Eolie, 'è sensato e vantaggioso elettoralmente cavalcare l’onda rumorosa?' Le reazioni
di Luca Chiofalo
Ho seri dubbi sul fatto che sia sensato politicamente e vantaggioso elettoralmente cavalcare l’onda rumorosa (ma minoritaria più di quanto sembri…) di chi vorrebbe un ritorno al passato, cioè amplificazione delle emissioni sonore e maglie larghe per gli “eccessi da euforia estiva”.
Anche volendo ignorare i limiti che le nuove normative e indirizzi nazionali impongono, siamo sicuri si voglia tornare al disordine quotidiano, agli accessi copiosi al pronto soccorso per grave alterazione da alcol o altro, agli schiamazzi notturni, alle risse, agli “affitti pollaio”, ad essere ostaggio, insomma, come siamo stati, di orde di nottambuli caciaroni???
Sono quasi certo che la maggioranza degli Eoliani non voglia nemmeno prendersi il rischio che accada e, pur comprendendo le ragioni di chi si abitua con fatica commerciale e personale al “nuovo ordine”, credo si possa discutere di maggiore elasticità di orari, modalità di applicazione e “sfumature di rischio” tra le varie isole dell’arcipelago,
ma l’impianto della regolamentazione che riguarda l’intrattenimento non possa essere stravolto.
Leggo l’ingenua o strampalata considerazione che non siamo più attrattivi “perché non si può fare musica”…
Ad onor del vero, musica e intrattenimento sono (ovviamente) consentiti, le discoteche continuano a funzionare ed é vietata soltanto l’amplificazione in bar e locali in cui non può essere preminente l’intensità sonora (che, nei locali vicini del centro storico si sovrapponeva creando solo rumore e sconfinava in “concerti” non gestibili che bloccavano intere vie…)
Sostenere, poi, che le Eolie rischino una crisi per mancanza di (sfrenata) “movida” vuol dire fare sfregio, oltre che alla ragione, alla storia, alla cultura, alle tradizioni ed al valore, universalmente riconosciuto, dell’arcipelago.
Dovremmo discutere di questioni più importanti per le nostre isole, ma questo sarà senz’altro argomento, il prossimo anno, di campagna elettorale: vedremo quale “cultura” prevarrà.
LE REAZIONI
di Giovanni Brancaccio
Gentile Direttore
Leggendo la nuova ordinanza comunale sulla movida viene spontanea una domanda: siamo di fronte a una misura di governo o a un manifesto di clamorosa impotenza amministrativa?
Perché, se il problema è rappresentato da poche decine di persone maleducate che disturbano la quiete pubblica, non si comprende per quale motivo il prezzo debba essere pagato da migliaia di cittadini, lavoratori, imprenditori e turisti che si comportano correttamente.
Uno Stato, un Comune e le forze dell'ordine esistono proprio per distinguere chi rispetta le regole da chi non le rispetta. Quando invece si sceglie di limitare la libertà di tutti perché incapaci di contenere pochi, si compie una scelta che assomiglia molto più a una resa che a un atto di governo.
Se prendessimo sul serio la logica dell'ordinanza, dovremmo concludere che a Lipari poche decine di maleducati sono diventate una forza irresistibile, capace di mettere in ginocchio Comune, Carabinieri, Guardia Costiera, Pompieri, Guardie Forestali e ogni altro presidio dello Stato. Una sorta di armata invincibile che è riuscita là dove pirati, briganti e invasori nei secoli passati hanno
fallito, ossia a piegare un'intera isola alle loro esigenze contro la quale l'unica difesa possibile sarebbe quella di limitare gli orari delle attività economiche e le libertà di migliaia di persone.
L'ordinanza trasmette infatti un principio assai discutibile: non siamo in grado di colpire chi sbaglia,
quindi colpiamo tutti.
C'è poi un aspetto economico e culturale che sembra essere completamente ignorato. Lipari vive di turismo, accoglienza, ristorazione, passeggio serale, incontro. Vive della propria immagine. E quale immagine si vuole trasmettere? Quella di un'isola mediterranea viva e ospitale o quella di un territorio che considera la presenza delle persone un problema da contenere, gestire e
possibilmente da zittire?
Naturalmente nessuno difende gli schiamazzi notturni, l'inciviltà o il mancato rispetto dei residenti. Ma proprio per questo le sanzioni dovrebbero colpire gli incivili e non chi lavora, produce reddito, paga tasse o semplicemente desidera godersi una serata estiva.
