è che Lipari non offre nulla. Non ci sono attrazioni, non c’è musica, non c’è divertimento … e alla fine la gente preferisce andare in vacanza dove trova il giusto equilibrio fra riposo e divertimento
Giannina Zuradelli Famiglie che si fermavano un mese a Vulcano se ne sono andate a Ischia
Cat Cat Bisogna creare nuovi progetti per attirare gente. Sfruttiamo solo il 10% delle possibilità che offre l'isola. Sistemiamo le spiagge, ripristiniamo le cave, puliamo e rendiamo fruibili i sentieri. Apriamo le terme e mettiamo in evidenza la nostra capacità archeologica. Formiamo il personale turistico e facciamo fiere del pesce e prodotti locali. Puliamo l'isola!
Pasquale Cassalia Si. Alle Eolie molte cose non vanno. Ma da anni si vuole fare business di "qualità" (gente che deve spendere manco fossimo Saint Bart) a dispetto di quello di massa. E poi come tutta la politica italiana....gestita da persone non idonee al ruolo.
L'importante è la poltrona. E non ne faccio una questione di dx o sx è una triste realtà nazionale. Buona sopravvivenza a tutti noi
Carmelo Beninati Finalmente qualcuno che ne parla, caro Emanuele. Purtroppo c’è ancora chi sostiene che vada tutto alla grande. A queste persone porterei volentieri i conti da pagare durante l’inverno, così forse capirebbero qual è la realtà che tante attività del territorio si trovano ad affrontare.