Il potere di un sindaco, in una democrazia, non consiste nel limitare indistintamente le libertà dei cittadini.
Quando la risposta a ogni problema diventa una nuova proibizione, il rischio è che le ordinanze finiscano per raccontare molto più le difficoltà e le incapacità di chi governa che i comportamenti di chi è governato.
Perché un'isola che non riesce a controllare poche decine di maleducati e decide invece di comprimere la libertà di migliaia di persone non trasmette per niente un'immagine di autorevolezza. Trasmette un'immagine di forte debolezza e le immagini, nel turismo, hanno un valore economico enorme.
Mi auguro che i prossimi amministratori abbiano il coraggio di affermare con chiarezza un principio elementare: in una società libera si perseguono i responsabili, non si restringono i diritti di tutti per comodità amministrativa. Su questo tema non servono sfumature né equilibrismi. Serve una posizione chiara e inequivocabile.
Lipari ha bisogno di amministratori che abbiano fiducia nei cittadini onesti e severità verso quelli disonesti. Non del contrario.
Cordialmente
di Salvo Bucca
Non si può restare in silenzio di fronte alla recente ordinanza con cui il sindaco Gullo impone misure eccessivamente restrittive a danno delle attività commerciali e dei pubblici esercizi del territorio.
La chiusura obbligatoria alle 02:00 per tutta la stagione estiva, tutti i giorni della settimana, rischia di rendere le nostre isole meno attrattive rispetto ad altre destinazioni turistiche. Ancora più incomprensibile è il divieto di consumare alimenti e bevande già dalle 01:30, una misura che non trova riscontro in altri comuni italiani a forte vocazione turistica.
Già nel 2024 avevo sollevato con forza questo problema, evidenziando i danni che un’ordinanza di questo tipo avrebbe causato al tessuto economico locale. Purtroppo, negli ultimi due anni molte attività commerciali hanno registrato perdite e difficoltà proprio a causa di queste scelte, che si sommano ai costi di gestione sempre più elevati.
Il rischio è quello di penalizzare ulteriormente imprese, lavoratori stagionali e l’intera economia delle nostre isole. Per questo auspico che il sindaco faccia un passo indietro e apra finalmente un confronto serio con commercianti e operatori del settore, che rappresentano una componente fondamentale della nostra comunità.
di Bartolo Fonti*
Al Sindaco del Comune di Lipari e all’amministrazione Comunale
Oggetto: Proposta per regolamentazione degli intrattenimenti musicali, orari di apertura e chiusura durante la stagione turistica.
Con la presente, a seguito dell’ordinanza N. 29 del 29-05-2026, desideriamo sottoporre all'attenzione dell'Amministrazione Comunale una proposta volta a favorire un equilibrio tra la tutela della quiete pubblica e le esigenze economiche e turistiche che caratterizzano il nostro territorio.
Lipari è una destinazione di rilevanza internazionale la cui attrattività è legata non solo alle sue bellezze naturali e culturali, che sono molteplici ed uniche al mondo, ma anche alla qualità dell'offerta di accoglienza e intrattenimento.
In particolare, la presenza di musica dal vivo e di eventi musicali nei pubblici esercizi rappresenta un elemento importante dell'esperienza turistica e contribuisce significativamente all'economia dell'isola.
Pur riconoscendo la necessità di garantire il rispetto dei residenti, il diritto alla salute e la vivibilità del territorio urbano, si ritiene opportuno valutare una regolamentazione che consenta una maggiore fruizione degli intrattenimenti musicali nei periodi di maggiore afflusso turistico, accompagnata da strumenti efficaci di controllo e monitoraggio.
Vorremmo pertanto proporre di autorizzare gli intrattenimenti musicali con impianti di amplificazione quantomeno durante i fine settimana della stagione estiva e quotidianamente nel periodo compreso tra il 5 e il 25 agosto, prevedendo in ogni caso la cessazione della musica entro e non oltre le ore 01:00.
Al fine di garantire il rispetto dei limiti acustici e la tutela della quiete pubblica, si propone inoltre l'obbligo per le attività interessate di dotarsi di limitatori acustici certificati, sistemi di misurazione conformi agli standard tecnici vigenti e dispositivi in grado di registrare i livelli sonori e mediante un controllo accurato da parte degli organi competenti, interrompere automaticamente l'emissione in caso di superamento dei valori autorizzati.
Per quanto riguarda le emissioni sonore, si suggerisce di individuare valori compatibili con la normativa vigente e con la particolare vocazione turistica del territorio, prevedendo livelli massimi fino a 55 dB(A) (equivalente al suono di un Ristorante pieno, terrazza affollata) nelle aree a prevalente destinazione turistica e commerciale, con verifiche periodiche da parte degli organi competenti. Questi livelli sonori, come previsto dal DPCM 14/11/1997, non mirano a superare di 3 dB(A) il limite, in orario notturno, del rumore immesso dalle attività poiché si tratta di aree ampiamente affollate.
Degna della nostra attenzione è anche la scelta, a nostro avviso rivedibile, sulla regolamentazione dell’orario di apertura e chiusura dei pubblici esercizi. L'apertura alle ore 06:00 non consente a una parte dei lavoratori residenti, che iniziano l'attività lavorativa nelle prime ore del mattino, di usufruire dei servizi offerti dai bar. Analogamente, i turisti e i viaggiatori che utilizzano i primi collegamenti marittimi non hanno la possibilità di accedere a tali servizi prima della partenza.
Riteniamo che tale limitazione non appaia direttamente collegata al principio del “neminem laedere”, poiché il rispetto della quiete pubblica e delle norme vigenti può essere garantito anche attraverso strumenti diversi dalla riduzione generalizzata degli orari di esercizio. Gli orari previsti dall'ordinanza non soddisfano a pieno le specifiche esigenze di un territorio caratterizzato da una significativa presenza turistica e da una domanda di servizi distribuita in fasce orarie più ampie. Per tali ragioni, si ritiene auspicabile una valutazione che consenta una maggiore flessibilità, nel rispetto delle esigenze degli operatori, dei residenti e dei visitatori.
Suggeriamo infine, di provvedere tempestivamente alla definizione e alla pubblicazione di un cartellone di eventi estivi. Tale programmazione dovrebbe mirare a valorizzare ulteriormente il nostro arcipelago, mostrandone anche le sue potenzialità turistiche e di intrattenimento.
Al fine di garantire il rispetto delle regole, si propone l'introduzione di un sistema sanzionatorio progressivo che preveda, in caso di violazioni, una sanzione amministrativa e, nei casi di reiterata inosservanza, la sospensione temporanea della licenza di pubblico esercizio.
Si ritiene altresì utile l'istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Amministrazione Comunale, residenti, operatori economici, associazioni di categoria e rappresentanti del settore turistico, con il compito di monitorare gli effetti delle misure adottate e individuare eventuali correttivi in base alle esigenze del territorio.
La presente proposta nasce dalla convinzione che sia possibile conciliare il diritto al riposo dei cittadini con la necessità di preservare l'attrattività turistica e la competitività economica dell'isola, attraverso controlli efficaci e una collaborazione costante tra tutte le parti coinvolte.
Come gruppo siamo a disposizione per un incontro sull’argomento e confidando nella disponibilità dell'Amministrazione ad avviare un confronto costruttivo su questo tema porgiamo, Distinti saluti.
*Coordinatore Cittadino Forza Italia Giovani Isole Eolie
di Gaetano Orto Adolfo Sabatini Raffaele Rifici Cristina Dante Giorgia Santamaria Lucy Iacono Angelo Portelli*
Mentre il Sindaco impone divieti, noi proponiamo regole: avanti con il regolamento sugli intrattenimenti musicali
Mentre il Sindaco Gullo ha scelto ancora una volta la strada delle ordinanze restrittive, imponendo la chiusura delle attività alle ore 2.00, la cessazione della somministrazione all'esterno già alle ore 1.30 e un sostanziale divieto di qualsiasi forma di intrattenimento musicale con un minimo di amplificazione, a differenza di quanto avviene ad esempio nella vicina Salina, riteniamo doveroso informare i cittadini che esiste un'alternativa concreta, equilibrata e pienamente legittima a questo modo di amministrare.
Prima ancora che venisse emanata l'Ordinanza Sindacale n. 29 del 29 maggio 2026, avevamo già depositato una proposta finalizzata a disciplinare gli intrattenimenti musicali attraverso strumenti regolamentari e deliberativi, restituendo al Consiglio Comunale il ruolo che la legge gli attribuisce.
In data10 Aprile 2026, prot. n.13110, abbiamo infatti presentato, primo firmatario il Capogruppo Avv. Gaetano Orto, una proposta di regolamento comunale finalizzata a disciplinare gli intrattenimenti musicali e le attività di pubblico spettacolo sul territorio comunale.
La nostra proposta nasce da una convinzione semplice: è possibile garantire il diritto al riposo dei residenti, la tutela della quiete pubblica e la sicurezza urbana senza mortificare il turismo, le attività economiche, la socialità e la vocazione naturale delle nostre isole. Abbiamo messo in atto quello che riteniamo sia il principio del buon padre di famiglia.
Per questo abbiamo scelto la strada della partecipazione, della programmazione e delle regole condivise, anziché quella delle decisioni unilaterali e delle ordinanze imposte dall'alto.
Purtroppo, sin dall'inizio, la proposta ha incontrato resistenze che riteniamo incomprensibili. Si è arrivati addirittura a sostenere che la stessa fosse improcedibile, tentando di impedirne l'esame da parte del Consiglio Comunale. Una tesi che abbiamo immediatamente contestato, insieme al Presidente del Consiglio Comunale, attraverso specifiche note e osservazioni, evidenziandone l'assoluta inconsistenza giuridica.
Abbiamo dovuto intervenire più volte affinché venisse rispettato un principio elementare della democrazia locale: le proposte dei consiglieri comunali hanno diritto ad essere istruite e sottoposte alla valutazione del Consiglio Comunale e non possono essere bloccate negli uffici sulla base di interpretazioni arbitrarie tendenti a favorire il Sindaco.
Nel frattempo sono stati espressi pareri negativi che analizzeremo e contesteremo dettagliatamente nel corso della discussione consiliare. Riteniamo infatti che molte delle argomentazioni formulate non trovino adeguato fondamento normativo e finiscano per sostenere una visione eccessivamente restrittiva e burocratica della gestione del territorio.
Oggi, tuttavia, possiamo registrare un importante risultato.
Con nota prot. n. 21483 del 4 giugno 2026, il Segretario Comunale, dott. Antonio Le Donne, ha disposto la prosecuzione dell'iter amministrativo della proposta, invitando il Dirigente del III Settore, Arch. Mirko Ficarra, a predisporre la proposta formale di deliberazione da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale, utilizzando quale documento base proprio la proposta regolamentare presentata dai sottoscritti consiglieri comunali.
Si tratta di un passaggio estremamente importante perché conferma la piena legittimità dell'iniziativa intrapresa e consente finalmente alla proposta di proseguire il proprio iter istituzionale per giungere quanto prima all'esame del Consiglio Comunale.
Per garantire la massima trasparenza alleghiamo alla presente comunicazione la nota del Segretario Comunale.
Ma non ci siamo limitati alla proposta regolamentare.
Stiamo, infatti, predisponendo anche una proposta di atto di indirizzo politico-amministrativo da sottoporre al Consiglio Comunale affinché quest'ultimo eserciti il ruolo che la legge gli attribuisce.
L'art. 50, comma 7, del Testo Unico degli Enti Locali stabilisce infatti che il Sindaco coordina e disciplina gli orari dei pubblici esercizi sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale. Proprio per questo abbiamo proposto che il Consiglio indichi criteri chiari e generali ai quali il Sindaco dovrà attenersi nella predisposizione delle future ordinanze e nella modifica di quella attuale.
Anche questa una proposta equilibrata che tiene conto delle esigenze dei residenti e della quiete pubblica senza rinunciare alla valorizzazione della vocazione turistica del territorio e alla tutela delle attività economiche che costituiscono una parte essenziale dell'economia locale.
Nei prossimi giorni pubblicheremo integralmente sia la proposta di regolamento sia la proposta di atto di indirizzo, affinché cittadini, operatori economici, associazioni e residenti possano prenderne visione e formulare osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative.
Valuteremo ogni contributo con spirito costruttivo e saremo pronti a trasformare le proposte più meritevoli in emendamenti da sottoporre al Consiglio Comunale.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: avanzare proposte, difendere le prerogative del Consiglio Comunale e lavorare per costruire soluzioni concrete nell'interesse della comunità.
Per questo abbiamo deciso per l’ennesima volta di assumerci la responsabilità di proporre con l’auspicio che questa volta la maggioranza non decida di votare solo per decisioni imposte dall’alto, ma avvii con i sottoscritti un serio e leale confronto per il bene del nostro territorio.
*Consiglieri Comunali d'opposizione